StartAp21 – Fare impresa nel Piceno

StartAp21 – Fare impresa nel Piceno

16 allievi

 

8 business plan per nuove idee d’impresa

 

800 ore di formazione

1,5 mesi di stage in azienda

mesi di incubazione

120 ore di consulenza gratuita per ogni progetto d’impresa

7.000 Euro di contributo per ogni start up avviata

 

 

San Benedetto del Tronto –StartAP21 – Fare impresa nel Piceno” nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere, nell’area del Piceno, una nuova cultura imprenditoriale mediante la creazione di un ecosistema per l’innovazione.

Finanziato, con risorse FSE da Provincia di Ascoli Piceno e Regione Marche, il progetto è realizzato da un qualificato raggruppamento di soggetti di cui Istao è l’ente capofila: tre delle quattro università marchigiane, quattro associazioni di categoria, quattro società di consulenza, oltre a OSD srl, società strumentale della Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte, hanno messo a disposizione le loro competenze e professionalità per l’ottimale attuazione del progetto.

Hanno inoltre assicurato il proprio patrocinio la Banca dell’Adriatico e Hub21.

Il corso, rivolto sia a giovani che vogliono tentare la via dell’imprenditoria sia ai meno giovani che, dovendosi ricollocare, vogliono coltivare un’idea imprenditoriale, ha accompagnato lo sviluppo di progetti imprenditoriali dal momento del concepimento dell’idea fino alla sua trasformazione in impresa.

Il percorso, durato complessivamente otto mesi, si è articolato in cinque mesi di formazione e tre di incubazione. Gli argomenti approfonditi hanno spaziato dalle modalità di redazione di un business plan, sia negli aspetti qualitativi che quantitativi, all’elaborazione della valutazione economico – finanziaria della business idea a partire dall’esplorazione e dalla conoscenza del mercato di riferimento; dalla conoscenza di finanziamenti e incentivi a disposizione all’elaborazione di analisi di marketing; dalla definizione del modello di business di una startup alla predisposizione di un pitch di presentazione dell’idea agli investitori.

In particolare, la formazione (“formazione di base”, “business acceleration” e “formazione specialistica”) ha previsto una prima fase di “alfabetizzazione” sull’azienda e i principali aspetti delle sua gestione, per arrivare, ragionando sulla redazione del documento di pianificazione, a trattare tutti i passaggi essenziali per la costruzione del business. L’ultima fase di formazione, dedicata a “seminari di approfondimento” su temi specialistici, è stata arricchita da interventi didattici finalizzati a predisporre e ottimizzare l’incontro nonché la relazione tra i singoli team e i potenziali investitori, in vista del successivo momento di “pitch day”.

La fase di formazione, inoltre, è stata coronata dallo stage in azienda, in cui i partecipanti hanno avuto modo di conoscere realtà organizzative e gestionali operanti nel settore della rispettiva startup (o in settori contigui). Un ulteriore step del percorso che ha rappresentato una nuova occasione di formazione e di verifica delle ipotesi e dei contenuti del business plan.

Parallelamente e trasversalmente a tutto il percorso sono stati approfonditi temi di particolare rilevanza; dal team working alla gestione di gruppi di lavoro di aziende in avvio, dall’aspetto tecnologico all’innovazione, dai brevetti al contesto giuridico in cui le startup vanno ad operare.

Il percorso è terminato con i tre mesi dedicati all’incubazione, fase di cruciale importanza per la concretizzazione in impresa delle idee di business coltivate durante il percorso formativo. Ogni team ha avuto modo di lavorare sui propri progetti con il supporto di competenze specialistiche (fino a 120 ore di consulenza prestata da esperti), per un periodo di oltre tre mesi, dedicati all’attuazione dei piani operativi disegnati nell’attività di business planning.

Di particolare rilievo nel progetto è la fase di relazione, vero volàno per le relazioni con il contesto esterno, con operatori, con potenziali partner finanziari o commerciali e con investitori. Tale fase si è concretizzata in una serie di visite in azienda e testimonianze imprenditoriali (Frigotecnica Internazionale, YKK, Roland DG, Pfizer, Stone, Safe Way, Citynet, Artisan DNA, Tasting Marche) e in una visita guidata presso strutture di eccellenza a livello nazionale e internazionale: due giornate in cui lo “StartAP21 team” ha conosciuto diverse realtà tra Modena (Democenter del Tecnopolo) e Torino (Talent Garden, I3P Incubatore del Politecnico e Toolbox), entrando in contatto con differenti modelli di fare innovazione. La fase di Relazione si chiude con l’organizzazione di un “Pitch Day”, finalizzato a far conoscere a potenziali stakeholder del territorio e non solo, i progetti d’impresa, programmato per il giorno 18 giugno, a partire dalle ore 16, presso la cartiera Papale di Ascoli Piceno.

