dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

04 nov 2014
POSTE ITALIANE E REGIONE MARCHE FANNO RETE: DONATI 25 PC ALLE SCUOLE DELLE 5 PROVINCE.

Si è tenuta stamattina presso la sede della Giunta regionale a Palazzo Raffaello, sotto il patrocinio della Regione Marche, la consegna da parte di Poste Italiane di 25 computer rigenerati nelle loro componenti hardware a 18 istituti scolastici dislocati in tutte e 5 le province marchigiane che hanno aderito al protetto “Computer Insegna”. Alla presenza dell’assessore regionale ai Servizi Sociali Luigi Viventi e del responsabile Polo Tecnologico Area Centro nord di Poste Italiane Ing. Roberto Scarani, il Dirigente dei servizi politici e sociali per la Regione Paolo Mannucci e il Responsabile dell’Ufficio Scolastico Regionale Area Disabilità Giovanni Soldini, hanno presentato il Progetto “Computer Insegna”, finalizzato all’insegnamento individualizzato degli alunni con disabilità. Il software (realizzato nell’ambito delle attività del Centro regionale di ricerca e documentazione sulle disabilità) viene gestito dalla Regione, sviluppato con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e consente di valutare le potenzialità dell’alunno diversamente abile attraverso l’utilizzo del computer nella didattica. “Questa iniziativa – ha sottolineato Viventi nel portare i saluti della giunta regionale – rappresenta la sinergia tra enti. Il fare rete soprattutto in questo momento è indispensabile perché sviluppa il sentimento di appartenenza alla comunità. Un ringraziamento a Poste italiane che mette a disposizione attrezzature tecnologiche, appositamente rigenerate, per favorire l’utilizzo di un software rivolto agli insegnati che svolgono attività didattica a persone con disabilità. E’ un progetto semplice, ma concreto e di grande valore in grado di dare aiuto agli altri, agevolando al meglio le persone“. “Poste Italiane – ha dichiarato Scarani – sviluppa un impegno continuo nel promuovere iniziative come questa a favore di istituzioni pubbliche ed enti non lucrativi impegnati in progetti di solidarietà sociale. Il riuso di risorse disponibili, rigenerate e completamente efficienti è per la nostra azienda, che ha continuamente bisogno di un rinnovamento del proprio parco tecnologico, un traguardo importante: il molto di pochi diventa così tanto per i tanti. E ringraziamo la Regione Marche che ci ha appoggiato ed aiutato a rendere evidente il concetto, sempre più importante al giorno d’oggi di “Fare Rete”.

 

“Fano Grosseto”, costituita la società “Centralia – Corridoio Italia Centrale Spa”.

La firma a Roma presso il ministero della Infrastrutture.

Spacca: “Ruolo decisivo delle Marche”.

Giorgi: “Arteria strategica”

Si è ufficialmente costituita “Centralia – Corridoio Italia Centrale Spa”, la società che dovrà completare la Fano Grosseto. La firma è avvenuta, nel tardo pomeriggio, a Roma, presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla presenza del ministro Maurizio Lupi. Hanno siglato l’atto costitutivo l’Anas e le Regioni Marche, Toscana, Umbria. Per le Marche ha firmato l’assessore alle Infrastrutture, Paola Giorgi. Nello scorso mese di maggio, gli stessi enti avevano sottoscritto l’impegno a costituire celermente la società, dopo la risoluzione degli ultimi adempimenti tecnici previsti. Centralia – partecipata per il 55% da Anas e per il 45% dalle tre Regione – opererà come società pubblica di progetto. Dovrà individuare il soggetto a cui affidare, attraverso la formula giuridica del contratto di disponibilità, l’ultimazione e l’ammodernamento della E78, dando vita all’autostrada dei due mari (Tirreno Adriatico).

“Oggi si conclude un lungo percorso, dopo un triennio di intenso lavoro giuridico e progettuale – afferma il presidente Gian Mario Spacca – L’arteria risulta strategica non solo per la provincia di Pesaro e Urbino, ma per tutte le Marche che disporranno di una connessione diretta con le vie di comunicazione tirreniche. Unirà territori che sono stati la culla del Rinascimento, con grande beneficio anche per lo sviluppo turistico e culturale della regione. Le Marche hanno ricoperto un ruolo decisivo in tutti questi anni, riuscendo a portare all’attenzione del governo nazionale la priorità rappresentata da un collegamento trasversale dell’Italia Centrale. Le tre Regioni, inoltre, hanno saputo dar vita a un partenariato pubblico-privato che, attraverso lo strumento innovativo del contratto di disponibilità, garantirà trasparenza e risparmio di fondi pubblici nella realizzazione dell’arteria, il cui orizzonte temporale conclusivo è  previsto per il 2022”. “La due mari rappresenterà un’infrastruttura strategica di collegamento dell’Italia centrale – ribadisce l’assessore Giorgi – Realtà in rapido e dinamico sviluppo che necessitano di infrastrutture moderne e adeguate alla crescita dei territori. Un’esigenza già avvertita negli anni Sessanta e che oggi trova una soluzione concreta, grazie alla sinergia istituzionale che si è creata attorno all’intuizione della Regione Marche di dar vita a una società di progetto, in modo da supplire alle carenze di risorse pubbliche che frenano gli investimenti”. La E78 costituisce uno dei più importanti collegamenti trasversali tra i corridoi longitudinali tirrenico e adriatico. L’idea nasce verso la fine degli anni ’60, con la predisposizione dei primi progetti di massima. Il tracciato ha origine sulla Via Aurelia, all’altezza di Grosseto e si conclude sull’Autostrada Adriatica A14, in corrispondenza del casello di Fano. La E78 collega le città di Siena e Arezzo in Toscana, Urbino e Fano nelle Marche; interseca la E45 e la fondovalle del Metauro in provincia di Pesaro e Urbino. La lunghezza complessiva del collegamento è di circa 270 km, di cui circa il 65% in Toscana, il 30% nelle Marche e il 5% in Umbria. Al mese di giugno 2014, risultano ultimati e in esercizio 127 km dell’arteria stradale.

