dalla Città

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17 febbraio 2015

Approvato il Piano comunale di informatizzazione

Delinea le strategie da attuare per arrivare ad una comunicazione tutta digitale tra cittadino ed Ente

 

Nella seduta del 16 febbraio, la Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla trasparenza e innovazione Luca Spadoni, ha approvato il Piano di informatizzazione delle procedure. La legge infatti prevede che, entro il 16  febbraio,  “tutte le pubbliche amministrazioni approvino un Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese”.

 

In concreto, il Piano di Informatizzazione è un documento nel quale il Comune definisce le azioni che intende mettere in campo per mettere online tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni, utilizzando come sistema di autenticazione il nascituro “Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale”.

 

“Nel documento che abbiamo approvato in Giunta – spiega l’assessore Spadoni – sono state individuate dieci azioni da intraprendere per il raggiungimento dell’obiettivo. Esso potrà essere oggetto, nel tempo, di revisioni e messe a punto dalle quali potranno scaturire nuovi procedimenti, nuovi interventi e nuove strategie di attuazione dei procedimenti stessi. Si tratta dunque di un “work in progress” che ha l’ambizione di diventare processo condiviso e partecipato”.

 

“La volontà dell’Amministrazione – conclude Spadoni – è di istituire un canale bidirezionale con i cittadini e le imprese attraverso il quale l’aggiornamento del Piano diventi un processo partecipato. Il Comune metterà in campo tutti gli strumenti necessari per il raggiungimento di questo obiettivo: informazione istituzionale, mezzi di stampa, sito Web, newsletter, “social”, eventi formativi”.

17 febbraio 2015

La filiera picena del mare al “Salon Halieutis” di Agadir

Istituzioni, aziende, università e centri di ricerca insieme all’importante fiera marocchina 

 

Prenderà il via domani, mercoledì 18 febbraio, il “Salon Halieutis” di Agadir in Marocco, un evento dedicato ai settori della pesca, acquacoltura, valorizzazione dei prodotti del mare e catena del freddo.

 

Fino al prossimo 22 febbraio “Piceno Promozione”, azienda speciale della Camera di Commercio di Ascoli guidata dal Presidente Rolando Rosetti, con la Regione Marche ed il Sistema Camerale Regionale, ha organizzato una collettiva di sei aziende, supportate dalla ricerca universitaria di due atenei marchigiani (l’Università di Camerino e la Politecnica delle Marche) e dal Centro Ricerche ISTAO.

 

La delegazione ha in calendario colloqui con operatori economici sulla base di un’agenda costituita da una selezione di potenziali partners, risultato di una pregressa e mirata attività di ricerca effettuata sulla base dei desiderata delle aziende marchigiane.

 

San Benedetto del Tronto sarà l’unica realtà marinara italiana presente alla fiera per la quale è prevista anche la partecipazione del Console Generale d’Italia in Marocco Alessandro Ferranti.

 

Il Comune di San Benedetto del Tronto sarà rappresentato da Fabio Urbinati assessore alle attività produttive e politiche del mare. “Per noi si tratta di un ritorno in Marocco – dice Urbinati – dove in passato abbiamo avuto modo di incontrare autorità locali e rappresentanti dell’imprenditoria sempre con il supporto di Camera di Commercio. Questa partecipazione costituisce un salto di qualità perché si tratta di una fiera che sarà visitata da operatori del settore ittico non solo del Marocco ma di tutto il mondo e perché San Benedetto e la Camera di Commercio saranno le uniche due realtà a rappresentare l’Italia. Avremo così l’opportunità di mostrare ad un pubblico qualificato la qualità raggiunta dalle imprese che operano nella filiera della pesca, da quelle impegnate nelle diverse attività di allevamento e cattura a quelle che producono attrezzi e strumenti per lavorazione e conservazione”.

 17 febbraio 2015

Le vie Ferri e Marsala diventano a senso unico

La Polizia Municipale comunica il cronoprogramma dei lavori di segnaletica che si intersecano con quelli di riqualificazione della zona nord

 

Come ampiamente annunciato, parallelamente ai lavori di riqualificazione di ampi tratti di strade e marciapiedi della zona nord della città, prenderà il via anche la modifica della circolazione stradale lungo le vie Ferri e Marsala.

