dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

 

18 dic 2014

MACROREGIONE AI, ALLE MARCHE IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL PROGRAMMA EUROPEO ADRION.

Saranno le Marche a presiedere il Programma europeo Adrion (Adriatic Ionian Program 2014-2020) per l’Italia. Lo ha deciso questa mattina la Conferenza delle Regioni che ha assegnato alla nostra Regione il compito di coordinare la gestione e attuazione di Adrion a livello nazionale. “Un compito di grande responsabilità che ci onora – sottolinea il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – Grazie alla decisione assunta oggi dalla Conferenza delle Regioni, viene riconosciuto alle Marche il ruolo svolto in questi anni per la nascita della Macroregione adriatico ionica. Le finalità di Adrion sono particolarmente alte e, quindi, il lavoro che ci aspetta delicato e complesso. Si tratta infatti di sostenere lo sviluppo e l’attuazione della strategia macroregionale AI, di accompagnarla nella fase cruciale dei suoi primi passi, di supportarne la progettazione, la governance e l’attuazione del piano d’azione”.
NELLE MARCHE L’INFRASTRUTTURAZIONE TELEMATICA A BANDA ULTRALARGA.

Al via nelle Marche l’infrastrutturazione telematica a banda ultralarga attraverso quattro interventi sperimentali in altrettante aree produttive. Lo comunica l’assessore alle Reti Ict, Paola Giorgi, che specifica: “L’intervento, attivato con economie dei fondi strutturali europei del POR FESR 2007/13, di 5 milioni di euro, ha la finalità di costruire una infrastruttura pubblica di reti di accesso NGAN tramite rete passiva a banda ultralarga (infrastruttura di posa e portanti ottici) e vede finanziati 4 progetti selezionati attraverso pubblico avviso: ZIPA NET, Fibra Wave Pesaro Urbino, ATIR Macerata, Zone Produttive del Piceno. Sono 1259 le aziende interessate all’intervento, che incidono in 22 territori comunali su cui saranno realizzati 115,3 chilometri di rete. Fattore di competitività per imprese e territorio, nonché volano di creazione di nuovi posti di lavoro, l’agenda digitale avanza spedita nella nostra Regione con una forte accelerazione negli ultimi mesi e un ruolo da protagonista nella nuova programmazione dei fondi strutturali europei. Infatti, questo importante intervento, anticipa la strategia della nuova programmazione del fondo POR FESR 14/20 nell’ambito del quale abbiamo allocato risorse per la diffusione della connettività in banda larga e ultralarga pari a 12 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 12 milioni per la digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, dei cittadini e delle imprese, oltre agli interventi specifici nell’ambito di innovazione e ricerca e sviluppo tecnologico, asse portante della programmazione”.

SALDI DI FINE STAGIONE: LA CONFERENZA DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME APPROVA L’ANTICIPO AL 3 GENNAIO.

La Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato la proposta di anticipare i saldi invernali al 3 gennaio 2015. Lo riferisce il vicepresidente della Regione Marche, Antonio Canzian, coordinatore delle Regioni in materia di commercio che ha partecipato alla riunione odierna, a Roma. “Chiaramente la richiesta, effettuata dalle associazioni nazionali di categoria, è stata condivisa da tutte le Regioni italiane, al fine di evitare difformità tra le stesse e concorrenza sleale tra quelle limitrofe. Ancora una volta il sistema delle Regioni è stato compatto e sinergico nel condividere la richiesta del mondo associativo che, in una situazione di crisi così prolungata, ritengono che anticipare al sabato 3 possa stimolare i consumatori a procedere agli acquisti”. Canzian riferisce, inoltre, che “le Marche hanno predisposto la delibera di adeguamento. Verrà approvata nella prossima seduta di Giunta regionale, mentre i Comuni, le associazioni e tutti i portatori di interessi saranno informati immediatamente”. Il vicepresidente ricorda, infine, “la novità più importante per la semplificazione delle procedure: nella nostra regione non è più necessario comunicare al Comune l’inizio dei saldi”.

 

 

SALESI. LA REGIONE HA SOLO UNA VERSIONE: “IL NUOVO OSPEDALE PEDIATRICO SI FA”.

Gli assessori regionali alla Sanità Almerino Mezzolani e al Bilancio Pietro Marcolini insieme al consigliere regionale Gianluca Busilacchi presidente della Commissione Salute attraverso una nota congiunta dichiarano: “Si è veramente lieti che il Sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, sia tornata sui suoi passi e sia disponibile a partecipare ai prossimi incontri che si faranno per il Salesi, contrariamente a quanto da lei sostenuto in V commissione. Questo conferma quanto più volte sostenuto dalla Regione Marche sull’importanza di un percorso collaborativo e costruttivo tra istituzioni che hanno un comune obiettivo: costruire il prima possibile il nuovo Ospedale pediatrico regionale. Per gli incontri che ci saranno in futuro non vi è bisogno di dirette streaming perché tutte le riunioni della Commissione Salute della Regione Marche sono registrate e i relativi verbali, trascritti, possono essere resi pubblici in qualsiasi momento. Dal resoconto della riunione della V commissione dedicata al Salesi, risulta evidente che la Regione abbia una sola posizione: fare il nuovo Salesi. Un obiettivo che sta a cuore a tutti: Regione, Comuni, cittadini. E’ chiaro che per il raggiungimento di un obiettivo così importante, in una fase di forti difficoltà per la finanza pubblica e di crescenti tagli per Regioni e Comuni, sono necessarie due condizioni: la valorizzazione degli immobili da parte del Comune di Ancona e la paziente e tenace collaborazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti. Solo con uno sforzo unito e condiviso tra Regione, Azienda ospedaliera e Comune infatti, si avrà la forza necessaria a realizzare una struttura ritenuta strategica e fondamentale per la cura dei bambini. Una rottura tra istituzioni che condividono il medesimo obiettivo sarebbe quindi non solo deleteria, ma anche incomprensibile e chi la favorisse se ne assumerebbe le responsabilità. Il sistema sanitario delle Marche garantisce ai propri cittadini e a tutti gli assistiti, cure migliori e tempestive. Il Salesi è e sarà sempre punto di eccellenza in questo sistema”.

