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da Ascoli Piceno

di | in: Cronaca e Attualità, dal Piceno

Ascoli Piceno

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 Importante seminario di formazione  su I FONDI EUROPEI
Domani, 5 maggio a partire dalle ore 9 a Palazzo dei Capitani
Con  l’avvio  del  nuovo  periodo  di  programmazione  europea  2014-2020,  l’ANCI Marche, in collaborazione con L’Accademia per le Autonomie, l’UPI ed il Comune di Ascoli Piceno, organizza un  corso  di  formazione per  esplorare  le  numerose opportunità a disposizione, sia con riferimento ai fondi strutturali che ai fondi tematici in modo da fornire  un  quadro  generale  dei  programmi  europei,  attraverso  una  dettagliata  esposizione delle linee di finanziamento. Il seminario di formazione dal titolo “I fondi Europei”, che si svolgerà domani, martedì 5 maggio, nella sala della Ragione a Palazzo dei Capitani (Piazza del Popolo), offrirà gli strumenti conoscitivi necessari alla lettura di un  programma, di un  bando,  e dei relativi formulari per la presentazione delle proposte progettuali e fornirà le indicazioni necessarie alla redazione delle proposte progettuali, sia da un punto di vista delle caratteristiche formali che della presentazione dei contenuti.
Il programma della giornata prevede alle ore 9 la registrazione dei partecipanti ed a seguire i saluti del Sindaco Guido Castelli, che interverrà anche in qualità di Presidente IFEL. e di Fabrizio Cesetti, presidente dell’Upi Marche. Alle ore 10 dott. Piero Atella, consulente specializzato infrastrutture, relazionerà in merito a  “Agenda Urbana – Smart Cities”.


GEMELLI DI NAPOLI, DA SAN GENNARO A SANT’EMIDIO

Firmato il protocollo tra le diocesi di Ascoli Piceno e di Napoli

Sabato 2 maggio il sogno della parrocchia di San Gennaro di Folignano e della comunità folignanese tutta si è avverato.  Il gemellaggio tra la parrocchia e l’arcidiocesi di Napoli, firmato nel 2001 e alimentato con costanza da Don Carlo Lupi,  è stato esteso all’intera diocesi di Ascoli Piceno con un atto formale sottoscritto tra l’arcivescovo di Napoli card. Crescenzio Sepe e il vescovo di Ascoli Mons. Giovanni d’Ercole, firmato in calce anche dalle autorità civili rappresentate per il comune di Folignano da Rita Cosmi e Chiara Occhionero e per il comune di Ascoli da Luca Cappelli e Simone Matteucci.

Si è trattato di un gemellaggio-pellegrinaggio vissuto con crescente emozione dai circa 60 ascolani presenti, molti di loro coinvolti dall’Associazione “Sant’Emidio nel mondo”, accolti con onore nelle sale dell’arcidiocesi di Napoli e invitati a “ratificare” lo storico protocollo con l’apposizione delle loro firme su di un foglio che rimarrà conservato agli atti.

Le radici del gemellaggio affondano nella felice intuizione dei parrocchiani di Folignano che nel 2000, anno del grande Giubileo, hanno voluto riscoprire le origini della loro fede, concretamente manifestata nella devozione a San Gennaro, ricercando un legame spirituale e di amicizia con la città che massimamente lo venera, Napoli.  La grande città partenopea, forte della sua tradizione di accoglienza e prossimità, non ha esitato a considerare gemella la “piccola” Folignano e gli scambi si sono succeduti dal 2001 ad oggi senza  interruzione. Questa reciproca conoscenza ha portato alla luce il tassello che ha potuto permettere l’estensione del gemellaggio all’intera diocesi di Ascoli: Sant’Emidio è uno dei compatroni di Napoli, venerato dal secolo XVIII in poi, quando i napoletani  invocarono ed ottennero la sua protezione durante un terribile terremoto. Il suo meraviglioso mezzobusto d’argento è conservato nel museo del tesoro di San Gennaro, un patrimonio più ricco di  quello della corona d’Inghilterra, che appartiene all’intera città.

Il protocollo, redatto con grande cura dall’Avv. Sergio Spurio e concordato tra le parti, ricorda le comuni radici spirituali di entrambe le realtà impegnando, tra l’altro, le diocesi a favorire la conoscenza spirituale reciproca dei Santi Patroni, a garantire una propria rappresentanza significativa nelle celebrazioni liturgiche annuali del 5 agosto e del 19 settembre nonché l’accoglienza di pellegrini e testimonianze religiose.

La giornata napoletana per gli ascolani è poi proseguita con la partecipazione alla tradizionale processione di Maggio (o Processione delle Statue) che dà inizio, ogni primo sabato di maggio, ai festeggiamenti che la città di Napoli tributa al suo santo e che registra puntualmente il prodigio della liquefazione del sangue del martire. Il prodigio si è ripetuto tra le mani del cardinale Sepe e sotto lo sguardo commosso del vescovo d’Ercole al suo fianco. La processione, che ricorda la traslazione delle ossa di San Gennaro dal Cimitero posto nell’Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, partita dal Duomo di Napoli è giunta alla Basilica di Santa Chiara per la tradizionale messa. Il vescovo D’Ercole, nel suo intervento, ha definito se stesso e il cardinale Sepe umili successori di Emidio e Gennaro entrambi giovani, vescovi e martiri vissuti nei primi anni del 300 d.C. invitando le migliaia di fedeli presenti a riflettere sulla bellezza della successione apostolica, vero mistero di fede della Chiesa cattolica. Durante la Messa, inoltre, la presenza della delegazione ascolana è stata più volte ricordata dal cardinale napoletano che si è definito con piacere gemello della nostra diocesi auspicando di visitarla al più presto.

Il protocollo ha rinsaldato i rapporti fin qui instaurati; ci si augura possa costituire una pietra  miliare nel percorso di crescita dei legami spirituali, umani e culturali  tra i due territori sempre più gemelli.

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4 Maggio 2015 alle 16:20 | Scrivi all'autore | | |

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