dal Piceno

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Passo decisivo per la realizzazione del Ponte in località Rubbianello
17-12-2014

Soddisfazione dei Presidenti Cesetti e D’Erasmo per il percorso intrapreso

Un passo decisivo per la ricostruzione del Ponte crollato in località Rubbianello è stato compiuto con la Conferenza di Servizi tra le Province di Ascoli Piceno e Fermo, che si è svolta oggi ad Ascoli a Palazzo San Filippo, alla presenza dei Presidenti Paolo D’Erasmo e Fabrizio Cesetti che stanno monitorando costantemente il proficuo percorso tecnico e amministrativo di questa infrastruttura fondamentale per i due territori. Alla riunione odierna hanno partecipato il Sindaco di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà, il Commissario Straordinario del Comune di Monterubbiano Claudio Faloci, i tecnici delle due Province che stanno seguendo la progettazione e i rappresentanti degli altri Enti coinvolti tra cui, la Regione Marche, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche e l’Autorità di Bacino.

“Stiamo rispettando il crono programma stabilito e questa conferenza – ha dichiarato con soddisfazione il Presidente della Provincia di Fermo Cesetti – ha prodotto importanti risultati con la condivisione da parte di tutti i soggetti istituzionali interessati dei necessari pareri favorevoli preliminari, passaggio che ci consentirà di avanzare con celerità agli step successivi per la realizzazione di questa opera fortemente attesa dalla comunità. Entro fine gennaio – ha aggiunto Cesetti – in anticipo rispetto alla scadenza del 4 febbraio, stabilita per l’accesso ai finanziamenti regionali, sarà presentato come richiesto il progetto definito appaltabile del ponte con l’auspicio che i lavori potranno iniziare nell’estate 2015 e concludersi entro un periodo di un anno, congruo in relazione ai lavori necessari per l’intervento”.
“Ringrazio i tecnici delle due Province che hanno lavorato e stanno lavorando con grande senso di appartenenza al territorio e professionalità – ha sottolineato il Presidente D’Erasmo – a questo intervento, priorità assoluta per le due Amministrazioni Provinciali che stanno operando insieme e in piena sinergia per portare a compimento il complesso iter che caratterizza l’infrastruttura. Si sta elaborando un progetto incisivo – ha spiegato D’Erasmo – del costo a base d’asta di circa 2 milioni e 300 mila euro, che prevede il rifacimento del ponte sia con un importante recupero conservativo della struttura come testimonianza storica secondo le indicazioni della Soprintendenza, sia un miglioramento dal punto di vista della sicurezza con l’ampliamento delle carreggiate per la realizzazione di passaggi pedonali”. 

Riordino delle Province

Paolo D'Erasmo
Paolo D’Erasmo

17-12-2014

Occorre evitare il caos istituzionale e garantire la continuità dei servizi

A margine della conferenza stampa sull’iter per la ricostruzione del ponte in località Rubbianello, i Presidenti delle Province di Ascoli Piceno e Fermo hanno anche fatto cenno alla difficile fase di riordino che stanno vivendo attualmente le Province con il corto circuito istituzionale che rischiano di provocare provvedimenti legislativi tra loro contrastanti, che vanno assolutamente armonizzati e corretti.

Con i tagli insostenibili previsti dalla Legge di Stabilità che si tradurrebbero in minori entrate per 5 milioni e 100 mila euro per la Provincia di Ascoli e circa 3 milioni e 39 mila euro per la Provincia di Fermo nonché con l’emendamento che propone la riduzione del 50% del personale, palesemente in contraddizione con la Legge Delrio – hanno evidenziato con preoccupazione Cesetti e D’Erasmosi rischia la confusione organizzativa e la paralisi dell’attività delle Province che non potrebbero garantire servizi essenziali come scuole, strade e tutela dell’ambiente, dando quelle risposte sul territorio a cui i cittadini hanno diritto“.

Siamo pronti a fare la nostra parte – ha affermato il Presidente D’Erasmo – ma tutti i soggetti coinvolti devono fare la propria e mi auguro che le Regioni si facciano presto soggetto attivo del processo di riordino che altrimenti non può avere seguito. A tale riguardo, chiedo con forza alla Regione Marche di recuperare il ritardo e varare, entro fine anno, la legge che definisce le competenze delle Province marchigiane, oltre a quelle fondamentali attribuite dallo Stato, adempimento indispensabile per evitare il collasso istituzionale e finanziario degli Enti di Area Vasta“.

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