Subbuteo: al via il primo campionato di calcio in miniatura

Subbuteo: al via il primo campionato di calcio in miniatura

Dopo anni di oblio torna in auge il “calcio in punta di dita”.
Una dozzina le squadre in campo che si contenderanno l’ambito titolo di campione cittadino

 

Fermo – Ha preso il via da qualche giorno il primo campionato sociale di Subbuteo della città di Fermo. Un gruppo di appassionati, per lo più over 40, ha trovato sede nei locali del centro sociale di Santa Petronilla dove il mercoledì sera si disputano partite di calcio in miniatura. Una passione antica che data, per molti, agli anni ’70 quando il Subbuteo conobbe il suo massimo splendore. Una disciplina a metà tra il gioco e lo sport riportata in auge a Fermo grazie in primis all’impegno di Andrea Giammusso, Fabio Fabi e Giacomo Piergentili che hanno saputo rimotivare un piccolo nucleo di ex giocatori tornati oggi sul panno verde con squadre come il Torino, la Sampdoria, il Parma, il Modena, l’Avellino, e così via, per un appassionante disputa che si protrarrà fino a primavera.

Al primo turno del campionato era presente anche l’assessore allo sport del Comune di Fermo, Franco Menicali, che ha salutato i presenti e ha rinverdito l’antica passione per il Subbuteo avendo anch’egli giocato in gioventù il cosiddetto “calcio in punta di dita”. Un gioco semplice ma avvincente, cui si affaccia anche qualche giovanissimo sull’esempio del padre. Il tam tam è stato innescato dalla partecipazione, quest’estate, di un piccolo stand Subbuteo al mercatino del giovedì; da lì è partita l’idea di organizzarsi in un modo più strutturato fino a dar vita al sito www.subbuteofermo.it  ed al profilo facebook Dynamo Fermo.

Al momento sono circa una dozzina i frequentatori del club fermano dove si gioca, ci si allena e si disputano partite anche per prepararsi a tornei fuori provincia e fuori regione. La realtà del Subbuteo è infatti molto diffusa in Italia, avendo ripreso vigore dopo anni di oblio. Una passione sana però, senza le storpiature del calcio professionistico vero: “qui c’è solo spazio per il gioco ed il divertimento, come dovrebbe essere per ogni disciplina sportiva” dicono in coro i subbuteisti fermani.

 

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