Chiuso il sipario sul 20mo Festival dell’Adriatico

FANTASTICA FINALE DEL 20° FESTIVAL DELL’ADRIATICO PREMIO ALEX BARONI 2015, VINCE IL TALENTO E LA MUSICA

Tanti i giovani di grande talento, bellissime le canzoni presentate e apprezzatissima l’ospite d’eccezione GIADA da Amici 2014

San Benedetto del Tronto – Chiuso il sipario di questa 20^ edizione davvero memorabile culminata con la serata finale svoltasi Sabato scorso 14 Marzo al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, Teatro pieno all’inverosimile in ogni ordine di posto, emozione e tensione a mille amplificata ancora di più dalla presenza di 5 telecamere con regia televisiva perché l’intera finale verrà trasmessa in due puntate, tra fine Giugno e Luglio in prima serata, dal circuito televisivo “Fox Production & Music” in onda su circa 85 emittenti televisive tra Tv locali sparse in tutto il territorio italiano, nazionali ed internazionali, Europa dell’est, America Latina, Australia ed altri Paesi del mondo (elenco www.foxproduction.it).

Si abbassano le luci e parte la sigla, curatissima, pressoché perfetta l’acustica, presentatore sempre impeccabile l’esperto Luca Sestili affiancato dalle due affascinanti e bravissime nelle loro performance canore Edea e Valentina. Lo spettacolo inizia citando tutti i talenti che hanno avuto successo passando sul palco del nostro Festival a partire da Linda, 3^ a Sanremo 2003, ad Antonio Maggio vincitore Sanremo giovani 2013, alla bravissima Giada protagonista alla trasmissione Amici 2014, che siede tra i giurati, a Gianluca Ginoble del fantastico Trio “Il Volo”, reduci di un grandissimo successo internazionale e freschi vincitori del Festival di Sanremo. La prima esibizione, via via tutte le altre, si crea una sorta di magia e complicità tra tutti i partecipanti che allevia e stempera la tensione; il livello delle ugole finaliste è assolutamente altissimo, forse il più alto mai raggiunto negli anni, e la qualità dei brani inediti è di elevatissima qualità, si prospetta quindi un arduo compito per la pur competentissima giuria tecnica composta da ben 16 giudici.

Tra gli ospiti, il comico Angelo Carestia in una nuova veste, quella del “disturbatore” con alcune “pillole” di imitazioni di personaggi famosi, applauditissima poi la vincitrice dell’edizione del 2014, la talentuosa Natascha Felis, una produzione del Festival dell’Adriatico e del Presidente Spinozzi con un interessante progetto, Natascha ha riproposto il brano vincitore della scorsa edizione “Così lontano” e ci ha fatto ascoltare uno spezzone del nuovo singolo di prossima uscita “Non so cos’è”; si è poi riproposta anche con un bel “Live” con i suoi ottimi musicisti regalandoci un bel tributo a Pino Daniele e Alex Baroni e una serie di medley di grande impatto e di elevata qualità molto gradite dal pubblico.

Altro apprezzato ospite sul palco ed in giuria, il Maestro Ferruccio Premici, ex docente dell’Accademia di Sanremo, con un pregevole saggio della sua grande esperienza di musicista proponendo un bel momento musicale al piano e un nuovo progetto ripercorrendo i mitici anni ’60, ’70 in duo con l’Artista teramano Aldo Ruggieri.

Straordinario è stato il calore dei tanti fan che ha accolto e accompagnato la performance di Giada, direttamente dalla trasmissione di Canale 5 Amici, di ritorno sul palco del Concordia dove si aggiudicò il 2° posto del 2013 al Festival dell’Adriatico come partecipante, Giada ci ha regalato due sue “perle” con “Un uomo migliore” e “Dove ci siamo persi”, scatenando letteralmente l’entusiasmo della platea e immancabile un’altra grande “ovazione” del pubblico appassionato. L’Artista, dopo aver espresso parole di elogio per tutti i giovani, ben felice di tornare nelle Marche, riceve dal Presidente Spinozzi il “Premio Eccellenza Artistica 2015” intitolato al suo talento e grandissima professionalità e successivamente non si dispensa nel firmare autografi e fare foto con i tantissimi fan.

Giunge al termine la lunga Kermesse sambenedettese e dopo il duro lavoro della giuria, arriva finalmente la busta con i risultati finali: “Vincitore Assoluto” e “Miglior brano inedito” ad Alessandro Catalini, maceratese, proveniente dalle selezioni Live per Marche e Abruzzo, con una straordinaria esecuzione acustica piano e voce del suo brano “Turista giramondo”, Alessandro si aggiudica una vacanza di una settimana per 6 persone in una località italiana a scelta offerta dalla concessionaria “Motofollie” di Grottammare, una vacanza di una settimana presso il villaggio turistico Rasciada Club in Sardegna, e un contratto di pubblicazione del brano vincitore con la commercializzazione digitale sui maggiori store on-line e un invito nella sede di Milano della storica etichetta discografica “Top Records” mirato alla realizzazione di un eventuale progetto discografico (!).

