Ultimo appuntamento con Corto Medioevale Film Festival e Galà conclusivo

Ultimo appuntamento con Corto Medioevale Film Festival e Galà conclusivo

 

Ultimo appuntamento con Corto Medioevale

ASCOLI PICENO, 2014-11-14 – Serata conclusiva per gli estimatori della Quintana. Saranno proiettati questa sera gli ultimi 5 corti in gara alle ore 21.00 presso la Sala Troisi del Cinema Piceno.

La rassegna, si conferma un ottimo strumento per avvicinare anche le gioavani generazioni alla conoscenza del folklore ascolano tributato anche a livello nazionale.

Questi i titoli

L’ultima freccia

Regia: Serafino D’Emidio (Ascoli Piceno)

Il torneo degli arcieri ed il fascino dei novelli Robin Hood.

60 anni felici

Regia: Simone Collina e Andrea Tarquini (Ascoli Piceno) – Sceneggiatura Simone Collina,

Andrea Tarquini – Fotografia: Marzia Fornei

Sessant’anni dopo la prima edizione moderna, la Quintana si presenta ancora viva in una

danza collettiva che unisce tutti e sei i sestieri, tra gesti scaramantici e di scherno.

La corona delle cento torri

Regia: Gianluca Paliotti (Ascoli Piceno) – Sceneggiatura: Simone Cameli – Fotografia:

Giorgia Ferrari

Una corona dal magico potere, un Sacro Ordine, l’ambizione, la congiura, la tirannia… Un

racconto di avventura nel solco della narrativa fantasy, in cui gli elementi della storia e della

tradizione vengono rielaborati in maniera originale ed avvincente. Con finale a sorpresa.

Le apparizioni di San Michele

Regia: Michele Picaro (Foggia) – Fotografia Angelo Totaro

Rappresentazione sacra sul Monte Gargano, rientrante nel filone delle “Laude

Drammatiche” medioevali, con cui venivano teatralmente divulgati episodi miracolistici. Un

mix di storia e mito, di fede e tradizione, di spettacolo e di cultura.

La battaglia di Montaperti

Regia: Francesco La Muro (Roma) – Fotografia: Eugenio Persico – musiche Rosario Di

Bello

Suggestiva rappresentazione della battaglia più sanguinosa combattuta tra guelfi e

ghibellini, che Dante così sintetizzò: “lo strazio e ‘l grande scempio che fece l’Arbia

colorata in rosso, tal orazion fa far nel nostro tempio”.

A seguire il film fuori concorso

RICHARD THE LIONHEART

di Stefano Milla

Sceneggiatura, Gero Giglio e Stefano Milla – Fotografia, Luca Grivet Brancon e Gary

Rohan – Musiche, Giovanni Lodigiani.

Cast: Malcon McDowell, Stewart Arnold, Veronica Calilli, Chandler Maness, Burton

Anthony Perez, Christopher Jones, Thomas Tinker, Andrea Zirlo, Maurizio Corigliano,

Davide Ferricchio, Sharon Fryer, Carrion Yudith

L’anno è il 1173 e l’Inghilterra e la Francia sono in guerra. Il destino delle due grandi

potenze non è mai stato così intrecciato. La moglie di Enrico, la regina Eleonora, e i suoi

figli sono ora sul lato della Francia. Come Re Enrico e Luigi giocano i loro giochi di guerra

del gatto e del topo. Eleonora viene catturata e imprigionata da Henry. Richard e i suoi

fratelli conducono la lotta contro il padre, anche se non si fidano di re Luigi. Le alleanze si

modellano con ogni vittoria o sconfitta, così anche il destino di Inghilterra e Francia oscilla

in un delicato equilibrio.

Domani appuntamento conclusivo in cui verrà decretato il vincitore.

