Premio “Tonino Carino”

Premio “Tonino Carino”

Nella serata del 29 novembre si è tenuta la serata di premiazione per il “Tonino Carino”.

 

 

Offida, 2014-11-30 – La quarta edizione del premio è stata spettacolare, vista la presenza di tanti personaggi importanti del mondo giornalistico e per la grande affluenza di pubblico.

Al Serpente Aureo di Offida tutti gli ospiti hanno ricordato il grande “Tonino Carino da Ascoli”, a partire dall’amico e collega Pier Paolo Cattozzi: «Quando morì Tonino nel 2010, ci fu una nevicata pazzesca e vennero chiuse anche le autostrade e non potei partecipare al suo funerale. Oggi sono qui a Offida anche per questo».

Spiritoso, di una simpatia che straripante, un “paesano” appassionato dell’Ascoli senza farne mai troppo mistero, aveva qualche problema a pronunciare i nomi di giocatori stranieri e la televisione ironizzava su di lui, ma Tonino, visto il suo spirito, reggeva bene la cosa.

«Tonino Carino bucava lo schermo e tutti lo ricordano ancora perché era se stesso», ha commentato Emilio Casalini di Report.

Durante la serata sono stati assegnati molti premi a partire da quello al 34enne Carmelo Lentino, caporedattore della rivista “L’Arbitro”. Sempre per il giornalismo sportivo ma televisivo è salito sul palco Maurizio Compagnoni, presentato da un video che sottolineava il suo singolare modo di dite “rete”: «Non faccio sempre così – ha sottolineato ridendo il giornalista di Sky – mi prenderebbero per pazzo». Compagnoni ha strappato un applauso definendo il Carnevale di Venezia di serie B rispetto a quello di Offida e il derby Ascoli-Samb imparagonabile anche rispetto a quello di Lazio-Roma. «Peccato – aggiunge – che dubito, per come stanno andando le cose, che ci sarà un derby l’anno prossimo».

Anche Sandra Amurri de “Il fatto quotidiano” è stata premiata come giornalista d’inchiesta e quando le hanno domandato come fa a coniugare il suo essere donna e giornalista ha così commentato: «Io non sono nemmeno per le quote rosa (sollevando un applauso). Poco importa se uno è uomo e donna, il paese deve recuperare il criterio del merito (di nuovo applauso)».

Il premio per il “Giornalismo d’inchiesta televisivo” è stato assegnato a Emilio Casalini di Report che commenta: «Mi auguro che questo territorio (riferendosi all’ascolano) rimanga bello ma che si apra al mondo, al turismo».

Al giornalista locale Carlo Di Giovanni è stato consegnato il premio speciale alla carriera, mentre Mario Paci ha ritirato il riconoscimento “Premio Tonino Carino Marche” per l’assente direttore del Corriere Adriatico, Paolo Traini.

Per il “Giornalismo di guerra” è salito sul palco Toni Capuozzo, premiato dal collega-nemico (lavoravano per emittenti rivali), ma amico nella vita, Pino Scaccia: «Spesso il giornalismo apparenza, ma deve avere un’individualità, essere pieno di personalità (in riferimento a Carino)».

Il premio al “Giornalismo radiofonico” è stato ritirato da Gabriele Manzo di Rtl 102.5: «Carino – ha ricordato – quando era allo stadio aveva gli occhi di un bambino in un negozio di balocchi».

Il premio speciale Tonino Carino “Al miglior conduttore di un programma di inchiesta” è stato consegnato a Michele Santoro. Prima del suo intervento è stato mandato in onda un video che ricordava, fra le tante cose, la famosa puntata di “Anno Zero” a cui partecipò Berlusconi, e proprio quella scena ha ottenuto qualche tiepido applauso del pubblico. «Siamo incapaci di bollare atteggiamenti di intolleranza nei confronti delle idee degli altri. Quello di Berlusconi è stato un segno di sprezzo nei confronti di chi ti critica. La non libertà di espressione, oltre l’apatia, la noia, a l’incapacità di tornare ad appassionarsi della politica è la forma di malattia più grave del nostro paese. Non disprezzo invece chi urla contro gli immigrati, perché la causa è l’immigrazione non governata e alla fine diventa una guerra tra poveri, ma chi vive di agi deve solo ringraziare gli immigrati che gli puliscono casa o badano agli anziani. Si esce da questo pantano solo con l’energia di tante persone, grazie a uno sforzo collettivo. Un’altra colpa grave della politica è quella di non aver avuto considerazione per l’autonomia della Cultura». Santoro ha dedicato il premio al medico di Emergency malato di Ebola che definisce: «non un eroe, ma un esempio per tutti noi ché una cosa del genere la possiamo fare».

Durante la serata il sindaco, Valerio Lucciarini – che ha ringraziato Nuccio Fava per per lo stimolo e il sostegno per portare a compimento un premio così importante – ha consegnato il “Premio Serpente Aureo” a diversi personaggi Offidani. Questi sono: Francesco Speca, Gabriele Gabrielli, Rita Antonacci, Gaspare Cicconi, Cantina Offida, Gino Sabatini, Ciù Ciù Offida Volley. Il premio per il “Personaggio del Piceno nel Mondo” è stato consegnato a Nazzareno Allevi, padre di Giovanni Allevi, assente per un concerto.

Infine Nuccio Fava ha premiato i giornalisti che hanno partecipato al Premio Tonino Carino 2014.

Per il Giornalismo Sportivo: Giovanni Ruggiero. Menzioni speciali anche a Federico D’Ascoli e Roberto Gioacchino Di Maio.

Per il Giornalismo Territoriale: i vincitori sono stati due Daniele Bellocchio e Stefano Rizzutti. Menzioni speciali a Sara Ficocelli e Giovanna Olita

Per “Parla delle Marche”: Stefano Ciardi. Menzioni speciali per Rita Bertazzoni e Marta Manzo.

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