dall’Amat

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MATELICA, DOMENICA 22 MARZO A TEATRO COME I GRANDI

CON I PREDATORI DELLA SCIENZA PERDUTA

 

 

Secondo appuntamento di A teatro come i grandi, rassegna per bambini promossa dal Comune di Matelica con l’AMAT, domenica 22 marzo al Teatro Piermarini con I predatori della scienza perduta di Ruvido Teatro, uno spettacolo che vuole far incontrare la conoscenza scientifica con il linguaggio teatrale e le sue molteplici forme espressive.

 

Un gruppo di strani esploratori si aggira per le sale di un museo: chi saranno e cosa staranno facendo? Ah, ecco, si sono persi e cercano di capire dove sono. Ma perché sono così diffidenti e si guardano le spalle? Sono inseguiti da persone che vogliono impadronirsi dei loro segreti. Ma attenzione! Si sono accorti della presenza di alcuni visitatori del museo. Non vogliono essere scoperti nella loro ricerca e quindi devono coinvolgere loro malgrado le persone presenti, alla ricerca del loro percorso per raggiungere la meta finale. Da qui parte un’avventura che, scoprendo lentamente i motivi della presenza degli esploratori, ci porta all’interno delle meraviglie del museo, dove i nostri eroi ci coinvolgono in viaggi nel passato, codici da decifrare, travestimenti incredibili, salti nel futuro, itinerari al buio, esplorazioni multimediali, interazioni tecnologiche, immedesimazioni storiche, tutto condito attraverso la forma teatrale e la partecipazione diretta degli utenti.

 

Lo spettacolo diventa così un percorso che, oltre alla proposta scientifica, crea suggestioni e fascinazioni legate a storie, racconti e forme mediate della comunicazione, attuando un modo diverso di approccio alla scienza. Lo spazio scenico diventa il luogo immaginario di situazioni e atmosfere altre, trasformando i luoghi dove avvengono le azioni dei personaggi che accompagnano gli spettatori in un viaggio diverso dal solito.

 

Testo e regia de I predatori della scienza perduta sono di Fabio Bonso in scena con Deborah Biordi e Francesco Mentonelli.

 

Biglietti (5 euro, ridotto 3 euro): Biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088.

Inizio spettacolo ore 17.

DEI CRINALI DI MANFREDI PEREGO SABATO 21 MARZO A CIVITANOVA DANZA

 

 

Civitanova Danza tutto l’anno – rassegna giunta alla diciottesima edizione e promossa dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova e dall’AMAT – offre sabato 21 marzo al Teatro Annibal Caro “un’altra incursione” nella danza contemporanea d’autore italiana con lo spettacolo Dei crinali di Manfredi Perego.

Manfredi Perego, studioso di arti marziali e danzatore free-lance in compagnie di teatro-danza e danza contemporanea in Svizzera, Germania e Italia, è interessato a cogliere e trasformare alcuni tratti degli sport praticati in elementi attivi della propria ricerca coreografica. Vincendo il Premio Equilibrio 2014 con Grafiche del silenzio, quest’anno si è guadagnato con Dei crinali – spettacolo che proprio a Civitanova Marche ha sviluppato l’ultima fase di prove nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza – un posto nella prestigiosa programmazione del Festival della Nuova Danza che da qualche stagione ormai sta portando all’Auditorium Parco della Musica di Roma alcuni tra gli artisti più interessanti del momento.

Dei crinali segna, per Perego, il passaggio dall’assolo al gruppo – ha scritto il critico Giuseppe Distefano in occaisone del debutto – mostrando già una prova di maturità espressa nella ricerca raffinata di un linguaggio personale che predilige un’indagine profonda legata al corpo. La scrittura coreografica, astratta e stratificata – che attinge anche alle arti marziali, disciplina che fa parte del bagaglio formativo di Perego – si fa segno concreto tracciabile sulla scena; nei salti repentini; nelle schiene rasenti a terra e nei ginocchi piantati; nei giri turbinosi e nei gesti fulminei; nei volti sorpresi che ci guardano e muovono in alto; nelle braccia in volo e di linee spezzate; nelle corse in gruppo, e diagonali avanti e indietro; negli allontanamenti singoli subito ricomposti; nelle posizioni isolate per assoli riflessivi; nelle linee dei corpi sorpresi tra cielo e terra. Vestiti con pantaloni grigi e maglietta blu – gradazioni della terra e del cielo – i tre bravissimi performer nello scontro e nella fluidità dei movimenti, nelle asperità e nella leggerezza che generano, germinano continuamente come un corpo unico, che vive e respira all’unisono. E raggiungono, nella ripetuta sequenza in cui, saltando l’uno sulle spalle degli altri con un incastro del solo braccio, un’immagine fremente di relazione e ricongiungimento, di una forma e di un paesaggio umano integrato in uno scenario di rotte naturali. Non solo immaginarie.”

