Futura cala il tris d’assi: Colangeli, Canfora e Boitani

Futura cala il tris d’assi: Colangeli, Canfora e Boitani

L’attore di Braccialetti rossi celebra Dante. Da non perdere anche la virologa Capua, “mente rivoluzionaria” che ha pubblicato la sequenza genetica dell’aviaria

 

Civitanova 30/07/2015 – Colangeli, Canfora, Boitani. Venerdì dantesco a Futura, ricco di ospiti e di spettacoli, compresa musica e teatro. Il week end ricomincia alla grande a Civitanova Alta, dopo le incursioni gastronomiche con lo chef Michele Biagiola e con Carlo Cambi e Massimo Donà a parlare di vino e lato dionisiaco della vita.

Giuseppe Piccioni, intervistato da Valentina Conti sul futuro del cinema, non ha mancato di esprimere con rammarico la necessità di girare in Puglia il suo ultimo lavoro: “Perché giro in Puglia e non nelle Marche? Lo dico con amarezza, ma non ho avuto le attenzioni giuste. C’è una griglia di mediazioni che non incoraggiano” – ha detto in modo sibillino il regista, durante il suo incontro serale.

Protagonista della giornata di domani 31 luglio è la letteratura che vede alternarsi negli spazi del festival ben 8 ospiti, dalle 17.30 alle 23 e due spettacoli, uno musicale e uno teatrale.

 tavola rotonda sull'expo marchigiana con Carlo Cambi, Massimo Donà, Mosè Ambrosi, Stefano Antonucci e Angela Velenosi
tavola rotonda sull’expo marchigiana con Carlo Cambi, Massimo Donà, Mosè Ambrosi, Stefano Antonucci e Angela Velenosi

Tre gli appuntamenti da non perdere: quello con Piero Boitani, docente di Letterature comparate, studioso del mito, della Bibbia e delle sue ri-scritture che parla di Dante e le stelle, quello con Giorgio Colangeli, in tasca una laurea in Fisica, ma attore di cinema e teatro tra i più raffinati (ha interpretato Salvo Lima ne Il Divo e tra i protagonisti dell’ultima fiction Rai Braccialetti rossi). Alla sua voce è affidato il recital su Dante, in occasione del 750° anniversario della nascita del poeta, E quindi uscimmo a riveder le stelle. Bisogna attendere le 23 per il terzo atteso incontro: quello con Luciano Canfora, filologo accurato dei grandi classici che dall’unificazione del Mediterraneo in età romana cerca di anticipare e capire il futuro del cambiamento politico nell’epoca delle nuove immigrazioni.

Oltre ai tre super ospiti, alle 17.30 l’appuntamento con Ilaria Capua, la virologa inserita dalla rivista Seed fra le 50 menti rivoluzionarie di questi anni, nota per aver reso accessibili a tutti e open, la sequenza genetica dell’aviaria. Presenta il libro I virus non aspettano. Avventure, disavventure, riflessioni di una ricercatrice globetrotter.

Alle 18.30, nel cortile dell’ex liceo, atmosfera latina: una riflessione di Lucilio Santoni su Josè “Pepe” Mujica con La felicità al potere e Oscar Romero.Ho udito il grido del mio popolo” assieme agli autori Cristina Guarnieri e Anselmo Palini.

Alle 19 due nuovi incontri con il dizionario filosofico del cambiamento assieme a Erminio Maglione e Federico Nicolaci, una riflessione sulle parole massa e tecnica. Nel pomeriggio e in serata proseguono anche i laboratori di chimica, fisica, matematica e robotica presso il Chiostro di San Francesco organizzati grazie alla collaborazione del festival con UniCam, Festa di Scienza e Filosofia di Foligno e Talent (Technological Applications for Learning Empowerment and Thoughts).

Alle 21.30 al Chiostro la voce di Colangeli su Dante (che sostituisce la lectio di Edoardo Boncinelli, assente per problemi personali), mentre al Teatro Annibal Caro debutta uno spettacolo scritto, costruito e sceneggiato dalle classi seconde della scuola media Ungaretti di Civitanova Alta, in collaborazione con Andrea Grosso: 1915-2015 Ho scritto lettere piene di amore. Il celebre verso del poeta che dà anche il nome all’istituto scolastico diventa il titolo di una rappresentazione che ha al centro i ragazzi di oggi che, attraverso l’escamotage narrativo del ritrovamento di alcuni bauli con delle lettere di soldati, si confrontano con i giovani di ieri, pronti a partire per la guerra.

Alle 23, in contemporanea con la lectio di Luciano Canfora a Sant’Agostino in piazza della Libertà, si balla con il soul afrobeat dei Colin Samurai in concerto. Band londinese con l’anima civitanovese di Stefano Ancora, trasferitosi nella City ormai sei anni fa e ora leader del gruppo che per la prima volta si esibisce in città.

Tra le novità, l’exhibit degli studenti della facoltà di Architettura di Ascoli Piceno. Futura infatti diventa “oggetto” di studio e i laureandi hanno scelto di riprogettare “i luoghi” del festival attraverso strutture mobili. In mostra fino a domenica le tavole dei progetti inseriti nell’ambito di Civitanovissima, un lavoro svolto in collaborazione con la facoltà e Unicam per riprogettare luoghi, esperienze e spazi della città e che è stato recentemente presentato ad Ascoli. I progetti, a cui hanno lavorato Marta Cognigni, Elisa Corradetti, Simona De Carlo, Francesca Lucenti, Floriana Palestini, Roberta Saracco e Samuele Severini, sono caratterizzati da scelte ben precise, relative ai concetti base di modularità (nella progettazione della micro-architettura), sistema (insieme di micro-architetture che creano uno spazio), temporaneità (inserimento temporaneo e reversibile nel contesto urbano), flessibilità (utilizzo non finalizzato ad un “unicum”, ma a molteplici attività). Da vedere nel Chiostro di San Francesco.

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