Non è stato posto alcun vincolo d’ingresso alle idee di business, motivo per cui, durante il corso, sono state portate avanti idee molto differenti tra loro. Diversità che è stata fonte di continuo e costante arricchimento nato dal confronto e dallo scambio sinergico tra progetti di diversa natura.

1 Amato Flavia

Violin MassimilianoMalìa

Laboratorio artigianale, officina di idee, progetti e realizzazioni che mirano a creare, per mezzo di una filiera corta, semplice e diretta un prodotto ricercato fin dal momento della scelta delle materie prime, con una particolare attenzione al bio-tessile/vegan. 2 Bianchini SerenaRenova

Attività di architettura settoriale inerente il recupero e riuso di edifici antichi di tipo industriale in una logica di sostenibilità ambientale, innovazione e smart Home. Questo consentirebbe di dare agli edifici nuova vita, riprogettandoli e facendo ricorso sia a materiali contemporanei, come l’acciaio e il vetro, sia utilizzando materiali tradizionali, come il legno. Particolare attenzione viene data alla sostenibilità ambientale e alla domotica, sperimentata su edifici dismessi antichi e su capannoni industriali da riconvertire. 3 Buttafoco Pietro

Eleuteri AndreaHireTisan – I migliori artigiani a portata di mano

Applicazione che mira a premiare la professionalità di ogni artigiano dotandolo di nuove tecnologie in grado di far riscoprire alla comunità la qualità unica della manualità delle “botteghe”. L’applicazione ha l’intento di divenire una sorta di “tripadvisor dell’artigianato” mediante la quale l’artigiano riuscirebbe a rendere più visibile in rete la propria attività e dove il cliente riuscirebbe a trovare più facilmente, anche grazie ai feedback rilasciati dagli altri clienti, un artigiano qualificato che risponda alle proprie esigenze. 4 Ciccioli Luca

Palestini Maria Teresa

Del Gran Mastro SimonaFreeder

Attività che svolge editoria digitale e social networking, in una logica di co-creazione. Freeder selezionerà gli autori e le relative opere da pubblicare. La selezione di quali autori ingaggiare avverrà in due modalità differenti: classica o “desiderata” dai clienti. Il sito, oltra ad essere strumento di commercializzazione, vendita, comunicazione e social network sarà il principale strumento che garantirà il vantaggio competitivo sui concorrenti. 5 Di Capua Filippo

Chiarelli OmbrettaStasera?

Applicazione per dispositivi mobili che, oltre ad indicare i locali presenti in città, ben conosciuti dai residenti, pubblica, giorno per giorno, esclusivamente le offerte che i gestori promuovono per quella sera. Il giorno successivo, l’applicazione si aggiorna con le nuove offerte. L’applicazione prevede le principali categorie: locali per aperitivi, ristoranti, locali notturni, pub/birrerie, discoteche, musica dal vivo. 6 Lattanzi Andrea

Hasanaj EduartRural Experience

Impresa nel settore turistico che, attraverso la collaborazione con agriturismi, aziende agricole e fattorie, hotel e b&b, operatori del settore alberghiero ed enogastronomico offre al cliente/turista la possibilità di partecipare attivamente alla vita nei campi e alla quotidianità delle case in campagna. Il cliente/turista che decide di partecipare alle attività agricole verrà omaggiato dalla struttura con il prodotto che egli stesso ha contribuito a realizzare. Rural experience consente di vivere una piacevole vacanza a contatto con la natura, imparando a fare e ad assaporare, riscoprendo le tradizioni, le culture, le colture e gli habitat. L’obiettivo è migliorare l’offerta turistica e la cultura del “made in”. L’aspetto didattico e l’offerta educativa e sostenibile è di particolare rilevanza.7 Palatroni Claudio

Ciccola Marco

Ricci AnnalisaFabLab

Creare un FabLab, ossia un’officina per dare forma alle proprie idee, attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie. Si tratta di laboratori condivisi di fabbricazione digitale, in cui le tecnologie protagoniste sono quelle macchine definite “a controllo numerico”, ovvero controllare dai personal computer attraverso appositi software, quali stampanti 3D, macchine a taglio laser, frese CNC, scanner 3D e plotter a taglio. Il laboratorio sarà dotato anche di attrezzature di lavoro convenzionale e di elettronica in cui, oltre ai classici componenti (resistenze, diodi, ed, potenziometri) emergono le moderne piattaforme di elettonica open source come Arduino e Rasberry-Pi. 8 Salvadori ManuelVivereinforma

Network di professionisti (in ambito nutrizione, fitness, salute) accuratamente selezionati per garantire, agli utenti finali servizi di qualità, e ai professionisti la possibilità di fornire facilmente supporto e assistenza 24 ore su 24 ai propri clienti, nonché confrontarsi con gli altri professionisti della rete. La diffusione delle informazioni verrà assicurata tramite corsi, eventi, seminari, off-line, ma anche tramite giornali e materiale divulgativo elettronico disponibile in modalità desktop o mobile.

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