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Vinitaly, 2a giornata

di | in: Primo Piano, Speciali

Spacca alla presentazione del Polo enogastronomico regionale

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Verona – Vinitaly, 23 mar 2015
SECONDA GIORNATA DI VINITALY 2015, SPACCA ALLA PRESENTAZIONE DEL POLO ENOGASTRONOMICO REGIONALE.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di fare di tante Marche una regione. Creare un sistema che non pregiudichi le peculiarità di ciascun territorio ma al contrario le coordini affinché siano in grado di affrontare le dimensioni del mercato internazionale. La nascita del Polo enogastronomico regionale ‘Food brand Marche’ va proprio in questa direzione”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo oggi, nella seconda giornata di Vinitaly 2015, alla presentazione del Polo enogastronomico regionale con Alberto Mazzoni e Antonio Centocanti, rispettivamente direttore e vicepresidente dell’Istituto marchigiano di Tutela vini, Andrea Pierotti sindaco di Acqualagna, Elisa Di Francisca, campionessa olimpica e ambasciatrice del Verdicchio nel mondo e la conduzione di Fede e Tinto, autori e conduttori della trasmissione di Radio 2 Rai Decanter. “Fare di tante Marche una regione – ha detto Spacca – significa saper superare i campanilismi. Creare il Polo enogastronomico non vuol dire chiudere l’Enoteca regionale di Jesi, al contrario. Vuol dire farla salire di livello, potenziarla, ampliarla a tutti i marchi di qualità dell’enogastronomia marchigiana. Allo stesso tempo, l’Enoteca regionale di Offida, che rimane l’unica delle Marche, si specializza ancora di più sul settore enologico. L’una e l’altra consentono a tutto il comparto marchigiano di crescere ulteriormente, di sviluppare servizi innovativi, di creare più reddito e occasioni di occupazione per i nostri giovani. Tutti i territori, in questo modo, vengono valorizzati e nessuno viene privilegiato rispetto all’altro. Con questo spirito, con questa ambizione alla qualità, è possibile offrire nuove prospettive di crescita a questo settore decisivo per l’economia regionale”. Spacca ha poi ricordato le finalità del Polo enogastronomico regionale. “Un soggetto – ha detto – che consente ai produttori della nostra regione di essere ‘protetti’, organizzati. Ma consente anche di fare di più, guardare con crescente protagonismo alla distribuzione sui mercati internazionali, entrando direttamente nella logistica”.

Spacca alla presentazione del Polo enogastronomico regionale

Spacca alla presentazione del Polo enogastronomico regionale

Spacca alla presentazione del Polo enogastronomico regionale

Spacca alla presentazione del Polo enogastronomico regionale


LE MARCHE AL VINITALY, I NUMERI DI UN SETTORE IN CRESCITA: LE ESPORTAZIONI AUMENTATE DEL 65% IN UN DECENNIO.

“I vini marchigiani stanno vivendo una fase stimolante, conquistando sempre più spazi e mercati importanti. Nell’ultimo decennio (2003-2013) l’export è cresciuto del 65 per cento”. Lo ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina, a Verona, nel corso della seconda giornata del Vinitaly, il Salone internazionali dei vini e distillati, tra le manifestazioni di settore più importanti a livello mondiale. L’assessore ha partecipato a una serie di iniziative ospitate nello stand istituzionale della Regione Marche. “Nel 2013 il fatturato complessivo del settore enologico marchigiano è stato pari a 136 milioni di euro e le esportazioni hanno superato il valore di 68 milioni – ha sottolineato la Malaspina – Il 50 per cento del vino marchigiano viene, quindi, venduto all’estero. Dal 2008 al 2013 i risultati migliori sono stati ottenuti in Cina, Russia, Usa, Canada e Giappone, con valori superiori alla media nazionale. Nell’ambito europeo, le migliori performance hanno riguardato il Belgio, l’Olanda, la Germania, la Svezia e l’Inghilterra”. L’assessore ha poi ribadito che i risultati conseguiti non sono frutto dell’improvvisazione o del caso: con l’Ocm vino (Organizzazione comune di mercato, cioè le risorse europee destinate alle aziende vinicole), “dal 2008 sono stati messi a disposizione 7,5 milioni di euro in media all’anno, con i quali è stato possibile rinnovare 1.700 ettari di vigneti, pari al 10 per cento della superficie vitata regionale, specializzandola e orientandola alla qualità. Inoltre sono stati finanziati progetti per aumentare la competitività e l’innovazione aziendale (oltre 6 milioni di euro impiegati, con una media di 2 milioni annui dal 2012) e per favorire la promozione dei vini marchigiani sui mercati esteri (8,8 milioni complessivi utilizzati). Tutte cifre in cofinanziamento che hanno comportato un pari, se non maggiore, impegno finanziario da parte delle imprese”. I risultati raggiunti dalle 21 denominazioni d’origine marchigiane, ha concluso la Malaspina, sono il frutto “di un lavoro sinergico che ha puntato sulla produzione e sulla commercializzazione di un prodotto che ha saputo legare la storia, la tradizione, la cultura e l’innovazione di un territorio a uno stile di vita tra i più apprezzati a livello internazionale”. Commentando il risultati dell’indagine “Vino & Giovani” (promossa dall’Istituto marchigiano tutela vini, condotta da Gabriele Micozzi, docente di Marketing Internazionale presso l’Università Politecnica delle Marche e presentata ieri nello stand della Regione), l’assessore si è dichiarata “soddisfatta perché il messaggio che viene dalla rilevazione parla di un consumo consapevole e moderato della bevanda vino, che, fra i giovani sotto i 35 anni, supera quello della birra. Emergono anche elementi legati alla convivialità e al legame col territorio. La peculiarità dell’Italia – e le Marche ne sono uno specchio su scala regionale – è legata alla biodiversità e a una presenza elevata di vitigni autoctoni, ben 544”.

