Fabrizio Donato apre il 2015 con 16.70

Il bronzo olimpico debutta con la miglior prestazione mondiale dell’anno nel triplo. Galvan 47”62 sui 400. Nuovo record marchigiano nell’asta: Caporaletti 3.80.

ANCONA – Esordio stagionale con 16.70 nel salto triplo per il bronzo olimpico Fabrizio Donato. Al Banca Marche Palas di Ancona, il finanziere realizza la miglior prestazione mondiale del 2015 (superato il 16.66 del bielorusso Maksim Nestiarenka) e centra lo standard indicato per la partecipazione agli Europei indoor (Praga, 5-8 marzo). Un risultato ottenuto al quinto tentativo della gara, sei mesi dopo la sua ultima uscita agonistica che risaliva alla finale della rassegna continentale di Zurigo chiusa in settima posizione. Al primo salto concede l’intera asse di battuta e si scompone nella fase conclusiva, per atterrare a 16.14, mentre nel secondo non completa l’azione. Nullo pure il terzo, stavolta di pedana. Il successivo è un 16.35 più convincente, poi arriva la misura di 16.70 pur regalando parecchi centimetri allo stacco, infine l’ultima prova si interrompe al secondo dei tre balzi. “Come debutto può andar bene – commenta il primatista italiano – c’era bisogno di rompere il ghiaccio, anche se ho faticato a trovare la giusta rincorsa. In pratica ho impiegato i primi tre salti per entrare in gara, perché non è facile riprendere confidenza dopo diversi mesi, nonostante l’esperienza e gli allenamenti. Nel quarto ho iniziato ad avere sensazioni positive, poi il quinto non si è sviluppato nel migliore dei modi, invece il sesto poteva essere davvero buono, ma ho avvertito un piccolo fastidio al bicipite femorale destro e ho preferito mollare”. Alla fine, per lui, tante richieste di autografi e foto dal pubblico. Altri due atleti vanno oltre i 16 metri: Daniele Cavazzani (Atl. Studentesca CaRiRi) con 16.07 e l’aviere Michele Boni, 16.03.
Prima competizione dell’anno anche per due quattrocentisti azzurri, appena tornati da uno stage in Sudafrica. Al maschile 47”62 di Matteo Galvan (Fiamme Gialle), con 22”1 di passaggio a metà gara e davanti a Luca Galletti (Carabinieri/48”46), invece Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) conquista la prova femminile in 54”42. Sui 60 donne, successo in finale per Ilenia Draisci (Esercito) che prevale in 7”52 nei confronti di Federica Giannotti (Atl. Reggio), seconda in 7”59 dopo essersi aggiudicata la batteria con il personal best di 7”57. Terza posizione a Maria Aurora Salvagno (Aeronautica/7”65), poi Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo) con 7”68 abbassa di nuovo il suo miglior risultato in carriera dopo il 7”72 dello scorso weekend e si lascia alle spalle la primatista regionale Valentina Natalucci (Team Atletica Marche/7”74). Poi si migliorano due giovani: l’under 23 anconetana Martina Piergallini (Atl. Brescia 1950) e la junior sangiorgese Annalisa Torquati (Tam), entrambe a 7”85. Tra gli uomini doppio 6”91 di Luca Cassano (Atl. Firenze Marathon), al suo ingresso nella categoria promesse, e in finale si piazza secondo il rientrante Stefano Anceschi (Atl. Riccardi Milano/7”00).
Terzo record marchigiano assoluto della stagione in altrettante gare per Nadia Caporaletti (Atl. Avis Macerata) che valica la quota di 3.80 nell’asta femminile alla prima prova e guadagna la vittoria davanti alla junior pugliese Francesca Semeraro (Alteratletica Locorotondo/3.60). La 31enne di Montefano (MC), detentrice anche della miglior prestazione regionale outdoor (3.82 nella scorsa stagione), quest’anno ha programmato la preparazione invernale aumentando le sedute in pedana e cambiando particolari tecnici, allenata come sempre da Luca Graziani negli impianti di Fermo e Montecassiano in collaborazione con le locali società. Due settimane fa aveva saltato 3.72 ad Ancona, mentre nello scorso weekend 3.75 al Memorial Donzelli di Fermo. Affermazioni marchigiane sui 1000 donne con la promessa Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) in 3’00”16 e nel lungo con Betti Sgariglia (Sport Atl. Fermo/5.57). In apertura Giuseppe Scorzoso, presidente FIDAL Marche, ha invitato al minuto di raccoglimento promosso dal CONI Marche per sottolineare l’azzeramento di risorse allo sport deciso dalla Regione.
Domani altre due riunioni: giovanile al mattino con 1020 atleti-gara iscritti, mai così tanti per un singolo meeting nell’impianto anconetano, e assoluto nel pomeriggio. Il prossimo weekend si aprirà quindi con la grande festa di venerdì 6 febbraio (ore 18) per celebrare i 10 anni del palaindoor Banca Marche Palas, poi il via alla serie delle rassegne tricolori con i Campionati italiani juniores e promesse (7-8 febbraio).

