Start, la replica di D’Erasmo

Start, la replica di D’Erasmo

Ascoli Piceno, 2015-05-29 – Sono profondamente rammaricato e deluso dal fatto che il sindaco di Ascoli abbia preferito ricorrere alle vie giudiziarie anziché, come sarebbe stato auspicabile in un rapporto di collaborazione tra istituzioni, individuare soluzioni concertate e proficue a vantaggio dell’intera collettività. Debbo infatti ribadire che tra i due Enti, vista la complessa situazione delle reciproche partite di credito e di debito, erano state avviate positive ipotesi tecniche per una serie di compensazioni volte a ridurre al minimo le posizioni contabili sospese. Se, infatti, la Provincia deve al Comune di Ascoli Piceno delle somme, tra cui le quote Start, anche la Provincia vanta nei confronti del Comune crediti pregressi mai riscossi. Tanto più che già alcune mensilità delle quote Start erano state pagate e con l’azienda era stata definita una rateizzazione delle spettanze pregresse.
Tuttavia, il Comune ha sempre rinunciato a partecipare ai vari incontri sollecitati dall’Amministrazione Provinciale per procedere alle compensazioni evitando inutili contenziosi. Avrei preferito di gran lunga un maggior dialogo tra le due parti anche in considerazione della situazione drammatica in cui versa il nostro territorio, ma il sindaco Castelli preferisce i tribunali! Solo ora, si ricorda di chiamare in causa la Provincia mentre nulla aveva da obbiettare durante la disastrosa gestione del territorio da parte dell’ex presidente Celani, consentita anche dal suo appoggio e contributo. In soli 7 mesi la Provincia ha recuperato ben 7 milioni di euro. Con tali risorse stiamo pagando debiti a tanti fornitori, restituendo un po’ di ossigeno al territorio dopo cinque anni di completo immobilismo dell’Amministrazione precedente. Un percorso di ricerca di altri fondi che proseguiremo con impegno e, sono certo, che ogni tentativo di mettere in difficoltà gli equilibri finanziari dell’Ente non andrà a buon fine. Comunque, posso assicurare che siamo in grado di garantire le somme richieste dal Comune di Ascoli con l’augurio che, una volta incassate, vengano immediatamente trasferite alla Società di Trasporto Pubblico Locale.

Il Presidente della Provincia

Paolo D’Erasmo

Ascoli Piceno, 2015-05-28 –

Guido CastelliGuido Castelli

 Il Sindaco Castelli rispetto alle vicissitudini economiche della Start Spa

 

“In relazione alla situazione di debito e credito tra la Start SPA ed il Comune di Ascoli Piceno, si comunica che il Tribunale di Ascoli ha emesso, su istanza del comune di Ascoli Piceno, il decreto ingiuntivo n.398/2015 (vedi allegato) con cui viene ingiunto all’amministrazione provinciale di Ascoli Piceno il pagamento di euro 1.461.290 relativo al mancato trasferimento al Comune del contributo regionale per il trasporto pubblico di provenienza regionale. Nel frattempo la Provincia ha versato nelle casse del comune la minor somma di euro 264.000 riducendo di pari importo il debito che, pertanto, allo stato attuale ammonta a circa 1.200.000 euro. Si comunica altresì che il Comune ha richiesto alla Start SPA il pagamento di una somma di 900.000 euro circa per debiti pregressi maturati nei confronti dell’Arengo. Ciò per evidenziare la sostanziale estraneità del Comune di Ascoli Piceno rispetto alle vicissitudini economiche dell’azienda di trasporti e la reale dimensione dei rapporti di dare ed avere tra i due soggetti.”

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