dall’Amat

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GIUSEPPE FIORELLO CON PENSO CHE UN SOGNO COSÌ IN TOURNÉE NELLE MARCHE:

DA MARTEDÌ 10 MARZO A MACERATA, FERMO E SENIGALLIA

 

 

Evento attesissimo nei teatri marchigiani Penso che un sogno così con Giuseppe Fiorello sarà in scena martedì 10 e mercoledì 11 marzo al Teatro Lauro Rossini di Macerata, il 12 e 13 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo e il 14 e 15 marzo al Teatro La Fenice di Senigallia.

 

Dopo il grande successo della prima edizione, lo spettacolo – proposto nei cartelloni promossi dalle amministrazioni comunali, dall’AMAT e dalla Compagnia della Rancia per le date di Senigallia – è tornato nei più importanti teatri d’Italia con una tournée iniziata a novembre che raggiungerà 200 repliche.

 

Scritto a quattro mani da Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni, per la regia di Giampiero Solari, Penso che un sogno così è uno show fatto di parole e musica in cui Fiorello – artista celebre e molto amato, capace di attraversare con intensità e uguale talento il mondo del cinema, della fiction e da alcuni anni anche il teatro – racconta la sua infanzia e ricorda il grande Domenico Modugno, che ha fatto e continua a emozionare intere generazioni.

Accompagnato da musiche originali eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma, Fiorello, sulle note delle canzoni di Modugno, racconta un tempo lontano, una storia personale, un pezzo di vita rimasto per lungo tempo inespresso; lo spettacolo parla di Giuseppe Fiorello bambino, della sua famiglia, della sua infanzia: “Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno – afferma l’artista – e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi”.

 

Penso che un sogno così è una produzione Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo e Ibla Film.

 

Per informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439, per Macerata 0733 230735, per Fermo 0734 284295, per Senigallia 071 7930842. Inizio spettacoli ore 21, Senigallia domenica ore 17.

LUNEDÌ 9 MARZO AL TEATRO DELL’AQUILA DI FERMO YERMA DELLA COMPAGNIA ATIR

CONCLUDE LA RASSEGNA CLASSICO CONTEMPORANEO

 

 

È un piccolo gioiello di teatro, l’allestimento di Yerma, uno dei più intensi drammi di Lorca, firmato da Carmelo Rifici e proposto dalla Compagnia ATIR lunedì 9 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo come ultimo appuntamento di Classico contemporaneo, rassegna promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dedicata alle esperienze più giovani della scena che da anni affianca con successo la stagione di prosa.

 

Con Classico Contemporaneo prosegue anche Scuola di platea, progetto di introduzione al teatro per gli studenti degli istituti superiori di Fermo promosso dall’AMAT e dal Comune di Fermo in collaborazione con il corso di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Il progetto è finalizzato a formare i ragazzi alla cultura teatrale grazie all’ospitalità offerta alle compagnie nell’ambito della rassegna Classico Contemporaneo. La partecipazione allo spettacolo è solo il momento centrale di un programma che prevede incontri propedeutici e confronti con la compagnia. I seminari preliminari vogliono tracciare alcune linee di lettura dell’opera teatrale attraverso l’ausilio di materiali critici. Le scuole che partecipano al progetto sono il Liceo Classico “Annibal Caro”, il Liceo Scientifico “T. C. Onesti”, l’Istituto Tecnico Industriale “G. M. Montani”, l’Istituto Tecnico per Geometri “Carducci Galilei”. L’incontro tra studenti e compagnia avrà luogo a teatro al termine dello spettacolo.

 

Rifici con colta eleganza e semplicità espressiva, coadiuvato da tre straordinari interpreti danno vita a una rappresentazione viva e coinvolgente. In scena Maria Pilar Pérez Aspa è Yerma – moglie del pastore Juan che soffre per l’assenza di figli – di sconvolgente verità espressiva, dalla potenza interpretativa profonda, in lei voce e corpo si fondono in una personalità attoriale di rara comunicativa. Completano il cast due compagni di scena di generosa duttilità, la spumeggiante ed istrionica Mariangela Granelli e il bravo Francesco Villano, a loro il compito di far rivivere tutti gli altri personaggi del dramma.

