Francesco Colella, un’arte “dedicata” a Grottammare

Francesco Colella, un’arte “dedicata” a Grottammare

Grottammare – Non c’è niente di meglio della sensibilità e del lavoro di un artista per riuscire a cogliere lo spirito di un territorio e di una comunità. Le opere del pittore Francesco Colella hanno sempre costituito un chiaro esempio di questa affermazione, poiché la sua produzione non può essere interpretata in altro modo se non come una dichiarazione di amore eterno nei confronti del paese in cui vive. La celebrazione di questo legame è culminata con la pubblicazione di un libro dal titolo evocativo, “Dedicato”, presentato sabato 13 giugno in Piazza Peretti, e cioè in quegli stessi luoghi che hanno ispirato e continuano a ispirare Colella, i vicoli e gli slarghi dell’incasato vecchio di Grottammare. L’evento ha visto gli interventi di Pier Luigi Rausei, Dirigente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di Macerata, che ha ripercorso la vita del maestro attraverso le sue opere, e del sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, che ha elogiato lo spirito comunitario e umano presente in tutti i lavori dell’artista.

“Dedicato” è una raccolta di disegni e di poesie che ci accompagna per mano all’interno di una storia fatta di incontri. La gente del borgo, i limoni e gli aranci, le case di mattoni rossi, il mare e gli immancabili gatti sono i personaggi di questo commovente racconto. “Il libro – ci ha detto Colella – nasce dal profondo sentimento di amore che nutro per il paese alto di Grottammare e per i suoi abitanti. Questo volume non è altro che un compendio di tutte le esperienze che ho vissuto qui. Tengo a sottolineare – ha concluso il pittore – che una parte importante della raccolta è dedicata a due grandi pittori grottammaresi, il Tarpato e Pericle Fazzini, che, prima di me, hanno promosso le bellezze del nostro borgo con le loro opere”.

Dopo i saluti iniziali, spazio anche per l’omaggio che altri due artisti di Grottammare hanno voluto tributare al lavoro dell’amico Colella. Il fotografo Umberto Marconi insieme con Roberto Moscatelli e il fumettista Angelo Maria Ricci, storico disegnatore di Diabolik, svestiti i soliti panni e imbracciata la chitarra, hanno infatti intrattenuto il pubblico presente esibendosi in piccolo concerto ispirato alle poesie contenute in “Dedicato” e musicato dallo stesso Marconi.

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