da Ascoli Piceno

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“THE BITTER AGE”: L’ACERBA TRADOTTA IN INGLESE

 

Martedì 24 marzo, alle ore 17.00, presso la Sala dei Savi, Palazzo dei Capitani, verrà presentata, grazie al lavoro editoriale di Domenico Capponi , la traduzione in inglese dell’Acerba di Cecco d’Ascoli.

L’autrice/traduttrice è la prof.ssa Diane Murphy dell’Unity College del Maine, Stati Uniti, la quale da oltre dieci anni è frequentatrice assidua degli archivi, della biblioteca e dei centri di cultura piceni per le sue ricerche storiche e bibliografiche sulla figura di Cecco d’Ascoli ed in special modo sulla sua opera più conosciuta: l’Acerba.

Organizzato dal Centro Studi Tradizioni Picene la presentazione del libro che nella versione anglofona ha il titolo “The Bitter Age” vedrà la presenza della stessa prof.ssa Murphy, l’introduzione dell’ex assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno, Andrea Maria Antonini, i saluti istituzionali del sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, e dell’assessore alla Cultura, Giorgia Latini, che ospitano l’evento. In programma interventi di Gigi Morganti, presidente dell’Istituto Studi Medievali Cecco d’Ascoli, che patrocina la presentazione, e di Alessandro Giostra che introdurrà la figura di Cecco d’Ascoli parlando di un’altra sua opera il “de Eccentris et Epicyclis” .

Sospesa da Poste Italiane la decisione di chiudere gli uffici a Venagrande e Poggio di Bretta.

 

Grazie all’impegno dell’Anci regionale e dello stesso sindaco Guido Castelli, rappresentante di spicco della stessa Anci, è notizia di oggi che si è giunti alla sospensione del piano di chiusure e ridimensionamento presentato da Poste Italiane.

Non di meno resta alta l’attenzione con cui si segue questa vicenda.

La stessa Amministrazione Comunale di Ascoli, accogliendo una proposta di deliberazione presentata dai tre consiglieri comunali: Cardinelli, Trontini e Martini, sta predisponendo una memoria legale per eventuali, futuri, ricorsi che si dovessero rendere necessari nel caso che Poste Italiane non riveda profondamente questo suo piano.

Un intervento legale che poggia su una recente sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso proposto dal sindaco del Comune di Torre Orsaia contro Poste Italiane che aveva deciso la chiusura dell’ufficio postale situato nella frazione di Castelruggero (del comune di Torre Orsaia) per una “asserita antieconomicità della gestione”.

Ebbene il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dando ragione al Comune di Torre Orsaia sulla base della “accessibilità al servizio” che Poste Italiane deve comunque garantire.

“In caso di chiusura di Venagrande e ridimensionamento dell’orario a Poggio di Bretta – sostengono, infatti, i consiglieri comunali Trontini, Martini e Cardinelli – i residenti di queste località verrebbero fortemente penalizzati. Una prospettiva che respingiamo con forza”.

 

“Siamo assolutamente consapevoli –concludono i tre consiglieri comunali – che l’esecutivo Castelli è stato ed è particolarmente attento alle istanze del territorio comunale e siamo certi che a fronte di una simile penalizzazione farà sentire, forte, la sua voce in tutte le opportune sedi”.

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