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Paola Giorgi

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La presentazione del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale

POR FESR 2014-2020: L’EVENTO DI LANCIO IL 25 MARZO A MACERATA

All’Università di Macerata un’occasione importante per capire come cogliere le opportunità offerte dalle risorse del POR FESR (337 milioni di Euro) per il rilancio delle Marche. Parteciperanno il presidente Gian Mario Spacca e l’assessore Paola Giorgi per la Regione Marche, Charlina Vitcheva per la Commissione europea e un rappresentante dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

L’approvazione del documento di programmazione regionale riferito al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (“FESR”) per la programmazione 2014 – 2020 apre una nuova fase di investimenti e di opportunità per la Regione Marche. Su questo “pacchetto” di misure, mercoledì 25 marzo, a partire dalle 9.00, si confronteranno i responsabili regionali, la Commissione Europea e l’Agenzia nazionale per la Coesione Territoriale, insieme al partenariato economico e sociale.

“Il lungo e condiviso lavoro di programmazione del POR FESR delle Marche è stato premiato con il riconoscimento della Commissione Europea tra i primi in Italia – afferma l’assessore alle Politiche Comunitarie, Paola Giorgi – La strategia di innovazione, crescita e competitività del nostro territorio nelle sue articolazioni, compresa la tutela, l’allocazione dei fondi per le aree interne e urbane e tutte le occasioni di sviluppo, saranno al centro dell’evento di lancio di Macerata”.

L’iniziativa che si terrà all’Auditorium San Paolo dell’Università di Macerata darà ufficialmente l’avvio alla programmazione 2014-2020 con la presentazione del Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. La giornata sarà infatti orientata a far conoscere le priorità e gli obiettivi con cui saranno impiegati i 337 milioni di Euro, cioè le risorse che mobiliterà il nuovo POR FESR fino al 2020 nel territorio marchigiano per sostenere e rilanciare la competitività regionale.

Dopo il saluto del rettore dell’Università di Macerata, prof. Luigi Lacché, che ospita l’importante evento, seguirà quello del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e quindi aprirà i lavori l’assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi. Seguiranno poi gli interventi della direttrice Area “Crescita intelligente e sostenibile ed Europa del sud” nella DG Regio della Commissione europea Charlina Vitcheva e di un rappresentante dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per il Governo nazionale. Chiuderà la prima parte la relazione illustrativa sul POR FESR del dirigente della P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE, Mauro Terzoni.

Nella seconda parte della mattinata si terrà una tavola rotonda con i rappresentanti delle organizzazioni del Forum regionale per il Partenariato socio-economico (sindacati e associazioni datoriali), al fine di far emergere contributi positivi in vista della definizione delle azioni d’intervento della programmazione.

L’evento si chiuderà dando spazio al dibattito con interventi dal pubblico e poi con le conclusioni riservate all’assessore regionale Paola Giorgi.

La presentazione ufficiale del POR FSE Marche 2014-2020 si terrà invece il 16 aprile 2015. partecipare è attivo un form di registrazione sul sito www.europa.marche.it

 

Tutte le informazioni, i contenuti dei bandi e le opportunità relative al Por sono pubblicate nel sito istituzionale www.europa.marche.it   e consultabili anche mediante l’App per smartphone della Regione Marche scaricabile dallo stesso sito.

 

Porti regionali, Giorgi: “Una priorità delle Marche”. L’assessore anticipa una serie di incontri: venerdì a Roma con il Ministero e presidente autorità portuale; martedì 24 tavolo con gli operatori. Ultime questioni anche per la cassa di colmata di Ancona

