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Dopo l’allarme della Cna piu’ vicini i fondi per il dragaggio del porto di San Benedetto

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Cna Ap

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Scongiurato il declassamento per motivi di sicurezza del secondo porto peschereccio più importante d’italia dopo Mazzara del Vallo

RECEPITO L’ALLARME DELLA CNA NAUTICA SUL RISCHIO DI DECLASSAMENTO PER MOTIVI DI SICUREZZA: PER IL PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO SPERANZE CONCRETE SULL’ARRIVO DA ROMA DEI FONDI PER IL DRAGAGGIO DEL FONDALE

 

 

San Benedetto del Tronto, 2015-01-15 – Dragaggio: quasi scongiurato il declassamento del porto prospettato con grande apprensione dagli operatori associati alla Cna di Ascoli per motivi di sicurezza. Soddisfazione e cauto ottimismo, dunque, da parte delle imprese che operano nel settore della cantieristica per l’incontro che si è svolto mercoledì scorso a Roma e nel quale una delegazione composta dal sindaco Giovanni Gaspari, dall’assessore ai Lavori pubblici, Leo Sestri, e dall’assessore regionale Giorgi, è stata ricevuta dal viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, e dal e dal direttore generale del Dipartimento porti. Già da mesi la Cna di Ascoli aveva lanciato l’allarme. Se non si avviano al più presto le opere di dragaggio del porto di San Benedetto lo scalo riceverà un ulteriore danno, con il rischio di declassamento per motivi di sicurezza “Speriamo sia la volta buona per l’arrivo di questi importantissimi fondi. Chi opera in porto sa benissimo che ci sono dei problemi per i fondali – spiega Vincenzo Michettoni, presidente provinciale di Cna Nautica – e questa situazione non è certo un buon biglietto da visita per l’immagine del nostro porto. Cna ha da anni avviato una battaglia serrata in favore di chi opera nella marineria e nella cantieristica. Dopo lo scalo di alaggio, il dragaggio dei fondali dove si accumula sabbia, è fondamentale, anche in funzione di attirare un numero sempre maggiore di imbarcazioni da riparare e da ammodernare con tonnellaggio maggiore”.


Per il dragaggio del porto, a seguito dell’interessamento dei parlamentari del territorio, sono disponibili 4,5 milioni di Euro di provenienza statale. “Il problema era – aggiunge Irene Cicchiello, funzionaria responsabile di Cna Nautica – reperire i fondi, ovvero circa 200mila Euro, necessari per le operazioni di carotaggio del fondale. Senza questo intervento non è possibile procedere e, di conseguenza, nemmeno attingere dai fondi a disposizione”. A dicembre, grazie all’impegno dell’assessore Giorgi e del Comandante Sergio Lo Presti, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Capitaneria, Provveditorato interregionale delle opere marittime di Ancona e Arpam in cui è stata ribadita la volontà di lavorare in maniera sinergica per adeguare la struttura portuale alle esigenze degli operatori, garantendo l’accessibilità e la sicurezza delle imbarcazioni. In quella occasione l’assessore Giorgi aveva messo a disposizione fondi regionali pari a 100 mila euro che insieme a fondi comunali pari a 50 mila euro sono necessari per avviare azioni propedeutiche al dragaggio vero e proprio. Ora, nell’incontro di Roma con il viceministro – come riporta l’assessore Sestri di ritorno dalla capitale – ci sono state rassicurazioni sul fatto che ci sia la possibilità di accedere in tempi rapidi ai finanziamenti necessari per il dragaggio vero e proprio del porto.

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15 Gennaio 2015 alle 16:14 | Scrivi all'autore | | |
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