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Giornata della Polizia Locale delle Marche_20 gen 2015

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20 gen 2015
PRIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA DELLA POLIZIA LOCALE DELLE MARCHE.

Prima Edizione della “Giornata della Polizia Locale” delle Marche svolta ad Ancona questa mattina, aperta dalla celebrazione liturgica alla Cattedrale di San Ciriaco e seguita dall’incontro nella sede regionale. “La vostra presenza massiccia ci impegna per il futuro” ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, che ha voluto ringraziare la Polizia Locale per il “ruolo fondamentale che svolge nel processo di coesione della vita di comunità”. “E’ dalla collaborazione fra le istituzioni locali, la Polizia locale e tutte le forze dell’ordine qui presenti – ha specificato il presidente – che nasce la logica dell’integrazione fra questi soggetti con l’obiettivo principale di far sentire più sicuro il cittadino. Il nostro impegno è quello di continuare a sostenere le forze di municipalità anche attraverso i corsi di formazione, frequentati negli ultimi mesi da 2 mila agenti, perché è grazie alla formazione stessa e alla valorizzazione del capitale umano che la Polizia locale può esercitare il suo ruolo con sempre maggiore risultati per tutta la nostra comunità”. La giornata, che si festeggia il 20 gennaio in occasione di “San Sebastiano” patrono della polizia locale, è stata istituita con legge regionale 17 febbraio 2014 n.1: “Disciplina in materia di ordinamento della polizia locale” che prevede l’organizzazione di iniziative per approfondire tematiche relative alla sicurezza e all’educazione alla legalità. “Una cerimonia sobria e densa di significato – ha commentato l’assessore alla Polizia locale e alle Politiche integrate per la sicurezza, Paola Giorgi – che rappresenta un’occasione preziosa per riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente, e a volte silente, dagli operatori di Polizia locale, punto di riferimento primario e diretto per i cittadini. Questo ruolo complesso, di front office nel tema di sicurezza e disciplina dei cittadini, è da riconoscere soprattutto in un momento delicato e difficile come l’attuale”. Ancora piu risalto alla giornata è stato dato con la consegna degli encomi agli appartenenti ai servizi e ai corpi di polizia locale che si sono distinti per azioni e condotte meritevoli e di contributo alla sicurezza della comunità. Premiazioni anticipate dal commuovente riconoscimento alla memoria, assegnato alla famiglia, di Stefano Agostinelli, funzionario al Dipartimento Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile prematuramente scomparso. Tra i premiati, il comandante Franco Gerboni del Comune di Castelfidardo, il comandante Graziano Galassi del Comune di Osimo, il comandante Flavio Brunaccioni del Comune di Senigallia, riconoscimenti attribuiti a tutti i comandi dei tre Comuni. E poi del Comune di Ascoli Piceno, il riconoscimento al comandante Patrizia Celani, al Capitano Vincenzina De Santis e all’agente Marcello Mascitti; del Comune di Fermo, Ivan Piccinini e Mirco Pistonesi; del Comune di Piandimeleto, il Maresciallo Maggiore Marino Tombini, gli Agenti Elena Arcangioloni e Giovanni Vig-giano; del Comune di Portorecanati, il Comandante Sirio Vignoni, il Maresciallo Sauro Galassi, l’Agente Michele Bravi, Rossana Zoppi, Catia Quarchioni, Sonia Berardini, Daniela Principale. Del Comune di Recanati, il Capitano Vincenzo Berrè; dell’Unione Castelli, il Comandante Gianluca Gambini e l’Agente scelto Marco Paolella; dell’Unione Valdaso, il Comandante Serenella Ciarrocchi; della Provincia di Fermo il Maresciallo Magg. Giuseppe Capriotti, il Maresciallo Magg. Simone Egidi, il Ten. Martino Giommi, gli Agenti Daniele Armini e Emidio Capanna. Nel corso della mattinata sono intervenuti il presedente Anci Marche, Maurizio Mangialardi, Sarda Cammarota, dirigente del Servizio Protezione Civile, Claudio Piermattei, funzionario re-gionale dell’ufficio relazioni con gli Enti Locali, che ha illustrato il percorso sulle nuove linee guida relative alla gestione associata delle Polizie Locali delle Marche (art. 5, comma 1, l.r. 1/2014). Sono seguite le testimonianze di buone pratiche in materia di Polizia Locale da parte di associazioni e unioni dei Comuni che da anni operano sul territorio regionale. Al termine della cerimonia sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli operatori di polizia locale che hanno frequentato il corso di prima formazione per i nuovi assunti organizzato dalla Regione.