SAVE THE DATE: 6 FEBBRAIO – Appuntamento a venerdì 6 febbraio, ore 18, al palaindoor di via della Montagnola. Non soltanto l’ingresso e lo spettacolo saranno gratuiti, ma ognuno avrà la possibilità di essere protagonista della festa. Chi vuole partecipare come figurante nei vari momenti della cerimonia, sa cantare, ballare o recitare, potrà avere l’opportunità di esibirsi in quest’occasione. Per candidarsi: Comitato Regionale FIDAL Marche, tel. 071 2800013, email: cr.marche@fidal.it.

STAGIONE INDOOR 2015 AD ANCONA: RIEPILOGO DATE PRINCIPALI
6 febbraio: Serata evento “10 anni Palaindoor”
7-8 febbraio: Campionati italiani indoor juniores e promesse
14-15 febbraio: Campionati italiani allievi indoor
27-28 febbraio, 1° marzo: Campionati italiani master indoor e di lanci invernali master all’aperto
8 marzo: Trofeo “Ai confini delle Marche” per rappresentative regionali cadetti
21-22 marzo: Campionati italiani paralimpici

LINK ALLE FOTO (autore Maurizio Iesari)
Fabrizio Donato: http://www.fidalmarche.com/upload/2015/Donato.jpg
Matteo Galvan: http://www.fidalmarche.com/upload/2015/Galvan.jpg
Nadia Caporaletti in azione: http://www.fidalmarche.com/upload/2015/Caporaletti_Nadia.jpg

ALTRA FOTO
Luca Graziani e Nadia Caporaletti: http://www.fidalmarche.com/upload/2015/Caporaletti_Graziani_380.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Consegnato il Premio “Truentum” ad Andrea Novelli

Il manager ha tenuto una lezione di fronte agli studenti degli istituti superiori cittadini 

 

 

San Benedetto del Tronto, 31-01-2015 – “Chiamato a ricoprire primario ruolo nella Cassa Depositi e Prestiti, prestigiosa istituzione finanziaria pubblica a supporto dell’economia del nostro Paese, sta operando nell’attuale difficile congiuntura alla valorizzazione delle migliori energie ed intelligenze italiane. Giovane ma già illustre figlio di questa terra, orgogliosa la Città lo ringrazia”: queste le motivazioni con cui la Commissione aggiudicatrice, composta dal Sindaco, dagli ex Sindaci e dai premiati delle edizioni precedenti, ha insignito del Premio “Truentum” il dr. Andrea Novelli, direttore generale della Cassa Depositi e Prestiti. La consegna è avvenuta nel corso di una cerimonia svoltasi questa mattina, sabato 31 gennaio, in sala Consiliare.

 

Alla presenza delle autorità civili e militari, di una rappresentanza degli studenti dei licei scientifico “Rosetti”, classico “Leopardi”, dell’Istituto commerciale “Capriotti”, della facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche e di molti cittadini, il sindaco Giovanni Gaspari ha ricordato la funzione del premio Truentum: “Di solito è una sorta di oscar alla carriera – ha detto – un premio che viene consegnato ai sambenedettesi illustri che si sono distinti in tutta la loro vita in un ruolo primario. Quest’anno, dopo aver saputo che la nostra città ha dato i natali ad un giovane di talento che ha raggiunto un posto di così assoluto prestigio, ci è sembrato giusto attribuire a lui questo riconoscimento come segnale di ottimismo. Il premio Truentum ad Andrea Novelli è il premio alla determinazione, alla passione e all’intelligenza di un sambenedettese che è ora a tutti gli effetti motivo d’orgoglio per la città”.