Nota integrativa

STEFANO MILLA

Partecipa per la prima volta ad un Festival cinematografico nel 1985. In seguito collabora

a diverse produzioni indipendenti in qualità di attore e aiuto regia. Negli anni successivi

concorre presso numerosi Festival cinematografici europei con lavori autoprodotti. Nel

1992 il suo lungometraggio video Armaghedon ottiene la distribuzione in Home Video. Nel

1993 realizza il suo primo cortometraggio in pellicola vincendo il Primo Premio Spazio

Italia al Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino. Il premio gli consente la

realizzazione di altri cortometraggi in pellicola che ottengono la distribuzione presso i

maggiori network televisivi. Dal 1995 realizza diverse trasmissioni televisive in qualità

autore e regista presso numerose emittenti locali del nord Italia, fino ad ottenere, dal 1998,

la messa in onda nazionale sul network Italia 7 di una miniserie da lui creata. Nel 1997 e

1998 realizza due cortometraggi di ambientazione medievale che gli consentono, nel

1999, di ottenere finanziamenti pubblici per la produzione del suo primo lungometraggio in

pellicola: La via della gloria. Nell’agosto del 1999 realizza il documentario Na Mungu Zaidi,

in Kenya. Nei primi mesi del 2000 produce un video sulla scherma ed il combattimento

medievale e realizza un cortometraggio: Jing, con il quale ottiene il terzo premio al festival

Anteprimannozero” di Bellaria. Il 20 aprile 2001 si tiene con successo l’anteprima

nazionale de La via della gloria che segna il suo definitivo esordio nel lungometraggio. Il

film esce nelle sale nel luglio del 2002 e partecipa ai premi David di Donatello e Ciak

d’Oro. Collaborando con enti pubblici e fondazioni private, realizza diversi video legati alle

iniziative sul territorio e la valorizzazione di complessi monumentali, organizzando anche

eventi live ispirati ai “son et lumière”. Lungo tutto il 2003 lavora per l’Eurovisione seguendo

la regia in diretta e differita di eventi sportivi mondiali. Nel 2004 realizza spettacoli teatrali

ispirati alle antiche saghe celtiche, ottenendo sempre il “tutto esaurito”. Nei primi mesi del

2005 conclude il cortometraggio Claang: l’Origine, preludio di un nuovo lungometraggio di

genere fantasy. Il cortometraggio viene accettato dal Dragon Film Festival di Atlanta,

presso il quale riscuote ampio successo e consente a Stefano Milla di iniziare

collaborazioni con produzioni americane.

Vive e lavora negli Stati Uniti.

Galà conclusivo per Corto Medioevale

ASCOLI PICENO – Sabato 15 novembre a partire dalle ore 17,00 presso il Cinema Piceno.è previsto il grande appuntamento conclusivo in cui ci sarà presentato per la prima volta in pubblico il film fuori concorso “L’eretico” con Remo Girone, Tony Bertorelli, Tobias Moretti, Luigi Maria Burruan, Robert Stadlober, Ernesto Mahieux, Lucio Zagaria e Lino Capolicchio. Quest’ultimo oltre ad essere ospite della serata sarà anche Presidente di Giuria della cerimonia di premiazione del vincitore del concorso.

Queste le categorie dei i premi in palio dei corti in concorso:

IL CRIVELLI al miglior cortometraggio

COPPA STIPA al miglior cortometraggio ascolano

PREMIO SPECIALE al miglior cortometraggio sulla quintana

MIGLIORE REGIA

MIGLIORE SCENEGGIATURA

MIGLIORI MUSICHE

MIGLIORE FOTOGRAFIA

PIERO BENFATTI

E’ laureato in medicina e specializzato in psicologia. Negli anni ’80 è stato assistente alla regia di Pupi Avati nei film Noi tre, Impiegati, Festa di laurea, Regalo di Natale.

Ha partecipato a stage di regia tenuti da Nikita Michalkov e Nanni Loy e ha seguito corsi di

sceneggiatura.

Negli anni ’90 è stato aiuto regista allo Sferisterio di Macerata e al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Ha collaborato con Josef Svoboda, Henning Brockhaus, Maurizio Di Mattia e Giuseppe Piccioni alla messa in scena di Sonnambula, Traviata, Diana Schernita, L’Elisir d’amore.

Ha compiuto approfondite ricerche su Cecco d’Ascoli, famoso astrologo del XIV secolo, vittima dell’Inquisizione, e ne ha tratto una sceneggiatura premiata dal Dipartimento delloSpettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel 2003 ha realizzato il film L’Eretico – premiato con la medaglia d’oro AGIS-ANEC al

Festival Internazionale del Cinema di Salerno.