2° assoluto e “Premio della critica” al bravissimo rapper sanbenedettese J.And con una straordinaria e coinvolgente esibizione del suo brano “La Sentina”, Danira, si aggiudica il “Premio Radiofonico” offerto da Radio Azzurra, la radio ufficiale del Festival, e Radio studio erre, con il suo “frizzante” inedito “Vera”, e Nanco con la sua “Amsterdam” che si aggiudica il “Premio speciale Giuria” per l’originalità del brano; il premio “Assoartisti” va al duo Duel con il loro bell’inedito “Un angolo di cielo”, mentre il “Premio Look e Presenza scenica” se lo aggiudica Priscilla per la naturalezza mista alla superba classe nel porsi in scena unito ad un look sobrio ma ricercato con una bellissima interpretazione del brano inedito “Non ci penso più”.

Nella categoria interpreti si aggiudica il 1° posto per il secondo anno consecutivo la bravissima diciottenne Niki (alias Alberta Stampone), di Vasto (CH) con una eccezionale interpretazione del pezzo di Jennifer Hudson “And i am telling you”, molto apprezzato dalla giuria, 2° classificati parimerito, Cristina Rodorigo e Antonio Gorgoretti, anche loro con eccellenti interpretazioni.

Nella categoria Giovanissimi vince la 12enne Elisa Del Prete con l’ottima interpretazione del brano “ci vorrebe il mare”, Elisa si aggiudica la categoria di qualche voto sulle due rivali, la quattordicenne Kikka e la Tredicenne Benedetta Pedicone, entrambe bravissime.

Per la categoria riservata ai più piccoli denominata “Junior”, di età fino ai 12 anni, premiata la simpaticissima undicenne Martina Panzella di Rimini, che si aggiudica il premio di pochi voti su Gaia, 9 anni, dalla provincia di Teramo.

Tutti i brani finalisti saranno raccolti nel Cd Compilation 2015 che verrà presentato in una apposita serata estiva.

Grandi ringraziamenti all’etichetta discografica Top Records per l’opportunità offerta al vincitore, alla Fox Production & Music per la diffusione televisiva, a tutti i membri della giuria presenti in Teatro, a tutti i partecipanti, ai tecnici audio, luci, operatori e registi video, alle Aziende partner, al Comune di San Benedetto del Tronto, al Comune di Offida dove si sono svolte le semifinali, l’Assoartisti dell’Adriatico per il Patrocinio, Radio Azzurra la radio ufficiale del Festival, Radio Studio Erre che ha seguito e mandato in onda su internet tutte le tappe del Festival, ai nostri importanti collaboratori Ettore, Marco, Franco, Luca e soprattutto al numerosissimo e calorosissimo pubblico intervenuto per tutto lo spettacolo.

Grande visibilità per tutto il territorio Piceno è assicurata e garantita dalla messa in onda tra la fine di Giugno, Luglio sul circuito “Fox Production & Music” con le 85 emittenti TV sparse in tutto il mondo e nei servizi Sky; inoltreremo poi un nuovo comunicato con l’elenco dettagliato delle emittenti, date e orari delle messe in onda non appena ci verrà comunicato.




Anghiò, il festival del pesce azzurro torna a San Benedetto

San Benedetto del Tronto – Dal 3 al 12 Luglio, Anghiò, il Festival del pesce azzurro, torna a San Benedetto del Tronto per animare, con gusto, l’estate della Riviera delle Palme. Ideato e organizzato da Tuber Communications e dall’Agenzia Sedicieventi, la kermesse promette abbondanza di specialità gastronomiche marinare, incoronando ancora una volta l’alice (“anghiò“, in dialetto marchigiano) regina dalla manifestazione.

A finire nel piatto, sapientemente preparati da abili cuochi e grandi Chef, saranno anche sarde, sgombri, ricciole, tonni e molte altre varietà di pesce azzurro, ricco di proprietà benefiche e nutrizionali.

 

Scelto dalla Regione per rappresentare l’eccellenza del Piceno e delle Marche ad Expo Milano 2015, Anghiò conferma ancora una volta la formula vincente del Festival, nato per promuovere e valorizzare la lunga tradizione ittica delle Marche ed in particolare di San Benedetto del Tronto.

Il Palazzurro, con un tripudio di pesce declinato in tutte le salse, sarà ancora una volta il centro vitale della manifestazione. All’interno dell’invitante struttura, turisti e visitatori potranno scegliere e assaggiare tantissime ricette a base di pesce azzurro provenienti dall’Italia e dal Mondo.

