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Fabiani, UilP: “Occorre attivare subito le Case della Salute”

di | in: Benessere e Salute

Casa della Salute

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Occorre attivare subito le Case della salute, ipotizzare l’apertura di alcuni ambulatori medici di famiglia anche nei festivi: la proposta di Francesco Fabiani della UIL Pensionati di Ascoli Piceno e Fermo.

San Benedetto del Tronto, 2015-01-20 – In questi giorni ci sono diverse notizie di veri e propri assalti al pronto soccorso degli ospedali a causa dell’influenza che mettono in crisi il servizio che è dedicato ad incombenze più urgenti.

Situazione che oltre alla grandi città ha visto protagonista anche il ns. capoluogo di regione Ancona.

Diversi inoltre sono anche gli anziani, con salute precaria, che si presentano gli ospedali dove spesso non c’è posto dove collocarli anche a causa dei ripetuti tagli alla sanità.

A questi dobbiamo aggiungere tante persone che si recano al pronto soccorso per problemi banali ma che scelgono questa strada per evitare le lunghe liste di attesa delle visite ordinarie.

In questo modo, pur pagando il ticket, ottengono un accertamento e risposte rapide.

Una situazione già complessa che si è aggravata con il picco dell’influenza particolarmente forte per la ridotta vaccinazione di tante persone

In tante giornate siamo al caos. Sono tanti e troppi i casi di pazienti che si recano al pronto soccorso in modo inappropriato gravando sul sistema sanitario.

Occorre pertanto accelerare il processo di sviluppo delle cd “Case della salute” definito dalla Regione Marche al fine di garantire migliori e più efficienti servizi al cittadino sul territorio.

L’ospedale e i suoi servizi debbono tornare ad essere destinati alla loro funzione naturale.

Circa la Case della Salute si ricorda che queste sono strutture sanitarie e sociosanitarie per i cittadini dove rivolgersi; sono il punto di riferimento certo dove in ogni momento trovare una risposta ai problemi di salute.


Le strutture previste sono di tre tipologie:

1.      tipo A per l’erogazione delle cure integrate e fino a un massimo di 12 ore al giorno;

2.      tipo B in cui si sviluppano anche i servizi diagnostici – terapeutici, l’integrazione con i servizi sociali e la prevenzione. In queste forme ci può essere anche un modulo di degenza residenziale e si organizzano da 12 fino 24 ore.

3.      tipo C che derivano dalla riconversione delle piccole strutture ospedaliere e saranno organizzate H24.

La Regione ha identificato per queste strutture i territori di Urbania, Mondolfo, Filottrano, Cupramontana, Moie, Castelfidardo, Arcevia, Ripatransone, Montefiore dell’Aso, Offida, Montecchio, Sant’Angelo in Vado, Mondavio, Corinaldo, Ostra, Serra dei Conti, Montecarotto, Porto Recanati, Morrovalle, Porto San Giorgio, Ascoli Piceno.

Fabiani ricorda che per le Case della salute della ns. Area Vasta sono previsti: 60 posti letto di residenza protetta per anziani e 20 di residenza protetta per dementi; per il semiresidenziale per l’Alzheimer sono previsti 20 posti per il distretto di Ascoli Piceno e 20 al distretto di San Benedetto del Tronto.

I posti letto saranno collocati ad Ascoli, San Benedetto e Montalto; i posti residenziali per le demenze saranno attivati a San Benedetto.

La Casa della salute di Ascoli Piceno sarà attivata all’ ex Gil.

Fabiani oltre a rivendicare un’accelerazione nell’attuazione di queste nuove strutture ritiene che un ruolo diverso debba essere svolto anche dai medici di famiglia che potrebbero, consorziati, avere un nastro di apertura ambulatoriale anche nei giorni festivi (oggi nella ns. città ci sono medici che non hanno l’ambulatorio aperto neppure al sabato e scaricano il tutto sulla guardia medica) al fine di garantire le prime cure ed evitare i sovraccarichi al pronto soccorso.

Un’idea questa mutuata nella città di Roma dove, per accordo, nei giorni festivi ci sono 13 ambulatori aperti che garantiscono dalle 08 alle 20.00 assistenza. Gli interventi ad oggi sono stati oltre 3500 in un mese.

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20 Gennaio 2015 alle 17:15 | Scrivi all'autore | | |

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