“La questione dei porti regionali ha la prioritaria attenzione da parte dell’Assessorato che, da tempo, sta attivando tutti i percorsi possibili per garantire le risorse necessarie alla funzionalità. In questo contesto è stato istituito un tavolo a cui partecipano le rappresentanze degli operatori economici e sindacali, oltre ai Comuni sede di porti regionali: il prossimo incontro, per condividere le azioni, è previsto per martedì 24 presso la sede regionale”. Lo riferisce l’assessore regionale ai Porti, Paola Giorgi, che anticipa alcune iniziative in programma. “Ci muoviamo in un contesto finanziario difficilissimo – afferma l’assessore – Ricordo che il Governo ci ha tagliato 230 milioni di euro di trasferimenti, ma in questa situazione ho sempre manifestato l’urgenza di reperire risorse per i nostri porti e, in occasione della modifica di bilancio che la Giunta regionale approverà nei prossimi giorni, ci sarà un segnale in questa direzione. Stiamo lavorando anche sulle ultime questioni relative alla piena disponibilità della cassa di colmata realizzata all’interno del porto di Ancona, i cui lavori sono conclusi, così come le operazioni di collaudo: sono in corso gli ultimissimi accordi per definire le quantità a disposizione per ogni porto sottoscrittore dell’Accordo di programma e le modalità di sversamento dei materiali dragati; anche in questa ultima operazione, purtroppo, da parte del Ministero non ci arriva un grande sostegno, ma una ennesimo aggrovigliamento delle procedure che, invece, dovrebbero essere snellite. Oltre all’attività che, in tempi normali sarebbe ordinaria, ma oggi, con le ristrettezze economiche, diviene straordinaria, ci stiamo muovendo in altre direzioni. Continua l’analisi della possibilità di ampliare l’impatto territoriale dell’Autorità portuale di Ancona e, in merito, venerdì 20, unitamente al presidente dell’AP Giampieri, incontreremo, a Roma, il direttore generale dei porti, del MITT (ministero Infrastrutture e Trasporti), ing. Puja per approfondire la tematica e valutare il percorso da intraprendere per attivare una strategia, che può portare beneficio a tutto il territorio regionale”.

 

Banca regionale della terra, l’Assemblea legislativa approva la legge

Malaspina: “Recuperare terreni e immobili inutilizzati per offrire nuove opportunità lavorative”

Recuperare i terreni e gli immobili agricoli inutilizzati per offrire opportunità lavorative e imprenditoriali ai giovani disoccupati o ai  lavoratori svantaggiati che vogliono avviare un’attività agricola. È l’obiettivo della legge, approvata oggi dall’Assemblea legislativa delle Marche, che istituisce la Banca regionale della terra, puntando a recuperare i terreni incolti sotto il profilo ambientale, culturale, sociale ed economico. La Giunta regionale dovrà approvare il regolamento di attuazione proposto dall’Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche), per definire i criteri di assegnazione sulla base dei progetti presentati. “Per le Marche le terre pubbliche non possono rimanere incolte, sono una risorsa preziosa – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina, nel suo intervento in Aula – Possono aiutare a realizzare una nuova economia che crea lavoro e difende l’ambiente”. Fino all’arrivo della crisi economica, ha ricordato l’assessore, il mercato favoriva il consumo di suolo agricolo che veniva convertito a usi industriali e artigianali, creando l’aspettativa di poter trasformare i terreni agricoli in aree edificabili. “Questa tendenza ha favorito il mantenimento, a livello gonfiato ed elevato, dei valori fondiari, rappresentando un ostacolo al nuovo insediamento lavorativo in agricoltura. Oggi lo scenario è cambiato radicalmente e, oltre ai giovani, ci sono molte persone che hanno perso il lavoro nei vari settori produttivi colpiti dalla crisi, che potrebbero trovare nel ricollocamento in agricoltura un’importante opportunità”. L’assessore ha ricordato che, secondo l’Agenzia del demanio, in Italia risultano censiti 380 mila ettari di terreni, di proprietà pubblica, a vocazione agricola. “Insieme a quelli privati inutilizzati, rappresentano una risorsa importante per promuovere uno sviluppo sostenibile, ribaltando un trend nazionale che vede diminuire la superficie agricola utilizzata, il numero di aziende del settore primario, il ricambio generazionale, con solo il 3,9% di conduttori agricoli sotto i 40 anni”.