 

L’appetitoso calendario della kermesse sarà arricchito anche da mostre, convegni, incontri e seminari informativi che aiuteranno i visitatori a conoscere meglio le qualità di questo pesce, rivalutato dal punto di vista nutritivo e dietetico. Cene a tema, degustazioni, show cooking e piatti proposti da rinomati Chef permetteranno ai partecipanti di apprezzare al meglio il gusto del pesce azzurro, un tempo considerato povero ma poi scoperto ricco di proprietà nutrizionali. Gustosa e leggera, questa varietà di pesce è nota per le sue preziose qualità organolettiche, per la cospicua presenza di sali minerali, di vitamine e soprattutto di omega 3, gli acidi grassi polinsaturi che svolgono effetti benefici sul cuore e la circolazione abbassando il livello del colesterolo. Per intrattenere i più piccoli, accanto ai piatti tipici della tradizione italiana e internazionale, non mancheranno coinvolgenti laboratori didattici per bambini.

 

Dal 3 al 12 Luglio la Rivera delle Palme si tinge d’Azzurro!

 

Anghiò ti aspetta a San Benedetto del Tronto!

 




UniMc, droni in volo sull’area archeologica di Hadrianopolis

Presentati i risultati della missione archeologica italo-albanese dell’Università di Macerata. I dati raccolti permetteranno di elaborare la nuova cartografia delle aree di Hadrianopolis, Antigonea, Jercuzat, Frashtan e Argirocastro 

 

Macerata – Studiare il territorio e i siti archeologici attraverso droni radiocomandati: è quanto realizzato dalla missione archeologica italo-albanese dell’Università di Macerata, diretta dal prof. Roberto Perna, nel sito di Hadrianopolis (Sofratikë), nel sud dell’Albania. Nel corso della campagna di scavo 2014, sono stati effettuati voli e riprese dall’alto sui siti di Hadrianopolis, Antigonea, Jercuzat, Frashtan e sul Castello di Argirocastro. Grazie al progetto “Adriatico” finanziato dalla Regione Marche e con la collaborazione tecnica degli esperti della Dronesense srl, l’utilizzo di questi velivoli tecnologici ha consentito di creare sia modelli 3d dei siti sia ortofoto che saranno utilizzate per lo studio e la gestione della Carta archeologica della Valle del Drino e per la realizzazione del Piano di Protezione Civile dei Beni Culturali della Valle. Questi dati permetteranno, inoltre, l’elaborazione della nuova cartografia delle aree, di aggiornate planimetrie archeologiche e del piano.

I risultati sono stati presentati nel corso di un workshop che si è svolto la scorsa settimana a Tirana. Coordinato da Roberto Perna, all’incontro è intervenuto anche il Ministro della Cultura albanese Mirela Kumbaro, l’Ambasciatore italiano in Albania Massimo Gaiani, oltre a rappresentanti della Regione Marche e della Regione di Gjirokaster, dell’Istituto di Archeologia Albanese, delle Università di Macerata e Camerino.

 

“Questo progetto rende evidenti i risultati che si possono raggiungere grazie all’incontro tra nuove tecnologie e saperi umanistici – commenta il rettore Luigi Lacchè – e l’importanza fondamentale dell’internazionalizzazione per ogni processo di innovazione: è quello che noi chiamiamo l’Umanesimo che innova”.

 

Il workshop, organizzato dall’Università di Macerata, dal Museo Storico Nazionale di Tirana e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tirana con il sostegno della Regione Marche, ha permesso di condividere con gli esperti locali i risultati ottenuti nel 2014. “Il nostro obiettivo – – spiega. Perna – era quello di diffondere le potenzialità offerte da queste tecnologie a tutti gli esperti e professionisti della ricerca scientifica, della gestione e della valorizzazione dei beni culturali, della pianificazione e dei lavori pubblici. L’obiettivo è quello di creare una rete di operatori e istituzioni culturali fra Albania ed Italia che condividano esperienze e buone prassi”.




UniUrb, presentato il contributo “La lacca dell’ottone degli antichi strumenti della Scienza”

Uno studio storico e scientifico per la conservazione e la conoscenza

Urbino – L’Università Carlo Bo di Urbino si conferma estremamente attenta allo studio e al restauro degli antichi strumenti di interesse storico – scientifico. E’ stato infatti presentato  al Salone dell’arte e del Restauro di Firenze, sotto il patrocinio dell’EXPO,  il contributo “La lacca dell’ottone degli antichi strumenti della Scienza: uno studio storico e scientifico per la conservazione e la conoscenza”  di Raffaella Marotti, Restauratrice di strumenti scientifici dell’Ateneo e da Luca Giorgi, docente di Chimica dei materiali Polimerici.