 

La tempistica di questo intervento è stata definita dalla Polizia municipale per evitare conflitti con il cantiere aperto in via Ferri e per non condizionare ulteriormente la circolazione in occasione dei mercati del martedì e del venerdì.

 

Pertanto, da lunedì 23 febbraio, in coincidenza con l’ampliamento del cantiere aperto ieri lungo via Ferri, sarà istituito il senso unico di marcia nord sud nella stessa via Ferri, fatta esclusione per piazza San Filippo Neri.

 

Nei giorni 25 e 26 febbraio, invece, inizieranno i lavori di realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale propedeutici all’istituzione del senso unico di marcia sud – nord in via Marsala, nel tratto compreso tra via Manzoni e via D’Annunzio. Salvo imprevisti, questi lavori dovrebbero terminare per il 5 marzo, quando il senso unico diventerà operativo.

 

17 febbraio 2015

Teatro, “Taxi a due piazze” rinviato al 29 marzo

Lo spostamento dello spettacolo dovuto a difficoltà della compagnia

 

Si comunica che a causa di sopraggiunte improvvise difficoltà organizzative della compagnia, la commedia Taxi a due piazze di Ray Cooney, con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, in cartellone al Teatro Concordia  giovedì 19 febbraio, è stata rinviata a domenica 29 marzo alle ore 17. Organizzatori e compagnia si scusano per il disagio.

 

Per informazioni: AMAT, Ancona, tel. 071/2072439, www.amatmarche.net.

 

Clicca qui per la scheda dello spettacolo

 

 

Regione, Asur, Del Moro e dintorni: nota di Gaspari

 

Massimo Del Moro © www.ilmascalzone.itMassimo Del Moro © www.ilmascalzone.it

In allegato una nota del Sindaco Giovanni Gaspari presidente dell’assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta n. 5 sulla fiducia della Giunta Regionale al dr. Del Moro. 

 

San Benedetto del Tronto, 2015-02-17 – La decisione assunta ieri a maggioranza dalla Giunta regionale di confermare nel suo incarico il direttore dell’Area Vasta n.5, mettendo in minoranza il presidente Spacca e disattendendo la proposta del Direttore generale ASUR confortata dal parere di tre esperti, ha sicuramente una valenza politica sulla quale però non intendo esprimermi.

 

Quello che invece, in qualità di presidente dell’assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta, intendo denunciare è che questa decisione rischia di creare una situazione di stallo nelle scelte da compiere per fronteggiare i ritardi strutturali accumulati negli anni dalla sanità del sud delle Marche.

 

Non ci interessa indagare sulle cause politiche che hanno portato a questa decisione, così come non abbiamo titoli per valutarne la sostenibilità giuridica. Ci chiediamo però in che modo possa essere gestito il sistema sanitario di questo territorio quando è venuto palesemente a mancare il rapporto fiduciario tra Direttore di zona e Direttore generale, visto che è stato quest’ultimo a proporre la revoca del dr. Del Moro. Ci chiediamo altresì con quale serenità il dr. Del Moro potrà lavorare avendo la consapevolezza che la sua legittimazione resta “sub judice” e che qualsiasi sua decisione potrà essere impugnata adducendo appunto la carenza di legittimazione evidenziata dagli stessi vertici aziendali ed avvalorata da autorevoli esperti di diritto.

 

I Sindaci di questo territorio paventano che tale situazione porti ad una paralisi gestionale, quando invece ora più che mai abbiamo bisogno di correre per dotare la sanità picena di personale, spazi e mezzi adeguati a colmare il gap accumulato negli anni.

 

Non ci possiamo permettere il lusso di attendere la scadenza elettorale e la ricostituzione degli organi regionali per veder superato lo stallo di cui rischiano di far le spese soltanto i cittadini del Piceno.

 

 

 

Giovanni Gaspari

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