 

VINITALY, PRESENTATO FOOD BRAND MARCHE. SPACCA (PRESIDENTE REGIONE MARCHE): “FARE DI TANTE MARCHE UNA REGIONE PER AFFRONTARE DIMENSIONI DEL MERCATO INTERNAZIONALE. CON IL POLO L’ENOTECA REGIONALE DI JESI NON CHIUDE MA SALE DI LIVELLO”

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di fare di tante Marche una regione. Creare un sistema che non pregiudichi le peculiarità di ciascun territorio ma al contrario le coordini affinché siano in grado di affrontare le dimensioni del mercato internazionale. La nascita del Polo enogastronomico regionale Food Brand Marche va in questa direzione. Fare di tante Marche una regione significa saper superare i campanilismi. Creare il Polo non vuol dire chiudere l’Enoteca regionale di Jesi, al contrario. Vuol dire farla salire di livello, potenziarla, ampliarla a tutti i marchi di qualità dell’enogastronomia marchigiana. Allo stesso tempo, l’Enoteca regionale di Offida, che rimane l’unica delle Marche, si specializza ancora di più sul settore enologico. L’una e l’altra consentono a tutto il comparto marchigiano di crescere ulteriormente, di sviluppare servizi innovativi, di creare più reddito e occasioni di occupazione per i nostri giovani”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenuto oggi a Vinitaly durante la presentazione del polo enogastronomico regionale Food Brand Marche, primo progetto “multifiliera” realizzato in Italia, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare in maniera integrata l’enogastronomia marchigiana sotto un unico marchio.

Sono complessivamente 13 i soggetti che hanno inizialmente aderito al progetto, rappresentando complessivamente il 40,2% (circa 439 mln di euro) del valore della produzione agroalimentare regionale. Trasversale la partecipazione, che va dal lattiero caseario, con la TreValli Cooperlat, al vino, con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini IMT (capofila, assieme al comune di Jesi, attraverso l’Istituto Marchigiano di Enogastronomia) e il Consorzio Vini Piceni; dalle carni (BovinMarche) ai prodotti a marchio Qualità Marche; da cereali e pasta biologici (Con Marche Bio) ai maccheroncini di Campofilone Igp; dal Consorzio del Tartufo di Acqualagna e delle Marche a quelli della Casciotta d’Urbino Dop e dell’Oliva ascolana del Piceno Dop, fino al Centro Agroalimentare San Benedetto del Tronto. Spazio anche al turismo, con l’adesione del Consorzio Frasassi e del tour operator Esitour.

Il vino ha fatto da apripista a questo grande progetto – ha detto il direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzoni –. Sulla scia dell’esperienza del nostro consorzio, abbiamo creato un polo enogastronomico ad alta rappresentatività che fa da piattaforma a tutti coloro che vogliono interfacciarsi con l’agroalimentare regionale e una vetrina aperta a tutti i prodotti certificati di qualità del nostro territorio. Con Food Brand Marche infatti non copriremo nessuno. Metteremo invece tutti in mostra, in un percorso che parte da Acqualagna e arriva ad Ascoli Piceno”.

Per il sindaco di Acqualagna, Andrea Pierotti, intervenuto oggi all’incontro: “Questo polo è un’iniziativa lungimirante che condivido fortemente. Siamo felici di avervi aderito con i nostri tartufi di Acqualagna, città dalla storica vocazione alla commercializzazione che ospita la fiera nazionale dedicata. Un appuntamento che nel 2015 festeggerà i suoi 50 anni”.