Questi manufatti, viva testimonianza della Storia della Scienza e della Tecnologia, rappresentano uno  straordinario connubio tra raffinatezza estetica e funzione scientifica. Il loro   restauro prevede una approfondita conoscenza della funzione e dei materiali costitutivi. Questi  ultimi sono strettamente  legati alla conservazione dell’esperimento storico di cui lo strumento è depositario. Anche la lacca, straordinaria composizione di resine terpeniche e pigmenti, specifica per ogni manufatto artistico, per ciò che riguarda lo strumento di interesse storico-scientifico andava a impreziosire e proteggere le parti di ottone  garantendo allo stesso tempo  il perfetto funzionamento sperimentale, come il passaggio delle scariche  elettriche ad esempio.

<Il contributo> spiega Raffaella Marotti < è frutto del mio studio e di quello del Dott. Luca Giorgi ed è di grande importanza per ciò che riguarda la conservazione e il restauro degli strumenti scientifici di interesse storico. Infatti, questo lavoro si è fondato su due aspetti complementari fra loro: da una parte lo studio storico attraverso la trattatistica che ha permesso la ricostruzione del percorso storico e scientifico che ha portato alla realizzazione di questa specifica tecnica esecutiva applicata alle parti di ottone degli strumenti della scienza, dall’altro la caratterizzazione delle resine terpeniche e dei pigmenti che la compongono attraverso l’analisi FT-IR eseguite su diversi campioni dal Dott. Luca Giorgi. Attraverso  questa ricerca vogliamo realizzare una banca dati contenente gli spettri infrarossi delle lacche prelevate dagli apparati di interesse s torico scientifico  appartenenti a diversi periodi storici e a zone geografiche diversificate al fine di disporre di un metodo semplice e veloce per una loro prima caratterizzazione. Inoltre  la conoscenza attraverso la caratterizzazione della composizione di questa vernice, è di fondamentale importanza per la  messa a punto di idonei criteri di conservazione relativi a questa importante tecnica esecutiva storica, da attuarsi all’interno dei Musei Scientifici e Tecnologici, presenti in grande numero sul territorio nazionale. Inoltre> conclude Raffaella Marotti <dal confronto degli spettri con le varie  “ricette”,  presenti nei trattati  che ne forniscono la cronologia di utilizzo e applicazione , è possibile risalire ad una datazione del manufatto scientifico-tecnologico .




Festa per i 10 anni della School of Advanced Studies di UniCam

Camerino, 17 marzo 2015 – Grande festa lo scorso giovedì 12 marzo in Ateneo per celebrare i 10 anni della School of Advanced Studies (SAS) dell’Università di Camerino.

 

Dopo il saluto di benvenuto da parte del Rettore Unicam Flavio Corradini, si è aperto il dibattito sulla formazione dottorale e sulle Scuole di Dottorato, moderato dal Prof. Fulvio Esposito, nel corso del quale è intervenuto il dott. Conor O’Carroll, Chair dell’ERA Steering Group on Human Resources and Mobility. La prof.ssa Cristina Miceli, già Direttore della SAS, il prof. Piero Angeli, già Vice-Direttore, e il prof. Roberto Ciccocioppo, che ha assunto da pochi mesi il ruolo di Direttore della School of Advanced Studies, hanno poi tracciato un bilancio di quanto fatto in questi primi dieci anni ed aperto una finestra sui progetti e le prospettive future. E’ intervenuta infine la prof. Annamaria De Rosa, dell’Università di Roma La Sapienza per parlare di “Internationalization of collaborative doctorates and joint European/international doctorates”.

Festa per i 10 anni della School of Advanced Studies di Unicam

Festa per i 10 anni della School of Advanced Studies di Unicam

“In questi dieci anni – ha dichiarato la prof.ssa Cristina Miceli – l’aver potuto costruire una struttura nuova è stata un’esperienza veramente entusiasmante. Sono soprattutto molto soddisfatta per l’ottimo rapporto con dottorandi e con i nostri giovani dottori di ricerca che adesso sono sul mercato del lavoro e che oggi hanno voluto essere presenti a questo incontro. Abbiamo fortemente voluto questo appuntamento che ci ha dato la possibilità di ribadire i punti di forza e le strategie vincenti che ci hanno caratterizzato in questi anni e che con grande soddisfazione consegno al nuovo Direttore. Abbiamo ovviamente anche sottolineato i punti di debolezza, portando alcuni spunti e suggerimenti per continuare a migliorarci e a mantenere alta la qualità della nostra formazione dottorale”.

 

“Ho assunto la direzione della Scuola non molto tempo fa – ha dichiarato il prof. Roberto Ciccocioppo – una Scuola già votata all’internazionalizzazione, alla quale sono iscritti dottorandi di tutte le parti del mondo. Il mio obiettivo sarà dunque quello di continuare in questa direzione, puntando ad una ancor maggiore internazionalizzazione, per una formazione dei nostri giovani ricercatori che li renda pronti per un mercato del lavoro globale, sia nell’ambito della ricerca, che nell’ambito di altre attività quali quelle imprenditoriali o che necessitino di alta formazione. Ritengo questo sia l’obiettivo primario della Scuola, in linea con gli obiettivi strategici dell’Ateneo”.