 

Nel suo intervento, il dr. Novelli ha illustrato come sia cambiata negli ultimi anni la “mission” di Cassa Depositi e Prestiti, Nata oltre 160 anni fa come supporto agli investimenti della Pubblica Amministrazione, in particolar modo degli enti locali, ha man mano ampliato il suo raggio d’azione in concomitanza con la sua trasformazione in società per azioni, seppur a capitale interamente pubblico. “Negli ultimi anni – ha spiegato Novelli – Cassa Depositi e Prestiti ha cercato di trovare modalità diverse per aiutare il Paese. Ad esempio aiutando gli Enti locali in difficoltà per i vincoli del patto di stabilità con l’acquisto dei loro immobili che poi vengono valorizzati. Oppure negli investimenti per l’edilizia sociale. Ad esempio, nelle Marche abbiamo investito 140 milioni di euro, realizzato 500 case e altrettanti posti letto e residenze universitarie. O ancora, prestando soldi alle aziende municipalizzate o alle spa a capitale pubblico per investimenti nelle infrastrutture di servizi essenziali come acqua,luce, gas, erogando finanziamenti alle banche con il vincolo di mettere quelle risorse a disposizione delle imprese del territorio entro sei mesi dalla concessione dei plafond. Ma non perdiamo mai di vista la finalità pubblica dell’istituzione, gestiamo 250 miliardi di euro del risparmio postale di 24 milioni di clienti, il 10% del totale del risparmio degli italiani, e abbiamo il dovere di reimmettere in circolo soldi per lo sviluppo del Paese”.

 

Ai tanti studenti presenti Novelli ha voluto lasciare un messaggio: “In questo Paese per chi si impegna, le opportunità ci sono. Non bisogna essere troppo legati alla città d’origine, se si può è importante andare a studiare all’estero, poi tornare qui con il patrimonio di conoscenze ed esperienze acquisito per contribuire a cambiare il Paese. E’ difficile, lo so, ma di certo quando si torna la soddisfazione è maggiore”.

 

La cerimonia è stata allietata da intermezzi musicali jazz con brani di Duke Ellington, Kenny Dorham e Pat Metheney eseguiti da Marco Grezzi, docente dell’istituto musicale “Antonio Vivaldi”. Come consueto, prima della chiusura il fuori programma dell’esecuzione di quello che è stato definito l’inno della città, “Nuttate de luna”, cantato dalla giovane allieva del “Vivaldi” Regina Carbone.

Premio Truentum Andrea Novelli

Premio Truentum Andrea Novelli




Conerobus: presentazione nuovi progetti 2015

Ancona – Nuovi servizi ‘smart’ per gli utenti, riorganizzazione interna per aumentare l’efficienza, accento sulla mobilità sostenibile e integrata. Queste le linee guida di Conerobus, la principale Società di Trasporto Pubblico Locale su gomma della regione Marche, impegnata ad attuare il piano industriale triennale varato ad inizio 2014 per modernizzare l’azienda.

 

 

“L’obiettivo primario resta il raggiungimento e consolidamento dell’equilibrio economico-finanziario, in un contesto non facile che vede la continua riduzione dell’intervento pubblico e vincoli di bilancio sempre più stringenti – commenta Muzio Papaveri, presidente di Conerobus -; per questo abbiamo intrapreso un percorso di innovazione e di miglioramento della produttività, puntando ad un servizio sempre più efficiente per i cittadini. Abbiamo introdotto strumenti innovativi tecnologici per un ulteriore miglioramento della gestione dei servizi come l’introduzione della nuova centrale operativa e l’adozione della piattaforma mycicero per l’acquisto di biglietti e abbonamenti, e siamo andati alla ricerca di risorse aggiuntive attraverso bandi europei, come nel caso del progetto Intermodal. Il 2015 ci vedrà proseguire su questa linea, con un forte impegno in particolare sulla mobilità sostenibile e intermodale. Non va inoltre dimenticato lo sforzo che tutta l’azienda sta portando avanti nella riorganizzazione interna”.