Spacca @ VINITALY, PRESENTATO FOOD BRAND MARCHE

Spacca @ VINITALY, PRESENTATO FOOD BRAND MARCHE

 

Spacca @ VINITALY, PRESENTATO FOOD BRAND MARCHE

Spacca @ VINITALY, PRESENTATO FOOD BRAND MARCHE

 

A VINITALY LE MARCHE DEL VINO SONO ANCHE LETTERARIE

(Verona, 23 marzo 2015). Al Vinitaly i vitigni e i vini delle Marche si celebrano anche sulla carta. Oggi, sulla Terrazza live della Regione Marche, sono stati infatti presentati tre libri a tema enoico, due già pubblicati e uno di prossima uscita, ma tutti accomunati dalla volontà di promuovere le Marche come terra del vino.

“Le Marche al Sapor diVino” è l’opera di Chiara Giacobelli, giornalista e scrittrice (www.chiaragiacobelli.it), un viaggio tra le 16 denominazioni d’origine che l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini raccoglie sotto la propria egida. Ed è un percorso che racconta la storia dei vini, le città, le curiosità, ma anche le ricette e gli eventi dei territori marchigiani. Un libro di cui l’autrice ringrazia per la collaborazione le “Guide delle Marche, che hanno contribuito a individuare materiale inedito e non scontato”. Qualcosa di “diverso rispetto a tutto quanto potrete trovare sull’argomento e di cui c’era bisogno”, ha scritto nella prefazione Carlo Cambi.

I Piceni popolo d’Europa. Con la vite e il vino nel cuore”, è il volume realizzato dal Consorzio di tutela dei Vini Piceni che prende spunto da una mostra realizzata fra il 1999 e il 2901 tra le Marche e Francoforte, in cui si celebrava l’antico popolo dei Piceni. Il libro, ricco di fotografie, racconta il territorio, le cantine, i paesaggi e le opere d’arte prodotte fin dal IX secolo a.C., quando l’area del sud delle Marche era abitata dai Piceni, per arrivare al XV secolo dei fratelli Crivelli. “È un racconto per immagini – ha spiegato Armando Falcioni, direttore del Consorzio Vini Piceni – al quale sono anche abbinate le schede descrittive e di analisi sensoriale dei vini del territorio”.

In fase di completamento il libro che il Consorzio Vini Piceni e Slow Food pubblicheranno entro il prossimo agosto, dedicato a “Il Piceno e il Pecorino, un legame indissolubile”. Vitigno autoctono del Piceno, il Pecorino Offida Docg e il Falerio Pecorino Doc ha una produzione di 4 milioni di bottiglie, equamente distribuite fra le due tipologie.

 

A VINITALY LE MARCHE PREMIANO “IL MARCHESE DEL GRILLO” PER LA MIGLIORE CARTA DEI VINI
(Verona, 23 marzo 2015). Un premio per “Il Marchese del Grillo” a Vinitaly. Alberto Sordi questa volta non c’entra, perché parliamo del ristorante di Fabriano (Ancona), guidato da Mario D’Alesi, che ha vinto il premio per “La migliore Carta dei vini nella ristorazione delle Marche”, concorso indetto dall’Assemblea legislativa delle Marche e dall’Associazione culturale enogastronomica “Le Marche da bere e da gustare”.
Questo pomeriggio ha consegnato il premio Fabio Cecconi, responsabile della promozione dell’agroalimentare marchigiano per la Regione. Tra i requisiti per il riconoscimento della migliore Carta dei vini delle Marche sono stati previsti la semplicità di lettura, la personalità, l’originalità e la capacità di raccontare il territorio attraverso una bottiglia o anche un solo calice. “La Carta dei vini è il mezzo di promozione più efficace di un vino, ma anche di un territorio perché ne racconta la cultura, il vitigno, il modello produttivo che ne sta alle spalle – ha commentato il premiato, Mario D’Alesi -. Delle Marche propongo 200 etichette diverse, per la varietà dei vitigni che raccontano storie e luoghi diversi”.
La Regione Marche si trova al PAD. 7 – STAND C 6/7/8/9
Hashtag ufficiale della Regione Marche al Vinitaly: #winemarche

Le Doc Marche: Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio, I Terreni di Sanseverino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, Rosso Piceno, San Ginesio, Serrapetrona, Terre di Offida, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica
Le Docg Marche: Conero, Offida, Vernaccia di Serrapetrona, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva.

 

La Regione Marche si trova alPAD. 7 – STAND C 6/7/8/9

Hashtag ufficiale della Regione Marche al Vinitaly: #winemarche

Le Doc Marche: Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio, I Terreni di Sanseverino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, Rosso Piceno, San Ginesio, Serrapetrona, Terre di Offida, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica

Le Docg Marche: Conero, Offida, Vernaccia di Serrapetrona, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva.

Per contatto: U.S. Regione Marche al Vinitaly

Ilaria Koeppen 334.3486392 koeppen@agenziaintercom.it

Matteo Bernardelli 338.5071198 matteobernardelli1975@gmail.com

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23 Marzo 2015 alle 15:43 | Scrivi all'autore | | |
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