 

Al termine della manifestazione il momento di rito: tutti i partecipanti hanno spento le 10 candeline poste sulla torta!

 




dalla Regione Marche

La presentazione del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale

POR FESR 2014-2020: L’EVENTO DI LANCIO IL 25 MARZO A MACERATA

All’Università di Macerata un’occasione importante per capire come cogliere le opportunità offerte dalle risorse del POR FESR (337 milioni di Euro) per il rilancio delle Marche. Parteciperanno il presidente Gian Mario Spacca e l’assessore Paola Giorgi per la Regione Marche, Charlina Vitcheva per la Commissione europea e un rappresentante dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

L’approvazione del documento di programmazione regionale riferito al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (“FESR”) per la programmazione 2014 – 2020 apre una nuova fase di investimenti e di opportunità per la Regione Marche. Su questo “pacchetto” di misure, mercoledì 25 marzo, a partire dalle 9.00, si confronteranno i responsabili regionali, la Commissione Europea e l’Agenzia nazionale per la Coesione Territoriale, insieme al partenariato economico e sociale.

“Il lungo e condiviso lavoro di programmazione del POR FESR delle Marche è stato premiato con il riconoscimento della Commissione Europea tra i primi in Italia – afferma l’assessore alle Politiche Comunitarie, Paola Giorgi – La strategia di innovazione, crescita e competitività del nostro territorio nelle sue articolazioni, compresa la tutela, l’allocazione dei fondi per le aree interne e urbane e tutte le occasioni di sviluppo, saranno al centro dell’evento di lancio di Macerata”.

L’iniziativa che si terrà all’Auditorium San Paolo dell’Università di Macerata darà ufficialmente l’avvio alla programmazione 2014-2020 con la presentazione del Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. La giornata sarà infatti orientata a far conoscere le priorità e gli obiettivi con cui saranno impiegati i 337 milioni di Euro, cioè le risorse che mobiliterà il nuovo POR FESR fino al 2020 nel territorio marchigiano per sostenere e rilanciare la competitività regionale.

Dopo il saluto del rettore dell’Università di Macerata, prof. Luigi Lacché, che ospita l’importante evento, seguirà quello del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e quindi aprirà i lavori l’assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi. Seguiranno poi gli interventi della direttrice Area “Crescita intelligente e sostenibile ed Europa del sud” nella DG Regio della Commissione europea Charlina Vitcheva e di un rappresentante dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per il Governo nazionale. Chiuderà la prima parte la relazione illustrativa sul POR FESR del dirigente della P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE, Mauro Terzoni.

Nella seconda parte della mattinata si terrà una tavola rotonda con i rappresentanti delle organizzazioni del Forum regionale per il Partenariato socio-economico (sindacati e associazioni datoriali), al fine di far emergere contributi positivi in vista della definizione delle azioni d’intervento della programmazione.

L’evento si chiuderà dando spazio al dibattito con interventi dal pubblico e poi con le conclusioni riservate all’assessore regionale Paola Giorgi.

La presentazione ufficiale del POR FSE Marche 2014-2020 si terrà invece il 16 aprile 2015. partecipare è attivo un form di registrazione sul sito www.europa.marche.it

 

Tutte le informazioni, i contenuti dei bandi e le opportunità relative al Por sono pubblicate nel sito istituzionale www.europa.marche.it   e consultabili anche mediante l’App per smartphone della Regione Marche scaricabile dallo stesso sito.

 

Porti regionali, Giorgi: “Una priorità delle Marche”. L’assessore anticipa una serie di incontri: venerdì a Roma con il Ministero e presidente autorità portuale; martedì 24 tavolo con gli operatori. Ultime questioni anche per la cassa di colmata di Ancona

