Scheletri in strada a San Benedetto del Tronto, ‘Aspettavano opere pubbliche’

Scheletri in strada a San Benedetto del Tronto, ‘Aspettavano opere pubbliche’
Azione choc a firma CasaPound
SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 30 novembre 2014 – Tre scheletri, e altrettanti striscioni, posizionati in punti diversi della città per denunciare i ritardi nella costruzione di determinate opere pubbliche: fogne, “bretella” collinare e il nuovo lungomare nord. A mettere a segno l’azione choc è la sezione sambenedettese di CasaPound Italia, che spiega: “Abbiamo voluto denunciare il ritardo, se non lo stato di abbandono, in cui versano determinate, e fondamentali, opere pubbliche della nostra città: il lungomare, che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello di San Benedetto, la “bretella” collinare di vitale importanza per alleggerire il traffico in città e le fogne, vera e propria spada di Damocle sulla testa dei cittadini. Nonostante le promesse del sindaco Gaspari, ci troviamo, ancora una volta, a dover constatare che alle sue parole, e a quelle della sua giunta, non fanno mai seguito i fatti”.
aspettava il lungomare nord
aspettava il lungomare nord
“Scendendo nello specifico – precisa CasaPound Italia – da sette anni i turisti e, soprattutto, i residenti sono costretti a pagare i parcheggi ad est della ferrovia, con la promessa di usare i fondi ricavati per finanziare la costruzione del nuovo lungomare nord, oggi viene detto che invece si accenderà un mutuo per la sua realizzazione. In tutto questo tempo intanto, non solo non è mai stata posata nemmeno la “prima pietra”, ma non c’è traccia di alcun progetto a riguardo. Che fine hanno fatto i soldi incassati con i parcheggi blu? Al danno si aggiunge anche la beffa, visto che le condizioni del lungomare nord vigono in stato semi-abbandono (basti pensare alla scarsa illuminazione). Per quanto riguarda la bretella collinare, invece, parliamo di un’opera pubblica ferma da decenni. Non possiamo dire noi di chi sia la responsabilità tra amministrazione comunale e provinciale, fatto sta che non facciamo alcuna distinzione di colore politico. Il gran chiacchierare di questa estate, con una serie di rimpalli di responsabilità tra Celani e Gaspari, ha stufato sia noi che i cittadini sambenedettesi e ha assunto i toni del grottesco visto che è saltato fuori che ancora non si è scelto uno fra i quattro progetti ipotetici. Visto che il centrodestra locale, all’epoca di Martinelli, è stato incapace di giungere ad una soluzione con la provincia (anch’essa a guida centrodestra all’epoca) chiediamo ora a Gaspari una soluzione a tempi brevi, vista anche l’affinità che lo lega al nuovo presidente D’Erasmo, suo compagno di partito. Per quanto concerne lo smaltimento delle acque reflue urbane, vorremmo chiedere, in ultima analisi, a Gaspari e alla sua amministrazione come mai i lavori dello scolmatore in zona Ragnola sono fermi da quasi un anno e cosa sia mai stato fatto per risolvere i continui allagamenti nella zona tra la stazione FS e Piazza Garibali?”.
“A differenza di ciò che millanta Gaspari – conclude la nota – la cittadinanza si chiede se non sia ora di smetterla di vendere fumo e cominciare a darsi da fare: basta false promesse, basta chiacchiere. Il sindaco Gaspari non ha voluto dimettersi perché, a suo dire, San Benedetto ha bisogno di una ‘guida’: che cominci, allora, ad avviare progetti e soluzioni per queste fondamentali opere adesso! Dimostri di poter essere considerato ciò che dice di voler essere per la città, altrimenti sarà ritenuto null’altro che un chiacchierone. CasaPound, dal canto suo, sarà come sempre, da mesi a questa parte, al fianco dei cittadini”.
aspettava la bretella
aspettava la bretella
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