 

 

 

Nel 2014 i mezzi Conerobus hanno complessivamente trasportato quasi 15 milioni di passeggeri e percorso oltre 8 milioni di kilometri.

 

Grazie agli ultimi investimenti, Conerobus si è dotata di una flotta per il 39% composta da mezzi a basso impatto ambientale (metano e trazione elettrica) ed è una delle poche realtà in Europa ad erogare il servizio di TPL con un sistema filoviario.

 

 

 

Nel 2015 verranno inoltre intensificate le attività per la riduzione dei costi e ulteriori iniziative e implementazione di servizi anche grazie alla nuova nata Conerobus Service, società di servizi totalmente partecipata da Conerobus.




Festeggiata la chiusura del calendario podistico regionale

Montegranaro – Domenica 25 Gennaio a Montegranaro, il Comitato Regionale Marche, ha festeggiato la conclusione della 36ma Edizione del Calendario Podistico Regionale.

Un anno di sport e di accresciuta amicizia è passato per questa Associazione nata con lo scopo di promuovere l’organizzazione e la regolamentazione di gare podistiche, coordinandone le date di svolgimento nell’ambito del territorio Regionale.

Nel presentare il nuovo calendario 2015 , il decano Coordinatore del Comitato Regionale Marche Alessandro Bracaccini, persona di indubbie capacità mediative e di lungimiranti intuizioni, ha voluto ricordare tutte quelle società podistiche affiliate al Comitato, con la loro grande passione hanno avuto il merito ma soprattutto il coraggio di guardare il passato per costruire il futuro.

Questi gruppi podistici di allora, diventati oggi storici , sono nati nel periodo della più grande crisi energetica del dopoguerra arrivata nel 1973. In quell’anno la cosiddetta Austerity nel pieno dello sviluppo economico industriale, mise in ginocchio anzi per meglio dire a piedi tutto il nostro paese .

Tante persone, che fino allora non l’avevano mai fatto, spolverarono bici e pattini, ma soprattutto si riappropriarono del piacere di camminare riscoprirono l’attività sportiva più semplice e naturale dell’uomo, quella di correre.

Questo stato di necessità, trasformatosi nel tempo in virtù, coinvolse amici parenti e conoscenti , ed iniziarono le sfide e con esse si costituirono le prime società associazioni e gruppi sportivi che iniziarono ad organizzare corse podistiche delle più svariate distanze, ed a formulare i primi calendari podistici.

Tra queste Società storiche del movimento podistico Regionale di allora fondatrici del CRM, vi erano il Gruppo Podistico Amatori Porto Recanati, l’ Avis Aido Elpidiense, Gruppo Podistico Avis Montelupone, A.S.D. Podistica Casette D’Ete, Podistica Amatori Tolentino, Ass. Polisportiva Giorgiana Collevario, Ass. Podistica Valtenna.

In questi trascorsi ormai quarant’anni di ininterrotta attività, queste Società dilettantistiche hanno speso e lavorato molto, soprattutto sulla sicurezza delle manifestazioni podistiche e la tutela della salute di tutti gli atleti partecipanti.

Il Comitato Regionale Marche, attualmente composto da 43 Società dilettantistiche, e tra queste l’Atletica Amatori Osimo Bracaccini, con incontri, dibattiti, assemblee, ha cercato di dare un supporto tecnico e organizzativo che rispondesse alle esigenze dei tempi.

Quest’anno nel calendario 2015, sono state messe in programma 58 manifestazioni sportive, di cui una maratona, tre mezze maratone, e varie gare dai 10 ai 15 Km.

Il primo appuntamento del podismo marchigiano, è stato fissato il 15 febbraio con la 26^ edizione Maratonina di Centobuchi di Fermo, per chiudere poi con il 19 Dicembre con la 1^ Edizione “Santa Claus Run” di Cingoli .

Subito dopo la presentazione del calendario 2015 sono avvenute le premiazioni che ancora una volta ha visto la 1^ classificata l’Avis Castelraimondo, Avis mobilificio Lattanzi Montegiorgio, Atletica Amatori Sangiustese, Gruppo Podistico Rione Murato Fermo, Gruppo Sportivo Faleria, Pod Avis Fermo Atletica Potenza Picena, Gruppo Podistico Avis Montelupone ed a seguire tutte le altre.