“La questione dei porti regionali ha la prioritaria attenzione da parte dell’Assessorato che, da tempo, sta attivando tutti i percorsi possibili per garantire le risorse necessarie alla funzionalità. In questo contesto è stato istituito un tavolo a cui partecipano le rappresentanze degli operatori economici e sindacali, oltre ai Comuni sede di porti regionali: il prossimo incontro, per condividere le azioni, è previsto per martedì 24 presso la sede regionale”. Lo riferisce l’assessore regionale ai Porti, Paola Giorgi, che anticipa alcune iniziative in programma. “Ci muoviamo in un contesto finanziario difficilissimo – afferma l’assessore – Ricordo che il Governo ci ha tagliato 230 milioni di euro di trasferimenti, ma in questa situazione ho sempre manifestato l’urgenza di reperire risorse per i nostri porti e, in occasione della modifica di bilancio che la Giunta regionale approverà nei prossimi giorni, ci sarà un segnale in questa direzione. Stiamo lavorando anche sulle ultime questioni relative alla piena disponibilità della cassa di colmata realizzata all’interno del porto di Ancona, i cui lavori sono conclusi, così come le operazioni di collaudo: sono in corso gli ultimissimi accordi per definire le quantità a disposizione per ogni porto sottoscrittore dell’Accordo di programma e le modalità di sversamento dei materiali dragati; anche in questa ultima operazione, purtroppo, da parte del Ministero non ci arriva un grande sostegno, ma una ennesimo aggrovigliamento delle procedure che, invece, dovrebbero essere snellite. Oltre all’attività che, in tempi normali sarebbe ordinaria, ma oggi, con le ristrettezze economiche, diviene straordinaria, ci stiamo muovendo in altre direzioni. Continua l’analisi della possibilità di ampliare l’impatto territoriale dell’Autorità portuale di Ancona e, in merito, venerdì 20, unitamente al presidente dell’AP Giampieri, incontreremo, a Roma, il direttore generale dei porti, del MITT (ministero Infrastrutture e Trasporti), ing. Puja per approfondire la tematica e valutare il percorso da intraprendere per attivare una strategia, che può portare beneficio a tutto il territorio regionale”.

 

Banca regionale della terra, l’Assemblea legislativa approva la legge

Malaspina: “Recuperare terreni e immobili inutilizzati per offrire nuove opportunità lavorative”

Recuperare i terreni e gli immobili agricoli inutilizzati per offrire opportunità lavorative e imprenditoriali ai giovani disoccupati o ai  lavoratori svantaggiati che vogliono avviare un’attività agricola. È l’obiettivo della legge, approvata oggi dall’Assemblea legislativa delle Marche, che istituisce la Banca regionale della terra, puntando a recuperare i terreni incolti sotto il profilo ambientale, culturale, sociale ed economico. La Giunta regionale dovrà approvare il regolamento di attuazione proposto dall’Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche), per definire i criteri di assegnazione sulla base dei progetti presentati. “Per le Marche le terre pubbliche non possono rimanere incolte, sono una risorsa preziosa – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina, nel suo intervento in Aula – Possono aiutare a realizzare una nuova economia che crea lavoro e difende l’ambiente”. Fino all’arrivo della crisi economica, ha ricordato l’assessore, il mercato favoriva il consumo di suolo agricolo che veniva convertito a usi industriali e artigianali, creando l’aspettativa di poter trasformare i terreni agricoli in aree edificabili. “Questa tendenza ha favorito il mantenimento, a livello gonfiato ed elevato, dei valori fondiari, rappresentando un ostacolo al nuovo insediamento lavorativo in agricoltura. Oggi lo scenario è cambiato radicalmente e, oltre ai giovani, ci sono molte persone che hanno perso il lavoro nei vari settori produttivi colpiti dalla crisi, che potrebbero trovare nel ricollocamento in agricoltura un’importante opportunità”. L’assessore ha ricordato che, secondo l’Agenzia del demanio, in Italia risultano censiti 380 mila ettari di terreni, di proprietà pubblica, a vocazione agricola. “Insieme a quelli privati inutilizzati, rappresentano una risorsa importante per promuovere uno sviluppo sostenibile, ribaltando un trend nazionale che vede diminuire la superficie agricola utilizzata, il numero di aziende del settore primario, il ricambio generazionale, con solo il 3,9% di conduttori agricoli sotto i 40 anni”.

Trapianti di organi e tessuti, approvato il programma regionale 2015 per potenziare le attività

Mezzolani: “Marche tra le prime a livello nazionale, eccellenza della sanità regionale”. I dati 2014