Giornata della Polizia Locale delle Marche_20 gen 2015

Giornata della Polizia Locale delle Marche_20 gen 2015


MARCHIO REGIONALE QM PER I PRODOTTI ALIMENTARI TRASFORMATI .

Marchio regionale “QM – Qualità garantita dalle Marche” anche per i prodotti alimentari trasformati. E’ quanto ha deciso la Giunta regionale, ad iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Maura Malaspina. In particolare, è stato approvato il disciplinare di produzione a cui gli imprenditori dovranno attenersi per ottenere l’uso del marchio di qualità. “Nel 2006 è stata avviata questa positiva esperienza – osserva Malaspina – con l’approvazione dei primi disciplinari di produzione per latte e cereali. Queste prime versioni miravano alla valorizzazione dei prodotti principali e al rispetto dell’ambiente, poi ulteriori disciplinari hanno cominciato a riguardare prodotti trasformati. Per alcuni prodotti tuttavia è difficile stabilire in quale disciplinare rientrano, perché le tecniche utilizzate presuppongono materie prime di diversa natura e coinvolgenti processi diversi. Siamo per questo giunti alla terza fase dei disciplinari relativi al marchio QM, che prevedono schede di produzione proposte dai produttori e poi approvate dalla Regione, con l’uso prevalente di prodotti primari a marchio QM”. Il disciplinare approvato prevede dunque le modalità di produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti trasformati ottenuti da ingredienti provenienti da filiere diverse, per i quali i beneficiari del marchio dovranno preventivamente presentare schede di produzione oggetto di specifica approvazione. In questa prima fase il disciplinare riguarderà sughi, condimenti e simili. Gli aderenti non hanno l’obbligo di certificare tutta la propria produzione, purché garantiscano la separazione del prodotto a marchio QM in tutte le fasi del processo, in modo che sia possibile l’identificazione e la rintracciabilità del prodotto stesso. “I disciplinari QM già approvati sono molteplici – conclude Malaspina – dall’ortofrutta, ai legumi, al lattiero – caseario, dai molluschi alla filiera olio extravergine d’oliva – oli monovarietali, dalla filiera delle carni suine a quella ittica, dalle carni ovine al latte alta qualità, fino alla filiera cereali, all’agriturismo, al vino. Il marchio regionale agricolo nasce con l’obiettivo di tutelare i consumatori, indirizzandoli verso prodotti locali di qualità, rafforzando al contempo le imprese agricole mediante l’uso di un segno distintivo che riguarda l’intero territorio marchigiano, elevandone anche la sua attrattività turistica”.

 

L’Assemblea legislativa approva la variante al Piano della costa: sette gli interventi previsti

Giorgi: “Atto attesissimo, risposte puntuali a emergenze che stanno devastando tratti di litorale”

