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Cna: Cresce la crisi sociale nel Piceno

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Cna Ap

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I DATI DELLA CNA SULLA CRISI SOCIALE NEL PICENO:
NEL 2014 TRIPLICATE LE RICHIESTE DI SOSTEGNO AL REDDITO

 

LE NUOVE RICHIESTE SONO QUASI TUTTE AD APPANNAGGIO DI NUCLEI FAMILIARI COMPOSTI DA GIOVANI COPPIE O DA SINGLE CON FIGLI A CARICO

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cresce la richiesta di sostegno ai redditi familiari, diminuisce l’età media di chi ha bisogno di un aiuto per i bisogni primari della propria vita e della propria famiglia. E’ questo il quadro del Piceno che emerge dall’analisi che la Cna di Ascoli ha effettuato monitorando i primi nove mesi di attività dei propri sportelli dell’Area sociale, ovvero Epasa, Caf e Cna Pensionati. “Un disagio economico e sociale – spiega Anna Rita Pignoloni, direttrice del Patronato Epasa della Cna Picena – che per noi si traduce nel numero e nella tipologia di pratiche che l’utenza ci richiede”.

Ed eccoli i dati. Triplicate, ovvero da 240 del 2013 a 670 le richieste dei nuclei familiari che, avendo un reddito inferiore a 8mila Euro – si sono rivolti in Cna da gennaio a ottobre 2014 per le domande relative ai vari bonus previsti da Governo, Regione e comuni: dallo sconto sulle bollette dal gas e della luce alla riduzione delle spese per l’acquisto dei libri di testo dei figli. E di questi “richiedenti” nel 2013, 30 hanno dichiarato di essere disoccupati. Nel 2014 i richiedenti disoccupati sono invece saliti a 110. 

“Sono dati drammatici – precisa Ilario Persiani – presidente regionale di Cna Pensionati – che contengono al loro interno un altro dato molto preoccupante e che nel 2015 noi come Cna e tutti coloro che operano nell’area del sociale dovranno  valutare con grande attenzione e affrontare con determinazione”. Il dato cui fa riferimento il presidente regionale di Cna Pensionati è relativo all’età di chi chiede interventi di sostegno al proprio reddito. Sempre in base alle pratiche espletate negli uffici della Cna provinciale di Ascoli e San Benedetto, da gennaio a ottobre 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013, l’età media dei richiedenti di pratiche di sostegno (utenze domestiche, libri di testo, rette asili) si è drammaticamente abbassata. Nel 2013 62 richiedenti un 100 risultavano con anno di nascita precedente al 1960. Nel 2014  la proporzione si è quasi totalmente ribaltata: il 34 per cento dei richiedenti è risultato avere più di 54 anni, il 66 per cento meno. E con l’ingresso – che era invece in percentuale irrisoria negli anni precedenti – di una nuova categoria a rischio povertà: uno su tre richiedenti ha infatti meno di 35 anni, con uno o più figli a carico e monoreddito. Ovvero con un solo genitore occupato o in quanto genitore single.

“Anziani e famiglie giovani – conclude Giuseppe Brutti, appena eletto presidente provinciale di Cna Pensionati di Ascoli Piceno – condividono, dalle analisi fatte dai nostri operatori che sono al contatto con il pubblico, problematiche sempre più simili. Questo è lo specchio di una crisi sempre più grave e diffusa ma anche un segnale preciso per noi per proseguire in un’azione di sostegno al reddito dei nuclei più svantaggiati. Sostegno che la Cna mette in campo con le proprie azioni di sindacato a livello comunale, regionale e nazionale. E con azioni, specifiche per il nostro territorio di convenzioni che stipula quotidianamente Cna Pensionati per offrire a chi ne ha bisogno prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie al costo più basso possibile. Per gli anziani, diciamo noi che rappresentiamo i pensionati della Cna, ma non solo per loro. Come ci dicono chiaramente le statistiche”.

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22 Dicembre 2014 alle 15:12 | Scrivi all'autore | | |
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