Omaggio a Silvana Scaramucci

Omaggio a Silvana Scaramucci

Cupra Marittima, 2015-01-05 – Un verso dell’Arca dei folli per l’amica e socia

Presentazione del libro “Il nuovo e l’Antico tempo” Silvana con Danilo e nazzareno Tomassetti, Maria Teresa Berdini
Presentazione del libro “Il nuovo e l’Antico tempo” Silvana con Danilo e nazzareno Tomassetti, Maria Teresa Berdini

In questo cielo sereno di gelo ricordiamo la scomparsa ai nostri affetti di Silvana Scaramucci, dall’abbandono sono trascorse alcune ore, un tempo minimo per far macerare lancinante dolore, lei era la dama dell’Arca, fondatrice dell’associazione,menbro del direttivo,  ma sopra ogni altra cosa ella era l’amica, la confidente e consigliera dei nostri eventi, la prima lettrice dei libri che lo scrivente  redasse e che lei ha presentato. Nella spiaggia rosata di questa sera, sono scorse poetiche rimembranze, versi che lei amava, la sua vita era condotta con forza e determinazione ma aveva sempre nelle corde dell’animo il senso poetico dell’esistenza. La sua tavola era ricca di raffinatezze del palato e florida di conversazione, Silvana sapeva intrattenere gli ospiti facendoli partecipi della propria casa. Come le scrissi in una lettera “In una cena, come tu bene insegni, bisogna amalgamare i commensali, farli stare a proprio agio, invitando non le cordate ma le persone singolarmente.”

Coloro che l’hanno conosciuta potrebbero partecipare ad un ritratto collettivo, della straordinaria donna che seppe in vita indossare, con eleganza, molti abiti di esperienze professionali e culturali, primeggiando in ognuno con la grazia della sua maestria.

Silvana Scaramucci con l’attrice Tina Marotta e gli amici Annunzia Fumagalli e Danilo Tomassetti, per la presentazione del libro “Il Nuovo e l’Antico tempo”.
Silvana Scaramucci con l’attrice Tina Marotta e gli amici Annunzia Fumagalli e Danilo Tomassetti, per la presentazione del libro “Il Nuovo e l’Antico tempo”.

 

 

Fondazione dell’Arca dei Folli con Maria Teresa Berdini e Danilo Tomassetti
Fondazione dell’Arca dei Folli con Maria Teresa Berdini e Danilo Tomassetti
Decine e decine di lettere con poesie e scritti a lei dedicati, riflessioni e spunti per incontri di poesia e l’arte della conversazione. I nostri fatti quotidiani, venivano trasformati in verso, lunghe conversazioni composte da poesia, attraverso questi affreschi vogliamo tracciare l’animo di colei che il respiro terreno ha tradito, ma sappiamo che ella partecipa ora a più ampio e assoluto respiro.

 

Silvana,

“Ad alcuni posso regalare pensieri, senza scambio d’entropia con loro. A te dono l’immagine che le tue stesse emozioni mi comunicano. Sono un ladro della tua magnifica energia vitale.”

“Impera nell’animo nobile la qualità della terra, umida e feconda nel sole brillante; avida di gemme nella pioggia del cielo, serena atarassia in un mare tempestoso d’acqua dolce, una goccia quale svanisce nel tremore del vento, lasciando della sua vita l’orma profonda.”

 

Poesia è la ragione dei nostri pensieri mai pensati e veduti, l’istante del pensiero frantuma il verso in certezza e filosofia, lontane dalla conoscenza dell’unica poesia: colei che non ha altro ritmo e visione se non il respiro del cosmo attraverso il nostro corpo, bacchetta di rabdomante.

Ogni volta domandarsi

senso delle proprie ore,

introducendo lingua in labbra

amare o dolci nel bacio,

caverna o brillio

accarezzando una stella

o sfiorando gelida cometa,

l’universo è calore o ghiaccio,

armonia è pizzico salato

nella zuccheriera dei sogni.

 

 

Naufrago dei pensieri

piove, sul giardino

delle rosse begonie

apro un velo del sentire

mattutino senza affanno

affogante animo sereno

felice d’essere felice

nell’avere accanto

ad un passo di voce

una cara amica

vociante anche nel silenzio.

 

Silvana,

 

Seme e limone

nel balcone d’inverno,

velato al gelo

d’azzurro e canne,

umido profumo d’origano

salvia e marmo verde

delle tinte dei mari

velari dove galleggiavano

ninfe e dee

legno d’ulivo,

nel cavo d’una albero

una tela in occhi di mare.

Memoria d’incontro,

in rami d’abete,

pallide luci di Natale,

in strade senza favola,

in cappotti e fumo

di lamiera elegante,

a te

manca respiro affannoso,

corsa bambina

a recitare novena,

nell’attesa,

che da quel panno,

sorgesse bimbo.

A te l’augurio di trovare quel respiro da parte di Danilo e di tutta L’Arca dei Folli 5- Gennaio 2015

Silvana ora starai danzando, librandoti come in questo passo che ti vide gioiosa a madonna di Garufo, per il Convivio dei poeti  pastori erranti d’Europa, una serata d’arte e poesia a festeggiare l’avvento del 2000
Silvana ora starai danzando, librandoti come in questo passo che ti vide gioiosa a madonna di Garufo, per il Convivio dei poeti pastori erranti d’Europa, una serata d’arte e poesia a festeggiare l’avvento del 2000

 

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