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118 tra emergenza territoriale, attività interne di pronto soccorso e dintorni

di | in: Primo Piano

Massimo Del Moro © www.ilmascalzone.it_

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Ascoli Piceno, 2015-06-20 – Riceviamo in redazione e pubblichiamo integralmente note stampa del Direttore dell’Asur Av 5 Massimo Del Moro, del Direttore dell’UO 118 Flavio P. Postacchini, e di Benito Rossi, infermiere del 118

 

Una minoranza di medici ed operatori del 118 vuole impedirci di applicare le leggi e le disposizioni della nostra Regione Marche oltreché le più elementari regole del buon senso.

Senza addurre alcuna motivazione credibile, senza mostrare il proprio volto, garantendosi l’anonimato, preferirebbero restare

“in attesa” di essere chiamati per un intervento presso la centrale del 118 che collaborare con i colleghi del pronto soccorso essendo come loro in carico al Dipartimento di Emergenza.

I dati statistici sono chiari: il 118 di Ascoli esegue 3,5 interventi nelle 24 ore, quello di San Benedetto 10,5 estate compresa.

L’idea “rivoluzionaria”, peraltro operativa sia nella nostra regione che in altre italiane, è quella di aprire una terza sala presso il due pronto soccorso di Ascoli e San Benedetto per velocizzare i tempi di risposta ai codici verdi e bianchi, che insieme sono il 70% dei cittadini che appunto si rivolgono al pronto soccorso e che spesso aspettano ore dovendo i medici del pronto soccorso intervenire doverosamente e prioritariamente per i rossi ed i gialli.

Questa nuova organizzazione che sarà operativa sperimentalmente dal 1 luglio va’ come si vede totalmente a vantaggio dei cittadini e dei pazienti ed è questo dovere che ci obbliga a lavorare per utilizzare al meglio le risorse umane e tecnologiche disponibili vincendo le ridicole resistenze di chi vuole mantenere i propri privilegi dicendo sempre di no ad ogni cambiamento che modifica il proprio status ed in questo si disinteressano del bene comune.

Essendo nel giusto, come peraltro risulta dalla presa di posizione di Cittadinanzattiva, lavorando peraltro in un clima di costante richiesta di collaborazione, come dimostrato dall’avvio sperimentale del progetto aperto ad ogni utile suggerimento da qualunque parte esso venga,? non ci intimoriscono e non ci fermano le solite patetiche diffide di politici emarginati dai cittadini come il signor Natali, che lo scorso anno gli ascolani non hanno eletto neppure come consigliere comunale ed un mese fa i marchigiani hanno bocciato come consigliere regionale, ne le “sapienti” ricette del signor Narcisi, già medico dipendente dell’Ospedale di San Benedetto, che ci propina e ripropone periodicamente “l’amarcord” di una sanità modello anni 60′ che peraltro non ha mai contribuito a realizzare.

Ap, 2015-06-20

Il Direttore di Area Vasta

Massimo Del Moro


La DGRM 735/13 determina il numero delle MSA (mezzi medicalizzati), MSI (mezzi con infermiere) e MSB (mezzi di soccorso base con militi autorizzati BLSD).

Come detto nell’articolo, la logica della 735 è quella di rinforzare il 118 per razionalizzare i percorsi clinici verso gli ospedali più idonei al trattamento da raggiungere nei tempi più brevi.

Quanto previsto da tale potenziamento, a differenza di quanto avviene in altre Aree Vaste, nell’AV5 è già quasi del tutto già in essere:

le MSB quanto esiste coincide con il potenziamento (7 postazioni);

le MSI esistenti coincidono con il potenziamento (H24 a SBT e H12 ad AP);

le MSA esistenti coincidono con quanto previsto dalla 735 (3 postazioni).

L’equipaggio Jolly (MSA H24), previsto dalla 735 per le Aree Vaste 5 e 4, è attuato al momento per le ore H12 8-20 che opera nell’AV5. Nessuna altra Area Vasta delle Marche ha attuato, neanche h12, l’equipaggio jolly. Solo la CO 118 di AP ha in postazione un secondo medico che non sia il direttore della CO 118 stessa.

Riguardo alla collaborazione 118/PS di cui alla disposizione in oggetto, la collaborazione dei medici di AP e degli infermieri di SBT è già attiva da molti anni. La collaborazione degli infermieri di AP e dei medici di SBT rappresenta una doverosa ottimizzazione delle risorse del Dipartimento d’Emergenza che non ha nessun impatto, o modificazione, sulle attuali caratteristiche e sulle procedure previste per il soccorso territoriale.

Nell’AV5 sono attivi totalmente i percorsi, direttamente dal territorio tramite 118, dei pazienti con STROKE direttamente verso la Neurologia di SBT per eventuale fibrinolisi e direttamente verso l’Emodinamica di AP per angioplastica. Nessuna altra Area Vasta delle Marche ha perfezionato ambedue le procedure come l’AV5.

Ap, 2015-06-20

IL DIRETTORE U.O. 118

Flavio P. Postacchini

 

Noi infermieri per scelta al fianco del paziente in Asur Av5, in pronto soccorso, al 118

118118

San Benedetto del Tronto, 2015-06-20 – Gli infermieri del pronto soccorso e 118 di San Benedetto hanno anticipato la delibera regionale, offrono un servizio eccellente, sono integrati tra la disponibilità all’emergenza Territoriale e le attività interne di pronto soccorso ed al momento della chiamata sono pronti a salire in ambulanza e sempre nei tempi previsti. E’ già! Gli infermieri del pronto soccorso di San Benedetto hanno sempre precorso i tempi, provengono da una storia/scuola di gestione dell’emergenza, obbligati dagli iper afflussi turistici sin dagli anni 70. Oggi i maxi afflussi si sono adeguati anche al periodo invernale, segno che i tempi sono cambiati, adeguandosi ai protocolli operativi; nonostante tutto hanno realizzato una organizzazione capace di interscambiabilità interna per cui può prestare servizio secondo le esigenze, in sala di PS, in osservazione temporanea, al triage, al 118 o in medicina d’urgenza; tutto grazie alla formazione continua ma soprattutto per tanta buona volontà di lavorare in prima linea.
Da anni l’infermiere che è di servizio al 118 San Benedetto, durante lo stand by, collabora secondo le esigenze nelle sale interne del pronto soccorso, al triage, in osservazione temporanea o effettua il terzo ambulatorio quando c’è la disponibilità di un medico di ps; mai un ritardo alla chiamata di 1 uscita in codice rosso o in 2 uscita in codice giallo. Dopo l’urgenza sul territorio l’infermiere del 118 rientra nelle sale del ps e continua a lavorare per il paziente nonostante nel periodo estivo si soffra la mancanza di un terzo ambulatorio. Noi infermieri del pronto soccorso/118 di San Benedetto abbiamo creato una scuola sulla emergenza territoriale riconosciuta come icona didattica professionale. Gli infermieri, Benito Rossi…

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20 Giugno 2015 alle 16:36 | Scrivi all'autore | | |

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