“Un atto attesissimo, al quale abbiamo lavorato per mesi, con grande determinazione, essendo un provvedimento complesso, ma molto importante per la comunità marchigiana”. È il commento dell’assessore alla Difesa della Costa, Paola Giorgi, all’approvazione odierna della Variante al Piano delle aree costiere avvenuta in Consiglio regionale. “Oggi è davvero un giorno speciale, perché finalmente possiamo dare risposte puntuali a emergenze che stanno devastando tratti di costa di significativo valore ambientale e per l’economia balneare, con compromissione della stessa sicurezza degli insediamenti costieri interessati dai fenomeni di erosione marina”. La variante, ricorda la Giorgi, riguarda “ampi tratti del litorale marchigiano che interessano i comuni di Fano, Montemarciano, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche e Fermo. Un ulteriore atto interesserà, successivamente, anche Porto Sant’Elpidio. Con la variante andiamo a sanare situazioni puntuali, dopo un lungo iter amministrativo complesso che siamo riusciti a concludere in un lasso di tempo davvero modesto rispetto all’andamento nazionale. Ora abbiamo uno strumento di pianificazione urbanistica che ci consentirà di valutare tipologie di difesa costiera che non potevamo, fino a ora, mettere in campo. Questo perché il Piano vigente è del 2005 e molte soluzioni non potevano essere neanche immaginate. Nelle more di aggiornamento del piano, vecchio di dieci anni, la scelta coraggiosa e vincente è stata quella di scorporare i sette interventi più urgenti, quelli che mettevano a rischio la stessa incolumità delle persone e degli immobili, per stralciare le situazioni sulle quali intervenire subito con le risorse disponibili, in vista di una pianificazione complessiva della costa marchigiana. Oggi è davvero un grande giorno, perché le istituzioni hanno risposto celermente alle aspettative delle comunità locali, mettendo in campo tutte le potenzialità amministrative e progettuali per salvaguardare le esigenze dei territori”.

 

Direttiva Bolkestein, le Marche relazionano in Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni

Coordinamento per supportare la linea del Governo in Europa del doppio ‘regime’

 

 

Direttiva Bolkestein: Regioni e Governo uniti per una linea comune in Europa. La Regione Marche ha partecipato questa mattina, alla presenza del ministro Dario Franceschini e del sottosegretario Francesca Barracciu, alla Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni. Nel corso dell’incontro (durante il quale si è discusso anche di Expo e di revisione del titolo V della Costituzione) il responsabile della Regione Marche per il Demanio, Mario Ruggini, ha rappresentato la linea del presidente Gian Mario Spacca (trattenuto ad Ancona per il voto in Consiglio regionale sui Grandi elettori del Presidente della Repubblica) sulle problematiche relative alla disciplina del demanio marittimo con particolare riferimento alla normativa comunitaria in materia di concessioni. “E’ emersa la necessità – sottolinea Spacca – di un immediato confronto con il Governo prima che venga formalizzato e presentato qualsiasi disegno di legge. E’ infatti prioritario che le Regioni possano portare il proprio fattivo contributo nella fase di elaborazione della proposta. Per questo, oggi, le Marche hanno chiesto a nome di tutte le Regioni il pieno coinvolgimento dei territori nel tavolo interministeriale che sta lavorando alla predisposizione del testo legislativo. In particolare la nostra Regione ha manifestato la piena condivisione per il percorso in discussione con la Commissione europea, sostenuto dal sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi”. Un percorso che individua un doppio regime per il rilascio e rinnovo delle concessioni balneari: il primo transitorio e “premiale” per le concessioni in essere (verificando la possibilità di una proroga di lunga durata), il secondo che individua criteri di evidenza pubblica e gare per le eventuali nuove concessioni che riguardano la maggioranza delle superfici demaniali ancora disponibili. “Per rafforzare questa linea e supportare la trattativa del sottosegretario Gozi in Europa – prosegue Spacca – le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali ancora disponibili. In questo modo sarà possibile fornire dati e informazioni utili al Governo per inoltrare alla Commissione europea una documentazione chiara e convincente per una definitiva soluzione della questione, come avvenuto in Spagna e Portogallo”.

 

Macroregione Adriatico Ionica: Ancona ospiterà la prima riunione del “Governing Board”

 

 

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Ancona ospita la prima riunione del Governing Board, l’organismo che sovrintende alla Strategia della Macroregione adriatico ionica.

Spacca: “ Un riconoscimento alle Marche”.