 

“I crinali sono uno dei pochi orizzonti immaginari raggiungibili sulla terra, li osservi sempre dal basso – afferma Manfredi Perego –  quando ti sospendi sopra di essi sei sul confine tra due luoghi sulla schiena terrestre; questa tende al cielo, prosegue la sua corsa parallela tramite tentativi di innalzamento. Puoi seguirla per un po’ ma poi da una parte o dall’altra dovrai scegliere di scendere. Non puoi restare sospeso per sempre. Quello che porti con te sono le innumerevoli sensazioni e azioni emotive, che sul punto di confine traversano il corpo. Dei Crinali narra un paesaggio che porta alla sospensione, senza mettere nessuna parola fine alla sua esplorazione. Nel 2014 ha vinto il prestigioso Premio Equilibrio con Grafiche del silenzio e ha fondato MP-ideograms.

 

Per informazioni e biglietti (da 8 a 12 euro): Teatro Rossini (0733 812936) nei tre giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 18 alle ore 20 e in tutti i giorni e orari di apertura Cinema, AMAT (071 2072439) fino a venerdì dalle ore 10 alle 16. Biglietteria presso il Teatro Annibal Caro (0733 892101) il giorno di spettacolo dalle ore 16  Inizio spettacolo ore 21.15.

 

 

URBINO IN MUSICA, UN NUOVO APPUNTAMENTO IMPREZIOSISCE IL CARTELLONE DEL SANZIO

DOMENICA 22 MARZO ANTEPRIMA NAZIONALE DEL NUOVO TOUR DI ANGELO BRANDUARDI

 

 

Urbino in Musica – prima stagione musicale promossa dal Comune di Urbino, dalla Cappella Musicale S.S. Sacramento e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – s’impreziosisce di un nuovo atteso appuntamento. Domenica 22 marzo il Teatro Sanzio ospita l’anteprima nazionale di Camminando Camminando Tour 2015 di Angelo Branduardi che proprio nella città ducale proverà lo spettacolo che da Urbino toccherà diverse città italiane tra le quali Genova, Roma, Milano, Napoli.

 

Un concerto di grande coinvolgimento e trasporto nel quale il suono diventa magia ed irrompe nella vita di ogni giorno, che ci allontana dal “qui ed ora” e ci insegna un modo diverso di vivere e nel quale gli spettatori verranno considerati “come giardini segreti magici la mattina presto in cui si entra a piedi nudi per non fare rumore”. Dopo il suo ultimo lavoro, “Il Rovo e la Rosa – Ballate d’amore e di morte”, dove Angelo Branduardi ha ripescato a piene mani nella tradizione del periodo elisabettiano, puntando a saldare produzione pop e lavoro di ricerca, il menestrello d’oltre Po torna in tour la prossima primavera. Si riapre il grande libro delle “Child Ballads”, ovvero la monumentale antologia che il musicologo Francis J. Child raccolse nell’Ottocento compendiando il patrimonio culturale del folk inglese, scozzese ed irlandese poi trasmigrato anche in America, e Branduardi si sofferma sulle arie dell’età Elisabettiana in voga a cavallo tra Cinque e Seicento.

Il Rovo e la Rosa sarà al centro del tour come filo rosso di una antologia che proporrà, tra gli altri, i sempreverdi La Luna, Confessioni di un malandrino, Il dono del cervo.

Il concerto è costruito all’insegna del “meno c’è, più c’è”: Branduardi lavora per sottrazione, anziché per addizione, cercando essenzialità e pulizia, cerca il vuoto (al contrario dei barbari che ne avevano terrore); più che a riempire gli spazi con arrangiamenti su arrangiamenti, punta a lasciare anche i giusti silenzi, con l’obiettivo di permettere alle frasi musicali di respirare e di manifestarsi pienamente.

Branduardi invita così il pubblico ad entrare in quello che lui definisce una sorta di “giardino segreto” da frequentare all’alba, in punta di piedi (scalzi), costruito su suoni che sono allo stesso tempo antichi e moderni, cogliendone le suggestioni e gli umori, ascoltando l’eco senza tempo di quegli antichi racconti popolari di amore e di morte, di incanti e avventure, tramandati per secoli e tutt’ora presenti nella memoria collettiva delle genti al di qua e al di là dell’Atlantico.

Sul palco ad accompagnarlo: Michele Ascolese  Chitarra elettrica, acustica – Stefano Olivato Contrabbasso, Basso, armonica a bocca – Leonardo Pieri Tastiere, Fisa – Davide Ragazzoni Batteria e percussioni.

 

Biglietti (settore A 20 euro ridotto 15 euro, settore B 15 euro ridotto 12 euro, settore C 10 euro) in vendita alla botteghino del Teatro Sanzio 0722 2281, AMAT 071 2072439.

Inizio concerto ore 17.30.

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