Trapianti di organi e tessuti, approvato il programma regionale 2015 per potenziare le attività

Mezzolani: “Marche tra le prime a livello nazionale, eccellenza della sanità regionale”. I dati 2014

Almerino Mezzolani

Almerino Mezzolani

La Giunta regionale ha approvato il programma delle iniziative 2015 per potenziare il prelievo e il trapianto di organi e tessuti nelle Marche. Un articolato piano che riprende e consolida le attività in corso che hanno consentito, alla regione, di collocarsi ai vertici nazionali. “L’implementazione del settore ha garantito, negli anni, risultati molto importanti, sia per quanto riguarda la donazione, che i trapianti, riportando la Regione Marche tra le prime in Italia e qualificando il comparto come un’eccellenza sanitaria regionale – evidenzia l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani – Le attività vengono svolte puntando sulla Banca delle cornee di Fabriano e sul Nuovo centro trapianti attivato presso l’Azienda ospedaliera universitaria Ospedali riuniti di Ancona. Dal 2008 la Regione approva programmi d’intervento, da realizzare sul territorio, allo scopo di sostenere il settore e divulgare la cultura della donazione”. Il programma 2015 è stato predisposto dalla coordinatrice del Centro regionale trapianti, Francesca De Pace. Viene finanziato dalla Regione con 280 mila euro. Prevede progetti per i coordinatori al prelievo, la formazione e l’informazione regionale sulla donazione, il potenziamento delle attività di prelievo di organi, cornee e tessuti ossei. Nel 2014 le Marche si sono attestate tra le prime regioni italiane per quanto riguarda, in particolare, i donatori segnalati e sottoposti ad accertamento di morte. Sono dietro solo alla Toscana e al Friuli Venezia Giulia. Contano 50,5 accertamenti per milione di popolazione (pmp) contro il 49,3 pmp del 2013. Sono stati effettuati 78 accertamenti su un totale di 177 decessi con lesione cerebrale (gli unici utilizzabili per le donazioni), registrati tra le 790 morti delle Rianimazioni regionali. I donatori effettivamente utilizzati sono stati 38 contro i 35 del 2013. “La differenza numerica tra i 78 possibili donatori e i 38 impiegati – spiega l’assessore Mezzolani – è dovuto agli altissimi standard di sicurezza individuati a livello nazionale. L’Italia, da questo punto di vista, si colloca ai primi posti nel mondo. Ovviamente l’invecchiamento dei donatori (particolarmente rilevante nelle Marche) e le cause di decesso, sempre più legate a patologie vascolari cerebrali e sempre meno a traumi, sono senz’altro un indice di buona sanità e di efficace prevenzione infortunistica, ma, di fatto, portano a una riduzione di donatori utilizzabili, cioè deceduti con lesione encefalica”. Eccellenti risultati sono stati conseguiti anche sul fronte dei trapianti, con 83 interventi contro i 72 del 2013: 41 di fegato, 42 di rene e alte percentuali di sopravvivenza. Positiva, poi, l’attività della banca degli occhi di Fabriano: con 389 cornee raccolte, si attesta come una delle più grandi e qualificate banche d’Italia. “Il risultato migliore si è avuto, tuttavia, sul fronte delle opposizioni – conclude Mezzolani – Sono scese da 35,53% del 2013 al 24,36% del 2014. A questo risultato hanno contribuito le iniziative intraprese dal Centro regionale trapianti, la collaborazione con le associazioni di volontariato, le campagne di sensibilizzazione scolastica e quella informativa Una scelta in Comune, sulla possibilità di esprimere la propria volontà di donare gli organi al rinnovo della Carta d’identità”.

 

 

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17 Marzo 2015 alle 17:43 | Scrivi all'autore | | |

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