 

 

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SPACCA SU QUADRILATERO.

“Nessuna ammissione di errore. Al contrario grande orgoglio per essere stati protagonisti di un progetto fondamentale per lo sviluppo delle Marche”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, sulle dichiarazioni dell’on.Remigio Ceroni. “Quadrilatero Marche e Umbria – dice Spacca – è stato avviato e concretizzato con grande determinazione anche dal governo regionale di centrosinistra. Non solo, ma tale progetto è stato fortemente condiviso con i territori superando i termini di una legislazione che voleva imporlo dall’alto. Certamente, c’era anche chi lo avversava fortemente. Anche nella nostra coalizione, dunque, non tutti erano d’accordo su questo progetto. Fortunatamente, però, ad avere il sopravvento è stata quella componente della maggioranza che si è raccolta attorno al Presidente della Regione e ne ha sostenuto la volontà di arrivare fino in fondo. E questa volontà ancora oggi è ben salda”.

 

 

OSSERVATORIO REGIONALE PER IL RIORDINO DELLE PROVINCE, UN BILANCIO DELLE PRIME ATTIVITÀ.

“Le Marche sono in prima fila per difendere i livelli occupazionali e tutelare i lavoratori delle Province, nell’ambito del confronto in corso tra Regioni e Governo nazionale”. La rassicurazione viene dal vicepresidente e assessore agli Enti locali, Antonio Canzian, che traccia un bilancio del primo mese e mezzo di attività dell’Osservatorio regionale per il riordino delle Province, istituito in attuazione della riforma Delrio. “L’Osservatorio regionale ha validato la documentazione pervenuta relativamente alla mappatura delle funzioni e delle risorse collegate. Nel corso delle sei riunioni svolte, ha prodotto inoltre, una bozza di documento ricognitivo delle funzioni fondamentali e di quelle oggetto di riordino. Le disposizioni contenute nel Disegno di legge di Stabilità 2015, che potrebbero modificare profondamente l’impianto delle procedure originariamente individuate con la riforma Delrio, sono all’esame di un gruppo di lavoro costituito fra rappresentanti della Regione, dell’Anci e dell’Upi Marche, che sta lavorando in modo costruttivo e collaborativo, in un contesto oggettivamente complesso, per individuare sostenibili percorsi di riforma”.

 

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE MARCHE 2007-2013

Comitato di sorveglianza PER IL programma di sviluppo rurale 2007-2013

BUONA PERFORMANCE DELLA REGIONE MARCHE PER CAPACITà DI SPESA E OBIETTIVI RAGGIUNTI

 Ancona, 20-12-2014 – Buone performance della Regione Marche emerse dalle analisi del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 che si è svolto ad Ancona, il 17 dicembre, presso la sala Verde di Palazzo Leopardi.

I lavori sono stati introdotti dall’assessore all’Agricoltura Maura Malaspina, che ha dovuto poi lasciare l’incontro per una riunione, a Roma, sul tema dell’IMU per i terreni agricoli.

La dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura Cristina Martellini, Autorità di Gestione del PSR 2007-2013, ha fatto il quadro dell’avanzamento degli impegni finanziari e dei relativi pagamenti del programma rispetto agli obiettivi di spesa posti dall’Unione Europea per il 2014.

Dall’insieme dei dati esposti è emerso come, grazie agli sforzi congiunti dei diversi soggetti coinvolti, e nonostante il difficile momento di crisi che stanno vivendo le imprese del settore e gli enti locali, la Regione Marche stia raggiungendo gli obiettivi di spesa previsti. La Regione, infatti, ha posto in essere tutti gli strumenti possibili per evitare il rischio di disimpegno automatico denominato (n+2), regola che prevede l’utilizzo dei fondi di provenienza Feasr, assegnati nell’annualità 2012, entro dicembre 2014, si colloca, invece, al 107% la quota di assunzione di sovra-impegni rispetto a quelli programmati.

Per tali performance ha espresso la sua soddisfazione, Mariella Santevecchi, rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAF).

Per ciò che riguarda la nuova programmazione – come ha spiegato la Martellini – la Regione si prepara, non appena ricevute le osservazioni ufficiali della Commissione Europea sul PSR 2014-2020, ad avviare i tavoli di partenariato per la condivisione del successivo percorso di negoziato con l’UE”.

Il PSR Marche 2014-2020 farà parte di un blocco maggioritario di Psr dell’UE (93 su 118) che, come anticipato dall’assessore Malaspina e dalla rappresentante del MIPAF Santevecchi, e analogamente a tutti gli altri programmi di sviluppo rurale italiani, sarà approvato a partire da maggio 2015, subito dopo l’adozione delle modifiche del bilancio pluriennale previste dalla Commissione Europea. 

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