In questa festa sportiva si è anche discusso dell’attuale crisi economica e finanziaria che ha colpito il movimento sportivo di base , in quanto le società sportive non possono più contare sul sostegno delle sponsorizzazioni delle piccole imprese o su piccoli contributi e agevolazioni degli Enti Locali.

Ultime notizie di questi giorni il taglio da parte della Regione Marche dei contributi allo sport Marchigiano per il 2015 questo mortifica tutto il movimento sportivo marchigiano tra cui le società podistiche del Comitato Regionale Marche che operano con i loro dirigenti e atleti con passione e con spirito di volontariato.

Per cui ci sentiamo più che mai uniti ai continui appelli fatti dal Presidente Regionale del Coni Fabio Sturani, affinchè la Regione riveda questa sua decisione e riconosca la pratica dell’attività sportiva intesa come un bene di interesse collettivo con diritto di essere praticato e soprattutto tutelato.




Cinque chilometri ed un’ora di cammino per festeggiare il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 2015-01-31 – L’Unione Sportiva Acli Marche, all’interno del progetto “Unione in cammino”, ha organizzato questa nuova iniziativa di promozione della salute che si è svolta in mattinata con partenza ed arrivo dalla nuova sede delle Acli di San Benedetto del Tronto in via Mercantini.

“Abbiamo voluto festeggiare questa ricorrenza – hanno detto i dirigenti dell’Unione Sportiva Acli delle Marche ed i partecipanti all’iniziativa – con una semplice camminata che da un lato ci è servita per occuparci della nostra salute e fare opera di prevenzione, dall’altro lato però questa camminata ci è servita anche per riflettere sull’attualità dell’insegnamento di Don Bosco, in particolare riguardo all’educazione dei giovani”.

La camminata è stata guidata dal professor Francesco Maggiore e, come tante altre, non ha avuto nulla di agonistico in quanto “Unione in cammino” non ha vincitori né ultimi in graduatoria, il progetto ha infatti l’obiettivo di incrementare l’attività fisica come strumento di prevenzione della salute dei cittadini di ogni età.

E così, complice anche la splendida giornata, la camminata partendo dal centro di San Benedetto è andata avanti fino al porto ed al lungomare che hanno fatto da splendida cornice a questa bella iniziativa.

Alla realizzazione della “Camminata per Don Bosco” hanno contribuito il Centro commerciale Porto Grande di San Benedetto del Tronto, la, Scuola di diabete dell’Asur Marche, ilCaf Acli e la Federazione Anziani e pensionati delle Acli.

L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che tende ad organizzare camminate in occasioni di importanti ricorrenze religiose come avvenuto in questi ultimi mesi quando sono state organizzate camminate ad Acquaviva Picena per San Nicolò, a Monteprandone per San Giacomo della Marca, a Monsampolo per San Mauro, a San Benedetto del Tronto per l’omonimo santo e per Santa Lucia ed in altre località.




Cittadinanzattiva: “Auguri Presidente!”

Roma, 31 gennaio 2015 – Auguri Presidente! Cittadinanzattiva esprime le proprie felicitazioni per l’elezione di Sergio Mattarella, negli anni promotore del ruolo costituzionale dei cittadini attivi nella sfera pubblica
Cittadinanzattiva esprime le proprie felicitazioni al nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La nomina assume un particolare significato per tutti i cittadini attivi e le organizzazioni civiche alla luce dell’attenzione che il Presidente ha sempre dedicato ai temi della tutela dei diritti, della partecipazione e del servizio civile in una accezione universale.
In particolare, per Cittadinanzattiva, l’elezione avviene proprio nell’anno in cui ricorre il 35nnale del suo Tribunale per i diritti del malato: negli anni ’80 fu proprio grazie all’impegno di Mattarella, in qualità di membro della Commissione Affari Costituzionali della Camera, che fu elaborata un proposta di legge quadro sui diritti del malato che riconosceva valore di fonte normativa alle Carte dei diritti del malato, realizzate attraverso il coinvolgimento dei cittadini.
In quegli anni, e in diversi a venire, Mattarella ha offerto un importante contributo alla  riflessione di Cittadinanzattiva (all’epoca Movimento Federativo Democratico) su un nuovo ruolo dei cittadini, da utenti a cittadini attivi.
Infine, non di minore importanza, nei primi anni ’90, la sua attenzione al punto di vista di Cittadinanzattiva e di altre organizzazioni civiche nel processo di Riforma della legge elettorale.
All’indirizzi www.cittadinanzattiva.it/comunicati il resoconto parlamentare sulla legge quadro dei diritti del malato e l’estratto degli atti del decennale del Tribunale per i diritti del malato (1990) sul dibattito relativo al ruolo dei cittadini.



