dalla Città

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25 novembre 2014

Gli studenti celebrano la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Consegnate le bandiere verdi alle dirigenze cittadine, venerdì scorso la piantumazione simbolica di alberi nelle scuole 

 

Sono in pieno svolgimento le iniziative programmate dall’Amministrazione comunale – Assessorato all’ambiente in collaborazione con gli Istituti Scolastici Compresivi (I.S.C.) per celebrare la “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, un evento internazionale che vede coinvolti i paesi dell’Unione Europea in migliaia di iniziative.

 

Questa mattina, martedì 25 novembre, nell’Auditorium comunale “Tebaldini”, alla presenza del referente dalla FEE per le bandiere verdi prof. Camillo Nardini, delle dirigenti scolastiche, delle insegnanti e genitori e ovviamente di tanti bambini, sono state consegnate le bandiere verdi Eco-Schools.

 

Dopo la proiezione di un video di resoconto delle attività svolte dalle scuole cittadine nell’ultimo anno in materia ambientale, il referente “Eco – Schools” Nardini e l’assessore all’ambiente Paolo Canducci hanno consegnato alle dirigenti, alle insegnanti e agli alunni dei tre istituti scolastici comprensivi della città gli attestati di partecipazione e le Bandiere Verdi. L’assessore Canducci ha rinnovato le congratulazioni ai ragazzi, agli insegnanti e alle dirigenti per l’impegno e la passione con cui portano avanti le tante attività finalizzate, in questo caso, a indurre un cambiamento delle abitudini delle famiglie tale per cui la battaglia per ridurre i rifiuti inizi al momento delle scelte di consumo. Da Nardini sono giunti i complimenti alle insegnanti che da tanti anni stanno portando avanti i progetti Eco – Schools e un invito ai ragazzi: “Continuate a lavorare e divertitevi a scuola ma, al tempo stesso, convincete le vostre famiglie ad acquistare prodotti meno ricchi di imballo. Cercate in particolare di fare in modo che si riducano gli sprechi di prodotti alimentari nelle vostre case, un fenomeno che, in tempi di crisi, appare veramente inaccettabile”. A tale proposito, nei giorni precedenti si erano svolti nelle scuole momenti di confronto su questo tema con il supporto di un decalogo di buone prassi distribuito dall’Amministrazione comunale.

 

La mattinata si è conclusa con un divertente spettacolo, anch’esso incentrato sul tema della riduzione degli sprechi alimentari, intitolato “Rici – clowns” e portato in scena dalla compagnia “Teatro Movimento Buffo”.

 

Venerdì scorso 21 novembre  invece si era celebrata la “Festa dell’albero” con la tradizionale piantumazione di nuove essenze negli spazi pubblici. Prima è stato piantato un albero nell’area verde di viale Pasqualetti alla presenza di una delegazione di docenti e alunni degli ISC “Nord” e “Centro”, di alcuni genitori e diversi cittadini interessati all’iniziativa. Quindi una pianta è stata messa a dimora nel giardino della scuola Alfortville: tanti i bambini che sono usciti all’aria aperta per raccogliere l’invito dell’assessore Canducci a fare ogni sforzo per tutelare l’ambiente in cui viviamo.

 25 novembre 2014

Variante al Piano regolatore per le ex scuole, atti in visione

Ci sono 15 giorni per presentare eventuali osservazioni

 

A seguito della deliberazione n. 80 assunta dal Consiglio comunale nella seduta del 28 ottobre, è stata depositata nell’ufficio di segreteria del Comune (piano terra del municipio di viale De Gasperi) la documentazione riguardante il procedimento di variante parziale al Piano Regolatore Generale riguardante il cambio di destinazione d’uso degli immobili di proprietà comunale siti in via Leopardi, via Petrarca e via dei Lauri.

 

I documenti sono in libera visione per 15 giorni decorrenti da oggi 25 novembre, ed entro lo stesso termine chiunque potrà presentare osservazioni scritte presentandole all’Ufficio Protocollo di persona, con raccomandata con avviso di ricevimento o tramite posta elettronica certificata.

 

25 novembre 2014

Applausi, lacrime e sorrisi per la prima sambenedettese di “Mio Papà”

Regista ed attori si sono detti entusiasti di aver girato la pellicola a San Benedetto del Tronto 

 

Lacrime di commozione e sorrisi di divertimento. Queste le alterne emozioni che la prima sambenedettese del film “Mio Papà” ha suscitato nei presenti ieri sera, lunedì 24 novembre, al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto. E non sono mancati gli applausi per la pellicola del regista Giulio Base e i protagonisti della storia Giorgio Pasotti e Nicolò Calvagna che sono arrivati in Riviera per assistere alla proiezione.

 

Prima della visione, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza di regista ed attori, dei produttori Massimiliano Leone e Valentina Di Giuseppe, del sindaco Giovanni Gaspari, dell’assessore alla cultura e turismo Margherita Sorge, dell’assessore regionale alla pesca Sara Giannini e della presidente del Marche Film Commission Stefania Benatti.

 

“Con l’uscita nelle sale italiane di questo film, il territorio viene portato alla ribalta del grande pubblico – ha esordito Gaspari – per San Benedetto è occasione promuovere la sua immagine attraverso un ottimo prodotto accolto già bene dalla critica cinematografica”.

