La Ceramica di Ascoli all’Expo

La Ceramica di Ascoli all’Expo

LA CNA E LA CERAMICA DI ASCOLI NEL “CIELO D’ITALIA” DELL’EXPO

BARBARA TOMASSINI, PRESIDENTE DI CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, HA REALIZZATO DUE OPERE PER MILANO

La Cna e la ceramica di Ascoli Piceno nel “Cielo d’Italia” dell’Expo 2015. Sono due le opere che Barbara Tomassini, ceramista e pittrice e presidente provinciale di Cna Artistico e tradizionale ha realizzato per la grande opera prevista a Milano per celebrare l’arte ceramica. “Stiamo avviando un’azione di sistema – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – per la promozione delle nostre imprese all’Expo. Alimentare, artistico e tutto ciò che è eccellenza e innovazione. E quello della vice presidente Tomassini è un altro tassello di quest’azione che ci impegnerà come struttura per i prossimi mesi”.

“Il Cielo d’Italia – spiega Barbara Tomassini – è un’iniziativa guidata dalla città di Castelli ma che riguarda la ceramica di tutta Italia e tutte le città della ceramica del nostro paese. I ceramisti di tutta Italia sono stati invitati a realizzare delle piastrelle che avessero per tema concetti quali cibo, energia, vita, ovvero i temi dell’Expo. Una volta realizzate saranno montate per costituire un vero e proprio soffitto, come quello famoso di Castelli, che sarà posizionato all’interno dei padiglioni della Fiera. Come Cna siamo impegnati a favorire la partecipazione dei nostri associati al maggior numero di iniziative che l’organizzazione dell’Expo mette in campo. L’occhio è a Milano ma, come Associazione, stiamo lavorando anche a una fitta serie di iniziative sul territorio per contribuire a convogliare il maggior numero di visitatori dell’Expo anche nel Piceno”.

Questa la descrizione delle due opere realizzate da Barbara Tomassini. “GEA” (madre terra). La potenza dell’amore dell’uomo per la natura lo trasforma in madre terra, Gea appunto, che ha il controllo dei 4 elementi aria, terra, acqua fuoco e, quindi, una responsabilità enorme verso il genere umano. GEA decorativamente è stata rappresentata da una donna distesa beata su di un prato fiorito circondata dai quattro elementi sintetizzati da filamenti e movimenti cromatici in rosso, verde, ramina, azzurro e vetro fusione, tecnica questa, personale dell’artista, che esegue ed insegue da oltre 15 anni.“SIBYLLA”. Figura mitica appartenente al nostro territorio che costituisce il carattere identitario dei Monti Sibillini. Viene raffigurato un essere simbolico che esprime in tutta la sua fierezza il suo compito primario quello di proteggere, attraverso i suoi artigli, la terra sia sopra che sotto di lei alla presenza dell’amata compagna luna. L’artista in quest’opera ha voluto lanciare un monito all’uomo che si deve fare, come la Sibylla, nume tutelare del mondo in cui vive. Tecnicamente la decorazione è resa attraverso molteplici giochi cromatici distribuiti in senso circolare, tratteggi e graffiti. La figura della Sibylla appartiene a quei personaggi che l’artista rappresenta da sempre nelle sue opere artistiche.

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