Almerino Mezzolani

Almerino Mezzolani

La Giunta regionale ha approvato il programma delle iniziative 2015 per potenziare il prelievo e il trapianto di organi e tessuti nelle Marche. Un articolato piano che riprende e consolida le attività in corso che hanno consentito, alla regione, di collocarsi ai vertici nazionali. “L’implementazione del settore ha garantito, negli anni, risultati molto importanti, sia per quanto riguarda la donazione, che i trapianti, riportando la Regione Marche tra le prime in Italia e qualificando il comparto come un’eccellenza sanitaria regionale – evidenzia l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani – Le attività vengono svolte puntando sulla Banca delle cornee di Fabriano e sul Nuovo centro trapianti attivato presso l’Azienda ospedaliera universitaria Ospedali riuniti di Ancona. Dal 2008 la Regione approva programmi d’intervento, da realizzare sul territorio, allo scopo di sostenere il settore e divulgare la cultura della donazione”. Il programma 2015 è stato predisposto dalla coordinatrice del Centro regionale trapianti, Francesca De Pace. Viene finanziato dalla Regione con 280 mila euro. Prevede progetti per i coordinatori al prelievo, la formazione e l’informazione regionale sulla donazione, il potenziamento delle attività di prelievo di organi, cornee e tessuti ossei. Nel 2014 le Marche si sono attestate tra le prime regioni italiane per quanto riguarda, in particolare, i donatori segnalati e sottoposti ad accertamento di morte. Sono dietro solo alla Toscana e al Friuli Venezia Giulia. Contano 50,5 accertamenti per milione di popolazione (pmp) contro il 49,3 pmp del 2013. Sono stati effettuati 78 accertamenti su un totale di 177 decessi con lesione cerebrale (gli unici utilizzabili per le donazioni), registrati tra le 790 morti delle Rianimazioni regionali. I donatori effettivamente utilizzati sono stati 38 contro i 35 del 2013. “La differenza numerica tra i 78 possibili donatori e i 38 impiegati – spiega l’assessore Mezzolani – è dovuto agli altissimi standard di sicurezza individuati a livello nazionale. L’Italia, da questo punto di vista, si colloca ai primi posti nel mondo. Ovviamente l’invecchiamento dei donatori (particolarmente rilevante nelle Marche) e le cause di decesso, sempre più legate a patologie vascolari cerebrali e sempre meno a traumi, sono senz’altro un indice di buona sanità e di efficace prevenzione infortunistica, ma, di fatto, portano a una riduzione di donatori utilizzabili, cioè deceduti con lesione encefalica”. Eccellenti risultati sono stati conseguiti anche sul fronte dei trapianti, con 83 interventi contro i 72 del 2013: 41 di fegato, 42 di rene e alte percentuali di sopravvivenza. Positiva, poi, l’attività della banca degli occhi di Fabriano: con 389 cornee raccolte, si attesta come una delle più grandi e qualificate banche d’Italia. “Il risultato migliore si è avuto, tuttavia, sul fronte delle opposizioni – conclude Mezzolani – Sono scese da 35,53% del 2013 al 24,36% del 2014. A questo risultato hanno contribuito le iniziative intraprese dal Centro regionale trapianti, la collaborazione con le associazioni di volontariato, le campagne di sensibilizzazione scolastica e quella informativa Una scelta in Comune, sulla possibilità di esprimere la propria volontà di donare gli organi al rinnovo della Carta d’identità”.

 

 




Video della settimana

Naomi Berrill “Between the bliss and me” (video di Cristina Crippi)




Parapendio al Festival del Vento di Spotorno

Spotorno (Savona) – E’ in corso a Spotorno la 16.a edizione del Festival del Vento, protagonisti principali paracaduti, parapendio per il volo con e senza motore, aeromodelli e gli aquiloni che quest’anno hanno scelto come tema “UFO: aquiloni mai visti”.
Per quanto riguarda il volo in parapendio e paramotore ed i lanci in paracadute, causa il cattivo tempo, le rispettive esibizioni sono rinviate al prossimo fine settimana del 28 e 29 marzo.
I piloti di parapendio eseguiranno voli dimostrativi con decollo dalle pendici del Monte Mao (440 m.), prima elevazione di una certa importanza sulla costiera che da Capo Vado sale verso lo spartiacque. L’atterraggio avverrà lungo la spiaggia nei pressi di piazza Vittoria dove è piazzato il gazebo dell’Aero Club Albatros, scuola di volo che organizza le esibizioni di parapendio, paramotore e paracadutismo, vicino al palco occupato dal d.j. Angelo Cattaneo per commentare le fasi del Festival del Vento. Chi vuol provare l’ebbrezza del volo libero in parapendio potrà farlo in biposto con gli istruttori dell’Aero Club Albatros. La manifestazione è stata denominata “Ciao David” dal nome del pilota di Spotorno oggi scomparso.

A rappresentare il paracadutismo quattro atleti si lanceranno da un aereo della scuola di Acqui Terme per effettuare un atterraggio di precisione in spiaggia. Le fasi della caduta saranno riprese e trasmesse su uno schermo posizionato in piazza Vittoria. Il tutto è previsto per sabato e domenica alle ore 12 ed ancora domenica alle 16,30.
Nell’ambito del volo in paramotore, con decollo dalla spiaggia, il numero uno al mondo, Manuel Malaguita, eseguirà figure spettacolari. Voleranno anche alcuni piloti formati dalla scuola dell’Aero Club Albatros diretta da Agostino Gurrieri. L’uno e gli altri evidenzieranno la manovrabilità e la facilità di volo di questo mezzo.
A quanto detto s’aggiungono esibizioni di aquiloni diurne e notturne, laboratorio per la loro costruzione, esibizione di aeromodelli, droni, barche a vela, mostra collettiva del Vento nello spazio espositivo del Palace di Spotorno ed altro ancora. Tutto si chiuderà il 29 marzo alle ore 18.