Pigliapoco: “Si rafforza la presenza del Segretariato di Ancona”

Ancona, 2015-01-20 – La città di Ancona ospiterà la prima riunione del “Governing Board”, l’organismo che sovrintende alla realizzazione della Strategia della Macroregione adriatico ionica (Eusair). Nel pomeriggio di giovedì 22 e nella mattinata di venerdì 23 gennaio i componenti internazionali si riuniranno presso l’Hotel Seeport del capoluogo per avviare i lavori in programma. “La Regione Marche continua a svolgere un ruolo determinante nella costruzione e nella realizzazione della Strategia macroregionale adriatico ionica – commenta il presidente Gian Mario Spacca – La scelta di Ancona rappresenta un riconoscimento dell’impegno della comunità marchigiana nella realizzazione di un’Europa che sappia vedere oltre i propri confini geografici, per abbracciare aspirazione e capacità di tutti i popoli che guardano al Continente per programmare una crescita fondata sull’inclusione, sulle culture e sulle potenzialità che ogni Paese sa mettere in gioco. Un progetto ambizioso che, anni fa, ha mosso i primi passi proprio ad Ancona, ora protagonista di un’altra significativa tappa del percorso della Macroregione”.

“La presenza del Segretariato dei governi nel capoluogo delle Marche è destinata a rafforzarsi, in vista del ruolo che esso sarà chiamato a svolgere quale cinghia di trasmissione tra il meccanismo di governance che è stato deciso dal Consiglio europeo di ottobre e le rappresentanze della società civile dell’intero bacino adriatico-ionico che proprio, ad Ancona, mantengono i loro luoghi di raccordo: mi riferisco in particolare alle Camere di commercio, alle Università e all’associazione delle Città adriatico ioniche – commenta l’ambasciatore Fabio Pigliapoco alla guida del Segretariato intergovernativo dell’Iniziativa adriatico ionica – Si apre quindi una fase nuova e ancora più impegnativa: sono certo che anche, e soprattutto, in questa fase che si apre in questi giorni, non sarà fatto mancare al Segretariato permanente il convinto appoggio e la sincera collaborazione da parte di tutti, di cui ha potuto godere sino a oggi”. In occasione della Conferenza di lancio della Strategia Eusair, il 18 novembre scorso a Bruxelles, i ministri degli Esteri degli otto Stati partner della Strategia hanno adottato un documento riguardante il sistema di Governance multilivello di cui il “Governing Board” costituisce il livello politico-istituzionale. La Commissione europea, in collaborazione con il Segretariato generale per l’iniziativa adriatico ionica, ha deciso di realizzare il primo incontro nel capoluogo regionale. Il “Governing Board” è composto dai rappresentanti nazionali (due per ogni Stato partecipante, in rappresentanza dei ministeri Affari Esteri e del coordinamento dei fondi europei), dai quattro coordinatori dei pilastri tematici attraverso i quali si sviluppa la strategia, dai rappresentanti della Commissione europea, del Segretariato permanente dell’iniziativa adriatico ionica (che ha sede proprio ad Ancona), dal rappresentante dell’Intergruppo adriatico ionico del Comitato delle regioni, di quello del Comitato europeo economico sociale e dell’Autorità del programma transnazionale Adrion, oltre dall’autorità slovena responsabile della strategia Eusair. La presidenza del “board” viene cogestita dal Paese presidente protempore  dell’Iniziativa adriatico ionica, attualmente ricoperta dalla Bosnia Erzegovina. Insieme a questo organismo di indirizzo, l’attuazione della Strategia macroregionale adriatico ionica poggia su un livello tecnico (gruppi tematici) e uno territoriale (aperto alla società civile). Nell’incontro di Ancona dei prossimi giorni, verranno definite le modalità operative e gli indirizzi per i quattro gruppi tematici (crescita blu, connettere la Regione, qualità ambientale, turismo sostenibile) e si stabilirà un punto di riferimento con l’autorità di gestione del Programma Adrion (Cooperazione transazionale per l’area adriatico ionica 2014-2020).

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20 Gennaio 2015 alle 16:28 | Scrivi all'autore | | |

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