Chiusura del Master “Strumenti e metodi per la Conservazione e valorizzazione dei Beni culturali”

Chiusura del Master “Strumenti e metodi per la Conservazione e valorizzazione dei Beni culturali”

Giovedì 19 febbraio incontri e conferenze

Urbino – Giovedì 19 febbraio cerimonia conclusiva del Master Strumenti e metodi per la Conservazione e valorizzazione dei Beni culturali” a Palazzo Albani. Nell’occasione sarà presentata la pubblicazione del libro relativo alla scorsa edizione: “Il Portico di San Francesco ad Urbino: cronaca di un’esperienza didattica”.

<L’iniziativa è di particolare interesse per i contenuti del corso e per i partner coinvolti> spiega la direttrice del Master Laura Baratin <oltre all’Università di Urbino, la Scuola di Specializzazione Beni architettonici e del Paesaggio dell’Università di Roma “Sapienza”, l’ICCROM International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Propetry, la Soprintendenza BSAE delle Marche e il Comune di Urbino>.

Tanti i soggetti coinvolti e tanti gli interventi in programma.

Dalle ore 10, nell’aula B3 del Palazzo di via Timoteo Viti fresco recenti restauri, interverranno Anna Teresa Ossani, Prorettore ai Processi formativi dell’Università Carlo Bo, Daniela Esposito, Direttore Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per lo Studio ed il Restauro dei Monumenti, il Direttore Generale dell’ICCROM Stefano De Caro, il Vice?sindaco del Comune di Urbino Francesca Crespini, l’assessore alla Cultura del Comune di Urbino Vittorio Sgarbi e Paride Prussiani, Assessore alla Cultura del Comune di Fossombrone, città che partecipa con Urbino al ricordo del professor Mario Luni, che ha contribuito alla didattica e alle ricerche svolte assieme ai suoi collaboratori, nelle passate edizioni.

Dopo la presentazione dei gruppi di studio “Le mura di Urbino” e “Forum Sempronii: le Grandi Terme”, si presenterà il libro frutto della scorsa edizione: “Il Portico di San Francesco ad Urbino: cronaca di un’esperienza didattica” seguito dagli interventi di Laura Baratin, Direttrice del Master, Spiridione Alessandro Curuni, Vice Direttore Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio per lo studio e il restauro dei monumenti dell’Università di Roma “La Sapienza” e Oscar Mei dell’Università di Urbino.

Alle 12,30 la cerimonia di consegna dei diplomi del Master

Master in Strumenti e metodi per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali

 

Nel panorama della formazione post-universitaria nell’ambito dei Beni Culturali in Italia oggi, l’Università di Urbino “Carlo Bo” chiude la terza edizione del Master Universitario di I livello in “Strumenti e metodi per la conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali”- Beni archeologici ed architettonici. L’iniziativa è di particolare interesse per i contenuti del corso e per i partner coinvolti, che comprendono, oltre all’Università di Urbino, la Scuola di Specializzazione Beni architettonici e del Paesaggio dell’Università di Roma “Sapienza” e l’ICCROM International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Propetry, la Soprintendenza BSAE delle Marche ed il Comune di Urbino.

Il Master ha conferito una preparazione specifica rivolta alla documentazione e all’analisi dei beni culturali ed alla gestione ed alla valorizzazione del patrimonio, rispetto alle esigenze emergenti dal vasto campo delle istituzioni pubbliche e private che operano nel settore.

L’obbiettivo è stato quello di conferire conoscenze e competenze tecniche e operative per essere in grado di valutare il patrimonio culturale, con i suoi molteplici caratteri, attraverso quelle che sono le basi della storia dei beni che costituiscono il patrimonio culturale delle diverse realtà, nello specifico i beni architettonici ed archeologici. Particolare attenzione è stata posta alle conoscenze necessarie ad analizzare un bene approfondendo gli aspetti legati alla comprensione del suo aspetto originario e delle fasi di sviluppo successive, attraverso il rilievo, la documentazione e l’analisi. In tal senso saranno affrontati quegli argomenti che supportano nella lettura e nel riconoscimento degli interventi di restauro apportati nel tempo ai beni stessi; in particolare attraverso lo studio dei materiali utilizzati, nonché delle tecniche costruttive storiche e di esecuzione, delle lavorazioni, valutandone anche lo stato attuale di conservazione. Altro momento importante e di particolare interesse all’interno del Master è l’attenzione posta alla valorizzazione del patrimonio culturale, legato alla valutazione dal punto di vista economico, delle problematiche relative al degrado ed allo stato di conservazione. Sono stati forniti gli strumenti per la valutazione delle scelte più idonee rispetto alla diagnosi e alle specifiche analisi da effettuarsi in previsione dell’intervento di conservazione e restauro e della gestione delle preesistenze.

Il Master ha perciò lo scopo di conferire una specifica preparazione in campo storico-artistico, ma anche tecnico, scientifico e di documentazione, nonché gestionale rispetto alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale.

I gruppi di lavoro hanno messo in pratica la parte metodologica sviluppata durante l’anno di insegnamento, sia in questa edizione che nella precedente, sull’area archeologica di Fossombrone e sulle mura di Urbino fornendo, dopo un’attenta analisi, indicazioni di manutenzione programmata e idee per una valorizzazione di queste due importanti emergenze territoriali.

 

L’occasione della chiusura del Master è anche il momento di presentare un altro caso di studio sviluppato negli scorsi anni relativo al Portico della Chiesa di San Francesco a Urbino: una vera e propria cronaca di un’esperienza didattica illustrata nella pubblicazione in tutti i suoi diversi aspetti, documentazione fondamentale per il prossimo intervento di restauro auspicato dall’Amministrazione Comunale a partire dalla prossima primavera.

 

Laura Baratin, Direttore del Master

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