per ulteriori informazioni sul FESTIVAL DEL VENTO contattare:
Agostino Gurrieri – 349 0676701 – info (AT) albatrospara.it – sito ufficiale




Presentato il tema della XIII° edizione dell’infiorata di Montefiore

Adesione degli artisti entro il 31 marzo
Montefiore dell’Aso – Una presenza davvero numerosa ed attenta ha caratterizzato la presentazione del tema della XIII° edizione dell’infiorata di Montefiore dell’Aso, che si è svolta presso il polo museale San Francesco con la partecipazione di artisti, associazioni e rappresentanti dei genitori e insegnanti delle scuole che partecipano all’evento, fiore all’occhiello della Val Menocchia e dell’intero territorio.

Il tema di quest’anno “Eucarestia ci fa vivere i 10 Comandamenti” è stato spiegato con grande chiarezza e semplicità da Don Tonino Nepi, docente di “Antico Testamento” e “Lingue Semitiche” presso l’Istituto Teologico Marchigiano. Nell’occasione, il sindaco Lucio Porrà ha annunciato pubblicamente che la manifestazione è stata riconosciuta dall’Amministrazione Comunale come “DE.CO”, ossia iniziativa con marchio di garanzia di Denominazione Comunale d’Origine.

Importante novità di quest’anno sarà la I° infiorata dei ragazzi con l’allestimento di lavori realizzati da giovanissimi volontari che metteranno a frutto quanto appreso nel progetto scolastico “Impariamo l’arte effimera dell’infiorata” (impara l’arte e mettila da parte) che si sta completando presso l’Istituto Scolastico Crivelli di Montefiore dell’Aso.

La Presidente dell’Associazione Infiorata Lucia Giannetti ricorda a tutti coloro che volessero cimentarsi nella realizzazione di un tappeto di arte effimera, di contattare l’associazione al numero 324/6881325 entro, e non oltre, il 31 marzo.




Mancini demolisce il record regionale sui 60 metri ostacoli

Il giovane atleta della Collection Atletica Sambenedettese ritocca sensibilmente il suo primato marchigiano portandolo da 9”51 a 9”20

Eccellente finale di stagione indoor per i giovani della Collection Atletica Sambenedettese.

 

San Benedetto del Tronto – Domenica 15 marzo, in occasione del meeting Multiplicando presso il Palaindoor di Ancona dedicato alle prove multiple per la categoria Ragazzi e Ragazze, Emanuele Mancini ha spadroneggiato vincendo la classifica finale del Triathlon Ragazzi con 2134 punti e staccando di ben 364 punti il secondo arrivato Emanuele Tonnini.

L’atleta allenato da Anna Mancini e Patrizia Bruni ha inoltre stabilito nella gara dei 60 metri ad ostacoli il nuovo primato regionale, che già gli apparteneva con 9”51, portandolo a 9”20, terza migliore prestazione nazionale dell’anno di categoria. Mancini ha vinto anche la gara di salto in alto con la misura di 1,41 ed è giunto quinto nei 600 metri con 1’46”93, prestazioni tutte suoi personal best.

Nella gara del triathlon maschile si sono distinti Filippo Mozzoni che è giunto sesto con 1703 punti (10”22 nei 60 ostacoli, 1’54”32 nei 600 e 4,42 nel lungo dove è giunto secondo ), Sebastian Fava dodicesimo con 1432 punti, Lorenzo Alesiani quattordicesimo con 1430 punti ed Edoardo Silvestri, fratello dell’enfant prodige Emma, giunto quindicesimo con 1408 punti.

A livello Ragazze è giunta quarta Isabel Ruggieri con 1957 punti che ha vinto la gara di salto in alto con il suo personale a 1,39 e che, a causa di una prova opaca sui 60 metri ad ostacoli, ha compromesso chances di vittoria del triathlon che erano alla sua portata.

Da segnalare inoltre le prestazioni di Chiara Filioni giunta ottava con 1805 punti e di Anthea Pagnanelli dodicesima con 1753 punti.

Questi lusinghieri risultati completano una giornata densa di soddisfazioni iniziata la mattina con il meeting Atleticando, manifestazione promozionale indetta dal Comitato Regionale Fidal Marche per i giovanissimi delle varie categorie degli Esordienti, che ha visto i giovanissimi Orange distinguersi autorevolmente in una bellissima festa dell’Atletica giovanile.

Appuntamento a domenica 22 marzo per il Campionato Regionale di Staffette di Corsa Campestre delle categoria Ragazzi e Cadetti, valevole anche come terza ed ultima prova del Campionato di società assoluto di cross giovanile, che vede al comando la Collection Atletica Sambenedettese proiettata verso un successo finale altamente probabile.