O sacri Bronzi…le campane dell’Arte

O sacri Bronzi…le campane dell’Arte

Cupra Marittima – Si è chiusa la prima parte, quella degli eventi primaverili, dei Ludi il Bambino creativo 2015-2016 con la mostra “O sacri Bronzi… le campane dell’Arte” l’ Omaggio al poeta Plinio Spina, al museo MIC palazzo Kursaal a Grottammare. I ludi sono dedicati al cav. Micio Gian Paolo Proietti e allo stesso Spina. Il 30 Maggio, nel Comune di Cupra Marittima, in piazza Possenti, vi sarà la cerimonia di chiusura,con la premiazione dei bambini che hanno elaborato disegni e scritti sul tema “Natura viva”, in questo primo anno interlocutorio dei ludi, dedicato agli eventi, sono stati a invitati a cimentarsi solo coloro che hanno ricevuto lezioni d’arte, teoriche e pratiche, da soci dell’Arca dei folli, presso le classi o nei corsi di pittura e scultura della stessa associazione, sedi a Cupra Marittima e Marina di Altidona, con la direzione del M° Annunzia Fumagalli.

L’evento è organizzato dall’Arca dei folli e dal CCCi Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati “Guardiani di Pace” di Assisi- Malta, in collaborazione con enti istituzionali e scuole.

emiciclo
emiciclo

In questi eventi hanno esposto le loro opere il decano dell’Arca il M° Nazzareno Tomassetti, M° Annunzia Fumagalli la dama M°Antonella Spinelli, cav. M° Antonio Ricci,, Bottega di scultura dell’Arca dei Folli, Patrizio Moscardelli, Catia Porrà, Maura De Carolis, Milena Bernardini, Alessia Malatesta, Gioia Zazzera, Lorita Rogantoni. I giovani talenti Giacomo Malavolta, Claudia Capriotti, Patrizia Pignotti, Rachele Ciarrocchi, Chiara Rivosecchi, Roberta Pignotti, Vissia Oddi, Lucrezia Odorici, Elisa Lorenzi, Chiara Luzi, Lorenza Pignotti, Aurora Basili, Isabella Prete, Alessia Massetti, Giorgia Ciccarelli, Laura Caporossi

I poeti Luciano Bruno Venusto, Ismail Iljasi, Serafino Sargentoni, Danilo Tomassetti, Andrea Tomassetti. Salvo Lo Presti, Sonia Trocchianesi I giovani poeti Gian Maria Acciarri, Jessica Pazzaglia.

 

inaugurazione
inaugurazione

 

 

Gli eventi sono stati realizzati e patrocinati dal CCCi Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati “Guardiani di Pace” di Assisi- Malta, testimoni dello spirito di pace francescano, la confederazione accoglie Dame e Cavalieri dei principali ordini cavallereschi del mondo, in particolare stranieri, i quali perseguono identici valori sulla pace, la difesa dei deboli e la promozione del talento dei giovani.

A rappresentare il CCCi, nell’Omaggio a Plinio Spina, il cav. Prof. Mario Mercuri, comandante della commenda di Sant’Emidio KPR Aretha, il quale ha dato incarico al cav. Danilo Tomassettti, e alla dama M° Antonella Spinelli, di illustrare le finalità della confederazione, votata all’arte, alla promozione del talento dei giovani, seguendo i principi di pace francescani.

“Ma non è eterna è sempre la natura/quando non si rispettano i confini; mutare non si possono i destini/ dati da Dio ad ogni sua creatura” questi versi di Plinio Spina, l’ essenza dell’Omaggio a lui dedicato in questa primavera, testimoniano la decadenza occidentale, persi i valori di riferimento, vige una crisi di pensiero. L’occidente, per ritrovarsi, dovrebbe ripartire dalle sue radici culturali, umanistiche, dal concetto di “famiglia” europea, dai pensieri semplici che diventano guida e forza per un rinnovamento dato dalle nuove generazioni. Un concetto che diviene realtà se si coinvolgono i bambini e ragazzi, infatti l’omaggio a Plinio Spina è stato contestualizzata negli eventi i Ludi del bambino Creativo 2015-2016, dedicati allo stesso poeta e al cav. Micio Gian Paolo Proietti.

I solidali dell’Arca dei folli dal 1991, si battono come novelli Don Chichiotte, per innovare una corrente di pensiero che parta dalla cultura e dall’arte, per mettere al centro della nostra crescita la creatività del pensiero e i valori fondanti della convivenza, dove si privilegi il noi e non lo sterile.

 

L’Omaggio a Plinio Spina è evento inserito negli incontri culturali “Una Primavera di mare di Grottammare” a dirla con le parole del poeta “Il nostro mare, con la sua spiaggia stretta e sabbiosa, con quei gruppi di scogli che ne accentuano il fascino, con quelle colline retrostanti che sembrano affacciarsi spioventi sull’abitato, quasi come a proteggerlo dalla furia degli elementi e cullarlo in un verde amplesso, quelle case del paese alto, abbarbicate sul colle e rimaste li nonostante la fragilità a sfidare i secoli, fanno ancora del mio paese quel luogo paradisiaco sognato e che non chi, avendolo visto, non ne sia rimasto affascinato.”

 

In ogni sua poesia, lette dai figli del poeta il Daniele e Maria Pia Spina, sia essa composta in italiano che in dialetto, soffia il vento dell’amore per il suo paese e la famiglia, pilastri dove costruì la sua vita, nella modestia di un uomo saggio ed umile, che non inseguì mai sogni di gloria artistica, fuggendo dal suo paese, ma ne fu un mattone che regge l’incasato della storia collettiva della sua terra. I valori semplici, dai quali ripartire, in un mondo soffocato da bisogni crescenti, dovuti alla

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