Nel 2006 ha realizzato il cortometraggio Un lavoro di ordinaria follia.

Nella stagione lirica estiva 2008 del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è stato regista

di Rigoletto.

Nota integrativa presidente di Giuria Lino Capolicchio

Inizia la sua formazione professionale da giovanissimo e debutta con Giorgio Strehler al

Piccolo Teatro di Milano ne Le baruffe chiozzotte (1964) di Carlo Goldoni, ottenendo

consensi di critica e di pubblico.

Dopo altri successi sul palcoscenico interpreta il piccolo ruolo di Andrea Cavalcanti nello

sceneggiato RAI Il conte di Montecristo (1966) di Edmo Fenoglio.

L’anno successivo prende parte al cast internazionale de La bisbetica domata (1967) di

Franco Zeffirelli.

Il primo ruolo da protagonista arriva nel 1968 con Escalation di Roberto Faenza. L’anno

successivo è nel cast dei film Vergogna schifosi (1969) di Mauro Severino e Metti, una sera a

cena, sceneggiato da un giovane Dario Argento, da una piéce teatrale di Giuseppe Patroni

Griffi ispirata alle rivoluzionarie teorie sul sesso dello psichiatra austriaco Wilhelm Reich.

Nello stesso anno è il protagonista de Il giovane normale di Dino Risi, commedia

generazionale dal retrogusto agrodolce.

Nel 1970 viene scelto da Vittorio De Sica per il suo ruolo più celebre, quello di Giorgio

protagonista de Il giardino dei Finzi-Contini, tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, che

vince nel 1972 il premio Oscar come miglior film straniero. Il film è stato uno dei più

importanti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli

anni settanta. Lino Capolicchio ne ebbe una notorietà così diffusa che ancora oggi, dopo

più di quarant’anni, viene ricordato soprattutto per come interpretò quel trepidante ruolo.

Fa seguito una apparizione in Mussolini ultimo atto (1974) di Carlo Lizzani.

Nel 1975 è nuovamente in TV nello sceneggiato La paga del sabato (1975) di Sandro

Bolchi e successivamente appare in un pulp poliziesco, La legge violenta della squadra

anticrimine (1976) di Stelvio Massi e in Solamente nero (1978).

Nel 1976 il regista bolognese Pupi Avati lo sceglie come protagonista del thriller La casa

dalle finestre che ridono (1976); di qui nasce un lungo rapporto di collaborazione che vede

l’attore nel cast e delle miniserie TV Jazz Band (1978) e Cinema!!! (1980), oltre che del

film Ultimo minuto (1987), Le strelle nel fosso (1979) girato velocemente nell’intervallo tra

le due serie tv sulle rive del Po. Una favola gotica, ambientata nel ‘700, intrisa di poesia e

nostalgia. E poi Noi tre (1984) in cui interpreta il padre di Mozart.

Ha esordito nella regia col film a episodi sul mondo della boxe Pugili (1995), cui

collaborarono Tiberio Mitri e Duilio Loi. Il film fu seguito, a distanza di sette anni, da Il

Diario di Matilde Manzoni (2002).

Capolicchio è stato per tre stagioni la voce di Bo Duke, interpretato da John Schneider nel

telefilm Hazzard. Ha doppiato il Duca Orsino ne La dodicesima notte nel film TV della

BBC. Ha doppiato Michael Maloney interprete di Laerte nel Hamlet di Kenneth Branagh.

Nel 2006 Capolicchio ha interpretato, come attore protagonista con il regista belga

Mohammed Hambra, il film Sirop d’Arable.

Nel 2010 ha partecipato al film documentario Pupi Avati, ieri oggi domani di Claudio Costa

dedicato al regista Pupi Avati.

Nella sua lunga carriera cinematografica e teatrale Lino Capolicchio ha ricevuto:

– David di Donatello 1971

– Alabarda d’oro 2009 per il Teatro

– Premio Vittorio De Sica come migliore attore e regista, novembre 2012

Nel film L’eretico di Piero Benfatti ha interpreta il personaggio di Cino da Pistoia.

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