 

Sorge, nel ringraziare cast e produzione (che ha investito 1 milione e 800 mila euro per la realizzazione del film), Regione Marche e Film Commission (che hanno finanziato per 40 mila euro la pellicola), ha anche ringraziato tante persone di San Benedetto che hanno collaborato affinché il film potesse vedere la luce.

 

L’assessore Giannini ha ricordato i due obiettivi che la Regione si è data con il sostegno alla pellicola, “valorizzare il territorio e sostenere idee italiane proposte da attori e registi italiani, dunque la cultura italiana. Oltre agli aspetti economici, turistici e culturali, ci siamo appassionati alle idee della produzione che è fatta di giovani e alla storia che racconta una dimensione sociale ormai consueta dei rapporti tra padri non naturali e i figli”.

 

“Il lavoro della Fondazione – ha spiegato Benatti – è quello di creare una piccola economia del cinema. Basti pensare che solo in questo caso, per un investimento pubblico di 40mila euro il territorio ha beneficiato di una ricaduta del 200 per cento, visto che 85 mila euro sono rimasti nelle Marche per beni e servizi connessi alla lavorazione del film”.

 

“Il film tratta un tema all’avanguardia, le paternità non naturali – ha spiegato Pasotti – le ambientazioni del vostro territorio rendono ancora più particolare la pellicola che è nata grazie a due bambini che per me sono stati fonte di ispirazione. L’augurio che ci facciamo è che si possa aprire un percorso turistico sui luoghi di Mio papà”.

 

Anche il piccolo Nicolò Calvagna, star emergente del piccolo e grande schermo, ha raccontato alcuni retroscena di suoi momenti vissuti a San Benedetto durante le riprese: “Con mio papà vero ed il nonno siamo andati in giro al cinema e al ristorante a mangiare pesce che ho apprezzato molto”.

 

“Mi sono innamorato della Riviera – ha concluso Giulio Base – e sono fiero del mio film marchigiano. In questi giorni Roma è tappezzata di manifesti del film che con raffigurati il vostro mare e il vostro cielo. La scena simbolo della campagna promozionale del film doveva essere girata al chiuso, ma alla fine abbiamo scelto di girarla di fronte al vostro mare che è anche un po’ nostro. L’effetto è stupendo”.

“Mio Papà” presentato in anteprima nazioanle al Palariviera

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S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP), 24 novembre 2014 – E’ stato presentato al Palariviera, in anteprima nazionale, il nuovo film diGiulio Base, “Mio Papà”, girato a S. Benedetto e Grottammare tra novembre e dicembre del 2013. In sala erano presenti il regista e gli attori Giorgio Pasotti, volto noto del cinema italiano, e il giovanissimo Niccolò Calvagna.

“Mio Papà” racconta la storia di Lorenzo, un sommozzatore che si innamora di Claudia, ragazza separata con un figlio, Matteo, di sei anni. Da principio Lorenzo non vuole che il legame con Claudia si solidifichi, soprattutto per la presenza di Matteo, visto come un ostacolo dal giovane. Nel giro di poco, però, tra Lorenzo e Matteo nasce un legame molto profondo, capace di resistere anche ad un avverso destino.

Il film racconta l’emozione di crescere figli che non sono i propri“, ha raccontato Giulio Base nella conferenza stampa prima del film. “Ricordo quando Giorgio Pasotti mi ha parlato dell’idea di questa storia, per certi versi autobiografica. Mi è piaciuta subito, perché in quell’idea c’era anche la mia vita.

Il regista ha poi tenuto a ringraziare quanti hanno contribuito a realizzare il film e non ha nascosto l’emozione di presentarlo in anteprima proprio a S. Benedetto, alla presenza di molte delle persone che hanno partecipato, come comparse, alle riprese. “Abbiamo abitato qui per due o tre mesi, alcune scene sono state girate addirittura a pochissimi metri da questo cinema“, ha detto Base, “quindi lasciatemi dire che è una gioia immensa essere qui.

 

“Mio Papà” ha il merito di toccare una tematica importante con audacia e di concentrare il proprio sguardo sui tre personaggi principali, che sono ritratti in modo semplice ma efficace, in un continuo sfumare di cielo e mare, fotografati con colori plumbei ed invernali. La sceneggiatura, però, scritta, tra gli altri, dagli stessi Pasotti e Base, non brilla certo per originalità e verve narrativa. E’ una scrittura, quella che sorregge il film, più da televisione che da cinema, con dialoghi spesso modesti e con alcuni passaggi importanti tirati via senza la necessaria analisi psicologica. “Mio Papà” è, in definitiva, un film che non lesina emozioni, ma che forse manca di spessore. Certo, il linguaggio visivo parlato da Base è quantomai a portata di famiglia – forse il vero obiettivo del regista era di fare un film da guardare insieme, genitori e figli – e la Riviera immortalata dal direttore della fotografia Fabio Zamarion è suggestiva quanto basta a far brillare gli occhi di chi questi luoghi li abita, ma hanno parecchio esagerato quelli che hanno paragonato “Mio Papà” a “Kramer contro Kramer”.

(pl)

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