Inaugurata la nuova sede Acli di San Benedetto

Intervento per l’occasione del Presidente nazionale delle ACLI Gianni Bottalico

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuta, giovedì 29 gennaio alle ore 17,00, l’inaugurazione delle Acli nella nuova sede in via Mercantini, 22, occasione per un’importante momento di incontro tra l’associazione e la cittadinanza che ha partecipato numerosa.

Dopo il taglio del nastro ed i saluti istituzionali, del vice Presidente della Regione Marche, Antonio Canzian, del sindaco di Monteprandone Stefano Stracci e del Presidente del consiglio comunale di San Benedetto del Tronto, Marco Calvaresi, sono intervenuti il Presidente Provinciale Acli Emidio Cecchini ed il Presidente Nazionale Acli Gianni Bottalico. 

Emidio Cecchini, ha colto l’occasione per raccontare come questa nuova sede possa essere non solo un punto dove i cittadini possono usufruire dei servizi offerti dalle Acli, come il Caf ed il Patronato ma possa divenire un luogo di incontro anche per altre associazioni che operano nel settore del sociale.

Il Presidente Nazionale Acli Gianni Bottalico ha invece sottolineato come in un momento di crisi come questo che il paese sta attraversando, dove dati sconfortanti riportano di percentuali di povertà assoluta pari ad un terzo della popolazione e un altro terzo  e che si può considerare sulla soglia della povertà relativa, un punto di accoglienza come quello delle Acli ed i servizi che offre ai cittadini possa rappresentare una fondamentale risorsa sociale.

La Famiglia, è un tema al quale le Acli hanno dedicato da sempre molte delle proprie energie attraverso le centinaia di Punti Famiglia dislocati in tutta Italia, è una delle priorità delle Acli Sanbenedettesi che, grazie ai nuovi locali più ampi ed accoglienti, potenzierà i servizi alla famiglia attraverso una serie di nuovi servizi per i cittadini. Al termine dell’incontro dopo un momento conviviale, per l’occasione, in collaborazione con l’Us Acli, è stata organizzata “la camminata della salute”, cui gli associati hanno preso parte attraversando le vie della città.




Provincia, De Angelis: “Dopo 100 giorni dall’insediamento è ora di serrare le fila”

Ascoli Piceno, 2015-01-31 – Dopo oltre 100 giorni dalla proclamazione degli eletti nei vari organi della simil-provincia di Ascoli Piceno è bene focalizzare alcuni aspetti critici dell’attività amministrativa. Indubbiamente il contesto in cui si agisce è molto difficile. Il Governo pare che abbia perso la bussola quando dispone sugli enti locali. Eloquente è il caos istituzionale che ha generato la legge 56/2014, nota come legge Delrio, salutata come “la grande riforma di sistema”, così come altrettanto sintomatici sono i tagli o i prelievi forzosi del Governo a danno delle casse delle autonomie locali e che costringono i loro rappresentanti a rastrellare i denari per puntellare il bilancio dello Stato. La situazione di caos determinata dalla schizofrenia normativa è sotto gli occhi di tutti e genera gravi ripercussioni sulle funzioni e sul personale oltre che sui servizi che tali enti locali sono preposti ad erogare. Non è certo soddisfacente, né tanto meno consolante, concludere con il consueto ed inutile “lo avevamo detto”. Ma non è questo il punto su cui si vuole richiamare oggi l’attenzione.