“Yerma è il nome che Federico García Lorca scelse per la protagonista femminile del suo secondo dramma popolare – scrive il regista nelle note allo spettacolo – e come titolo dello stesso testo. Il poeta alla domanda perché scegliesse soprattutto donne come protagoniste dei suoi testi rispondeva “perché le donne sono più passione, più umane, più vegetali”. Tutto il teatro di Lorca ruota attorno a donne che diventano simboli. E quindi yerma un aggettivo che nello spagnolo corrente si usa solo per definire la terra con questo testo diventa simbolo dell’incapacità di creare. Yerma e quindi arida, secca, inutile. Yerma è il dramma della sterilità, ma soprattutto il dramma della scelta. Ed è nella scelta che risiede la bruciante contemporaneità di questo testo e ciò che ha spinto ATIR con urgenza a voler metterlo in scena. Questa tragedia della scelta quotidiana, questa incapacità di creare portando avanti la propria morale, la propria sessualità o la propria professione, fa sprofondare l’essere umano in una solitudine infinita. Al centro Yerma, interpretata da Pilar, che, come Pilar, vive nel nostro tempo e fa un lavoro del nostro tempo, accanto a lei un uomo e una donna, che irromperanno sulla scena per riportala nel mondo di Lorca, come se fosse un sogno, o un’analisi del sogno.”

Le musiche dello spettacolo – prodotto dalla Compagnia ATIR in collaborazione con La Corte Ospitale e E45 Napoli Fringe Festival – sono di Daniele D’Angelo, le scene e i costumi di Margherita Baldoni e le luci di Alessandro Verazzi.

 

Per informazioni e biglietti (da 5 a 10 euro): biglietteria del Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio ore 21.

 

 


BRUNORI DA SAS A SRL PER LA NUOVA TOURNÉE TEATRALE

UN NUOVO SPETTACOLO TRA CANZONI E MONOLOGHI IN PRIMA ITALIANA

GIOVEDÌ 12 MARZO AL TEATRO ROSSINI DI PESARO PER TEATROLTRE

 

 

TeatrOltre, rassegna multidisciplinare di teatro, musica e danza – promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – ospita giovedì 12 marzo al Teatro Rossini di Pesaro la prima italiana di BRUNORI SRL: una società a responsabilità limitata, la nuova tournée teatrale di BRUNORI SAS che tra musica e parole racconta la “società a responsabilità limitata” che ci circonda, con il piglio ironico e disincantato che contraddistingue la poetica del cantautore.

 

Per la prima volta Dario Brunori si cimenta con uno spettacolo in bilico tra cabaret, teatro canzone e concerto, dove a monologhi intimisti (ma non troppo), che lo vedono spogliato della sua chitarra, si alternano i brani del suo repertorio in un set completamente rinnovato, unica occasione per vedere il cantautore live durante il 2015.

«Tocca tracciare un bilancio per capire ciò che è utile davvero. Tocca calcolare l’entità delle tue perdite. Tocca mettere nella giusta colonnina il dare e l’avere. Tocca piegare le canzoni all’aritmetica, le parole alla ragioneria. Tocca comprendere quale ricchezza hai ottenuto con le tue piccole e grandi imprese quotidiane. Tocca, in fin dei conti, solo a te. – racconta BRUNORI SAS – Sarà uno spettacolo teatrale che cuoce in acqua di rose autobiografia e sociologia spiccia, canzoni malinconiche e orchestrine da cameretta, chiacchiere da bar e nostalgia canaglia, baci perugina e filosofia da spiaggia. Un mix fra stand up comedy e teatro canzone. Fra concerto e cabaret. Fra finzione e confessione. Fra Martino e campanaro. Come Gaber, ma peggio. Come Bene, ma male. Come Hicks, ma Y. Uno show realizzato al solo scopo di lucro. Si apra il sipario».

 

Brunori SAS è reduce dal tour europeo Il Cammino di Santiago in interrail, durante il quale ha presentato a Francoforte, Amburgo, Berlino, Bruxelles, Londra e Lugano i brani dell’ultimo album Vol.3 – IL CAMMINO DI SANTIAGO IN TAXI (Picicca Dischi/distribuito da Sony Music). La “conquista dell’Europa” è arrivata a conclusione di un anno ricco di successi per il cantautore, che da febbraio 2014 ha ininterrottamente viaggiato in tutta Italia toccando le principali città con il suo tour, che ad oggi conta oltre 50 date, molte delle quali hanno registrato il sold out.

 

Biglietti (da 10 a 18 euro) in vendita al Teatro Rossini (0721 387621) e nelle prevendite AMAT (071 2072439). Inizio concerto ore 21.

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