dall’Amat

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MACERATA, MARTEDÌ 19 MAGGIO AL LAURO ROSSI SOPRA DI ME IL DILUVIO DI ENZO COSIMI

PREMIO DANZA & DANZA 2014 COME “PRODUZIONE ITALIANA DELL’ANNO”

 

 

Premio Danza&Danza 2014 come “Produzione italiana dell’anno”, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia 2014, giunge al Teatro Lauro Rossi di Macerata martedì 19 maggio l’atteso Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, maestro della scena coreografica d’autore contemporanea, interpretato da Paola Lattanzi su musiche di Chris Watson, Petro Loa, Jon Wheeler. Il lavoro – proposto nell’ambito della rassegna Al Presentericerche_nuovi linguaggi_altri percorsi / tracce al femminile, realizzata dal Comune di Macerata e dall’AMAT in collaborazione con Casa delle Arti, Nessunteatro, Sperimentale Teatro A – si focalizza su una scrittura di danza scarna, ambientata in un campo percettivo vuoto in cui si vive uno stato irreale e visionario.

 

“Dopo la creazione Welcome to my world dedicato all’idea della fine del mondo, del verificarsi di una nuova Apocalisse – afferma Cosimi – prendo nuovamente ispirazione dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura nella società contemporanea. Ripensare l’opera come un luogo di magia e di perdita di certezze. Dare spazio ad un’arte della coreografia che contenga una componente tecnica rigorosa, sperimentale, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla Natura e a percepirlo in termini sensoriali. Esaurito il paradigma della postmodernità, si ipotizza l’apparire di un Nuovo Uomo che si affaccia ad un paesaggio arcaico, tribale di cui il continente africano rappresenta l’emblema. Un’Africa urlata, violata che, nonostante i massacri senza fine a cui è sottoposta da sempre, riesce a restituirci una visione di speranza. Partiture di gesti, movimenti, in apparenza semplici ma che riportano alla complessità del lavoro sulla “presenza”, sull’atto performativo, sulla percezione del sistema nervoso a discapito di quello muscolare. Amplificare in scrittura coreografica fenomeni naturali che tendiamo a considerare scontati e renderli visivamente come campi che sconfinano verso una spiritualità laica, una metafisica del corpo, un pellegrinaggio di meditazione.”

 

Regia, coreografia, scene e costumi dello spettacolo sono di Enzo Cosimi. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con Biennale di Venezia, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Arteven, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Abruzzo Circuito Spettacolo.

 

Biglietti: 10 euro ridotto 8 euro presso Biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735 – 0733 233508, AMAT 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.

TEATROLTRE, MARTEDÌ 19 MAGGIO A SAN COSTANZO GENESIQUATTROUNO

 

 

Una grande prova fisica e attoriale per Gaetano Bruno – attore che per otto anni ha lavorato con la compagnia di Emma Dante – e Francesco Villano – diplomatosi alla Silvio D’Amico e con esperienze che si muovono tra il teatro e la danza –  che con Genesiquattrouno martedì 19 maggio al Teatro della Concordia di San Costanzo nell’ambito di TeatrOltre – rassegna multidisciplinare promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – ripercorrono con gesti e a parole la storia di Caino e Abele, soffermandosi su quella giornata che ha cambiato per sempre le loro vite. Selezionato per il Premio In-Box 2014, lo spettacolo è stato ospitato nei festival di teatro contemporaneo più importanti d’Italia.

 

“Due uomini si risvegliano dentro un cerchio di frutta. Lo stesso luogo che hanno eletto, nell’infanzia, oasi d’avventura per sentirsi al riparo dal mondo. Sono molto diversi tra loro. Il Primo è impaurito, spaesato  – scrive Gaetano Bruno nelle note allo spettacolo – e stenta a riconoscere sia il luogo sia l’altro. Il Secondo invece, a proprio agio, continua a cercare la complicità del primo. Non parlano. Il Primo si fa capire con un codice di gesti e suoni affinato nell’infanzia. Il Secondo lentamente sembra ricordare, a poco a poco la diffidenza iniziale cede il passo al riconoscimento di sangue e i due confermano il loro affetto nella tana dell’infanzia che ha sancito la loro alleanza. Sono due bambini. Si rincorrono, scherzano, ridono. Si vogliono bene, sono fratelli. Sembra quasi che tutto sia tornato come prima. Come quando da piccoli cercavano di stabilire un contatto con quel Dio sconosciuto cui dedicavano le preghiere da loro inventate, quello stesso Dio cui hanno imparato a donare la parte migliore del proprio lavoro, di loro stessi. Ma anche se i due hanno ritrovato il linguaggio comune e ripristinato l’equilibrio del passato, non accenna a scomparire, in questo tempo rarefatto, una strana luce che offusca i loro sguardi. Un riverbero che nessuno dei due ha mai colto prima negli occhi dell’altro. Si avverte un mistero pericoloso tra i due che in un modo o nell’altro dovrà essere rivelato.”