Paolo D'Erasmo

Paolo D’Erasmo

Entrando nel merito di alcuni aspetti dell’attività degli organi della nostra Provincia di AP si rappresenta che:

-Dal 13 ottobre scorso si sono svolti solo 5 consigli provinciali (31 ott, 21 nov, 29 nov, 23 dic, 10 gen). Molto poco per un organo di indirizzo e controllo, con specifiche attribuzioni di carattere propositivo e deliberativo. Le prerogative dei consiglieri provinciali, tra l’altro, non sempre sono state adeguatamente garantite. Si pensi ai tempi di produzione di alcuni specifici documenti necessari per delle adeguate disamine prima di esprimere la manifestazione di voto (cfr. pareri del collegio dei revisori sempre qualche secondo prima dell’inizio della discussione dell’ordine del giorno). Purtroppo a tutt’oggi mancano fondamentali informazioni per poter tentare di consigliare, di indirizzare, di dare alcune soluzioni a criticità manifeste o elaborare delle concrete strategie, magari in condivisione.

-Ad oggi manca un quadro veritiero del contesto economico/finanziario in cui versa questo Ente. L’approvazione dell’assestamento del bilancio è avvenuta con un parere non favorevole da parte del Collegio dei Revisori; la Corte dei Conti, rispetto al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, accerta il mancato conseguimento degli obiettivi intermedi fissati con precipuo riguardo al previsto ripiano del disavanzo di amministrazione ed al cronoprogramma delle alienazioni immobiliari; pare che la verifica amministrativa contabile alla quale è stata sottoposta la nostra Provincia da parte del MEF e la formulazione delle controdeduzioni effettuate da esperti dell’Amministrazione non sono state totalmente accolte.

-Si apprende attraverso la stampa che abbiamo una nuova macrostruttura dell’ente. Nessun indirizzo ci è stato chiesto sul piano delle politiche del personale, così come nessun piano e di qualsiasi genere è stato condiviso con i consiglieri provinciali. Si ha l’impressione di trovarci davanti ad una gestione commissariale e il tema più gettonato che si continua a proporre ai media è quello degli autovelox.

Nelle more dell’adozione del nuovo Statuto e relativi regolamenti attuativi, non si è trovato del tempo utile per concordare un modus operandi del nostro agire, del nostro procedere al fine di garantire la partecipazione più ampia e la più ampia responsabilizzazione di tutte le parti in causa. Qualcuno probabilmente a ritenuto opportuno per tutti di non costituire conferenze dei capigruppo o commissioni tematiche di approfondimento, con la scusa dell’approvazione di un nuovo Statuto che tarda ad arrivare.

-Il consiglio provinciale avrebbe dovuto svolgere entro il 31 dicembre 2014 le funzioni relative alla predisposizione di atti preparatori e alle modifiche statutarie conseguenti alla legge Delrio. Ebbene, al momento nulla di tutto ciò. C’è stato un incontro di presentazione di una bozza (scritta pure male) il 7 gennaio scorso per poi andare in consiglio provinciale il 10 successivo per rinviare il tutto per maggiori approfondimenti. Nell’arco di 24/48 ore ho rappresentato qualche emendamento (più di 100 per la verità) ma ha tutt’oggi nessuna risposta. Con lo spirito di leale collaborazione che spero possa contraddistinguermi come pubblico amministratore manifesto sin da ora e pubblicamente al Presidente Paolo D’Erasmo la mia piena disponibilità a collaborare e presiedere i specifici incontri al fine di elaborare celermente la proposta di Statuto.

-Segnalo infine che, a tutt’oggi, non si è sentita l’esigenza di convocare l’Assemblea dei Sindaci, organo rappresentativo con poteri propositivi e consultivi. Eppure sino ad oggi siamo stati rassicurati che i sindaci avrebbero vissuto una stagione di protagonismo.