INNOVAZIONE GESTIONE RIFIUTI – LA REGIONE A ECOMONDO PRESENTA I RISULTATI RAGGIUNTI .

La Regione Marche insieme a Ambiente Italia e Svi.Med, in qualità di partner italiani, presenteranno ad Ecomondo, manifestazione che si terrà alla Fiera di Rimini da domani a sabato prossimo, i risultati e gli obiettivi del progetto europeo ZeroWaste-Pro. La presentazione avverrà venerdì presso lo spazio espositivo allestito nella sezione “Città sostenibile” – Sala Gardenia hall est lato pad. B7 – nell’ambito della conferenza internazionale “Zero Rifiuti, Zero Problemi, molte potenzialità: i risultati del progetto Med ZeroWaste-Pro“. Iniziativa, quest’ultima, che ha avuto inizio nel luglio 2013 e si concluderà nel dicembre prossimo, e che mira a capitalizzare metodi e strumenti sostenibili per migliorare il sistema di gestione dei rifiuti, diffondendo i prodotti dei progetti Med e degli altri progetti finanziati dall’Ue. Rilevanza particolare avranno le pratiche di gestione sostenibile dei rifiuti, di prevenzione, riuso e riciclo. Gli undici partner di progetto, provenienti da otto paesi europei, hanno indirizzato la loro attenzione secondo le indicazioni dettate dalla “Gerarchia dei Rifiuti”, definita nell’ Articolo 4 della direttiva 2008/98/CE e ribadita nella proposta di revisione della normativa europea sui rifiuti presentata dalla Commissione nel luglio scorso. La strategia di comunicazione del progetto, quindi lo scopo principale della conferenza internazionale, è di dare massima diffusione dei risultati ottenuti, incrementando l’applicazione degli strumenti delineati, attraverso il coinvolgimento di rappresentanti delle principali organizzazioni europee e nazionali che operano nel campo della gestione sostenibile dei rifiuti. In particolare sono state realzizate linee guida e strumenti dedicati agli enti locali, alle piccole e medie imprese e agli educatori ambientali. La Regione Marche, Ambiente Italia e Svi.Med intendono portare i temi, i risultati e gli obiettivi del progetto a dibattito nella tavola rotonda animata da esperti di livello internazionale, con l’obiettivo di allineare i risultati già ottenuti alle prospettive future di sviluppo ecosostenibile. Per maggiori informazioni sul progetto e sull’evento: www.zerowastepro.eu http://www.ambiente.marche.it/Informazione/ProgettiEuropei.aspx L’assessore all’Ambiente Maura Malaspina, nel confermare l’importanza strategica per la regione Marche delle azioni di prevenzione, sulle quali si basa il Piano di gestione dei rifiuti regionale in corso di adozione, sottolinea i lusinghieri obiettivi raggiunti nella nostra Regione sia in termini di raccolta differenziata che di percentuale di riciclaggio. E’ infatti della scorsa settimana la pubblicazione del 4° Rapporto Ancitel-Conai- “Raccolta differenziata e Riciclo 2013” dal quale risulta che la Regione Marche ha già raggiunto i parametri di riciclaggio fissati dalla Commissione europea per il 2020.

 

SABATO 15 NOVEMBRE – CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA REGIONE MARCHE ALL’AGRI E TOUR DI AREZZO su multifunzionalità agricola e rurale-sociale

 RURALE & SOCIALE MARCHE: L’IMPRESA DIVERSAMENTE AGRICOLA

“Rurale & sociale Marche: l’impresa diversamente agricola” è il titolo del convegno che la Regione Marche ha organizzato per sabato 15 novembre, dalle 10 alle 13, presso il Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura Multifunzionale di Arezzo.

L’incontro, che si svolgerà nel contesto della Fiera specializzata “Agri e tour”, sarà  l’occasione per condividere e promuovere l’esperienza che la Regione Marche ha sviluppato e tradotto in pratica negli ambiti della multifunzionalità agricola e del rurale sociale.

Il convegno si propone, infatti, di fornire una serie di riflessioni e dati sul percorso realizzato negli anni nell’ambito della multifunzionalità in agricoltura nelle Marche. L’obiettivo è restituire e rinnovare il ruolo sociale dell’impresa agricola incentivando e investendo nell’ambito rurale anche come luogo di equilibrato sviluppo: educativo, di crescita, di accoglienza e di solidarietà.

Questi valori, che sono da sempre patrimonio delle comunità rurali, sono oggi capaci di generare ed offrire servizi di qualità in zone decentrate del territorio e di promuovere l’inclusione sociale. Nessun cittadino è lasciato ai margini: a trovare nell’impresa agricola nuove opportunità sono i bambini, con gli agrinido, fino agli anziani, alle persone con handicap o con storie di vita complesse.

L’Agricoltura sociale da sogno, prospettiva e immaginario possibile si è fatta realtà. Nell’incontro di Arezzo si scopriranno le tappe di un percorso in cui la Regione Marche ha creduto e che, grazie alle risorse del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020, continuerà a sostenere.

 

 

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