 

Genesiquattrouno. Caino e Abele, storia di una fratellanza deviata è uno spettacolo diretto e interpretato da Gaetano Bruno e Francesco Villano e finalista Premio Dante Cappelletti 2013, testo e musiche sono di Gaetano Bruno.

 

Biglietti (10 euro, ridotto 8 euro) in vendita al Teatro Rossini (0721 387621) e al Teatro Concordia 0721 950124 il giorno di spettacolo dalle ore 17. Inizio spettacolo ore 21.15.

 

 

ANCONA YOUR FUTURE FESTIVAL, VENERDÌ 22 MAGGIO L’AULA MAGNA DI INGEGNERIA

OSPITA ASCANIO CELESTINI IN RACCONTI D’ESTATE

 

 

Grazie alla collaborazione tra Università Politecnica delle Marche e AMAT nell’ambito di Your Future Festival, venerdì 22 maggio ad Ancona l’Aula Magna di Ateneo “Guido Bossipolo Monte Dago ospita Ascanio Celestini, attore e narratore tra i più amati da pubblico e critica, con Racconti d’Estate. Storie e controstorie.

 

Your Future Festival – organizzato dall’Università Politecnica delle Marche con il contributo del Comune di Ancona – nasce con l’obiettivo di valorizzare le città nelle quali l’Università Politecnica delle Marche opera e favorire le connessioni tra Facoltà, studenti, ricercatori, territorio e sistemi sociali e economici. L’evento che si declina dal 18 al 23 maggio in workshop, discussioni, relazioni e momenti di intrattenimento vuole essere un contesto di contaminazione fra tutti i soggetti con cui l’Università Politecnica delle Marche interagisce. Dall’incontro di studenti, ricercatori, imprese e attori del sistema economico il Festival offre una riflessione sulle potenzialità del Capitale Umano per il progresso della società.

 

“Dopo tanti anni di attività e di vastissimo successo (anche attraverso il mezzo televisivo) risulta evidente cosa sia il teatro per Ascanio Celestini: il luogo più adatto – scrive il critico Antonio Audino – per portare tra la gente una possibilità di pensiero, di confronto, per tornare a riflettere su momenti chiave della nostra storia senza mai dimenticare tutti i riflessi umani, individuali e sociali di certi avvenimenti. Celestini non fa cronaca, né denuncia, né cabaret. Fa teatro: racconta storie di uomini, racconta sogni, parla di dolore e sconfitte, di battaglie e di dignità, scherza, ride, si cambia costume. Parla senza reticenze, senza autocensure: si cimenta a fronte alta con le verità scomode del mondo, e lo fa con la forza gentile di chi ha, ancora, molto da dire. Lo fa con poesia e con semplicità. Con arte e genialità. Il pubblico, riconoscente, si incanta, ride, si commuove. E ringrazia.

 

Spesso nelle barzellette accade ciò che vediamo nelle vecchie comiche – afefrma Ascanio Celestini – ridiamo per l’uomo grasso che scivola sulla buccia di banana, ma se quell’uomo siamo noi non ci troviamo niente da ridere. Allora ho pensato di recuperare alcuni racconti che ho scritto in questi anni e scriverne altri nuovi nei quali ci troviamo davanti ad un meccanismo simile a quello delle storielle. Ma a differenza di esse in queste mie storie c’è qualcosa che si inceppa. Incominciamo a ridere come da ragazzini ridevamo del fantasma formaggino e poi, invece di immedesimarci in Pierino, ci troviamo spalmati sul panino.”

 

Biglietto posto unico euro 10, informazioni e prevendita AMAT 071 2072439, www.amatmarche.net. Il giorno di spettacolo biglietteria presso Aula Magna dalle ore 20 (346 3778838). Inizio spettacolo ore 21.30.

 

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