-Senza mettere in discussione l’impegno quotidiano sinora profuso dal Presidente, dopo 100 giorni di attività, chiediamo a D’Erasmo di serrare le fila, di garantire maggiore partecipazione e trasparenza anche attraverso il sito istituzionale, di “promuovere una gestione collettiva e collegiale della macchina amministrativa ed istituzionale provinciale, coinvolgendo nelle questioni specifiche i consiglieri per quanto possibile e consentito dalla normativa e mettendo a frutto al meglio i talenti, le attitudini e le professionalità di ciascuno nella gestione dei vari settori di competenza”. Chiediamo di garantire “la piena volontà di un confronto aperto ed un dialogo continuo sulle tante problematiche del Piceno”. Parole manifestate dal Presidente stesso il giorno dell’insediamento del consiglio provinciale.

-E’ evidente che al presidente D’Erasmo non possiamo rimproverare il caos dell’attuale contesto normativo e finanziario in cui versa questa Provincia ma è anche altrettanto chiaro, nell’interesse primario di questa Provincia, che è ora di aprire una chiara vertenza politica nei confronti di coloro che ci hanno messo in queste condizioni, a partire dal suo partito che ha una grande responsabilità su tutto ciò che sta accadendo.

Dunque, dopo 100 giorni, ci aspettiamo un cambio di passo. Domani è già tardi, ma è meglio tardi che mai…

Roberto De Angelis
Consigliere provinciale




Contemporanea Arte, mostre itineranti nella regione Marche

Civitanova Marche – A Civitanova Marche dal 21 febbraio 2015 inizierà un ciclo di mostre itineranti che ogni mese si svolgeranno nei principali centri della regione, per portare a conoscenza del pubblico lo stato dell’arte contemporanea marchigiana e non.

Il ciclo di mostre itineranti aventi il titolo di CONTEMPORANEA ARTE con una numerazione progressiva,  si è aperto sabato 29 gennaio con l’inaugurazione della Mostra “Arte in Piccolo” c/o il Comune di Castelfidardo.
L’esposizione è  stata presenziata dal Critico e Storico dell’arte Prof.  Antonio G.  Benemia che insieme all’artista Giacomo Lascini è promotore dell’organizzazione.

La prima mostra ContemporaneaArteUno si terrà a Civitanova Marche alla Temporary Art Gallery “Umberto Primo” di Corso Umberto I no. 90 dal 21 al 28 Febbraio 2015.

 

La seconda mostra ContemporaneaArteDue si svolgerà all’Atelier dell’Arco Amoroso in Piazza del Papa in Ancona dal 5 al 15 marzo 2015.

 

La terza mostra ContemporaneaArteTre avverrà a Loreto alla Temporary Art Gallery “Boccalini” di Corso Boccalini durante il mese di Aprile.

 

La quarta mostra ContemporaneaArteQuattro, con l’ultima giornata dedicata a una ex tempore, si terrà alla Temporary Art Gallery “Orsini” in Via Orsini in Ancona nel mese di Maggio.

 

Le successive esposizioni saranno comunicate tempestivamente appena sarà completato il calendario per l’anno corrente.

Maura De Carolis

Maura De Carolis




Elezione di Sergio Mattarella, il commento del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca

Ancona, 2015-01-31 – “Una personalità di grande sensibilità istituzionale, la cui  lunga storia politica e umana rappresenta garanzia di solidità e fiducia in una fase particolarmente difficile per il nostro Paese. L’esperienza consolidata, l’agire a schiena dritta, la riservatezza coniugata con la fermezza, la drammatica vicenda personale, il rigore morale del Presidente Sergio Mattarella, sono profili di sicurezza per il Paese. Da lungo tempo uomo delle Istituzioni, ha segnato gli ultimi trent’anni di storia della nostra Repubblica, che ha sempre servito con lealtà e rigore. Una storia che offre, a dispetto dell’ambizione diffusa al rinnovamento ‘sbandierato come una ideologia o una maniera’, la rassicurazione che l’Italia potrà fare affidamento su una straordinaria esperienza e una indubbia capacità. Sono certo che l’intelligenza politica, l’equilibrio, la capacità di mediazione, il senso della coesione nazionale, il forte rispetto per le autonomie locali, sempre dimostrati dal Presidente Mattarella, sapranno  indicare all’Italia la via per riprendere fiducia e crescita. Rivolgo al neo Presidente della Repubblica l’augurio più affettuoso di buon lavoro, a nome di tutta la comunità delle Marche”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, grande elettore del Presidente della Repubblica, commenta l’elezione di Sergio Mattarella.