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Offida, il consiglio comunale approva il Bilancio

di | in: Cronaca e Attualità

Valerio Lucciarini

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L’assessore D’Angelo: “Tenuto ben saldo il sistema Offida” Nessun taglio al sociale, l’Imu agricola considerata un’imposizione del Governo

 

 

OFFIDA – Il 30 luglio, nella Sala consiliare di Offida, si è svolto il Consiglio comunale con 15 punti all’ordine del giorno. La seduta è iniziata alle 15:15, alla presenza di tutti i consiglieri. L’argomento più atteso è stato sicuramente quello del Bilancio e l’assessore Roberto D’Angelo ha sintetizzato in una frase quelle che sono state le difficoltà della sua realizzazione:

“Se avessimo chiuso il Bilancio a gennaio, avremmo dovuto fare tagli drastici, ma grazie al nostro lavoro abbiamo tenuto bel saldo il sistema Offida”. Se da parte della minoranza sono giunte alcune critiche e/o considerazioni rispetto ad alcune parti del Bilancio, tutti i consiglieri hanno ringraziato l’assessore per il lavoro svolto. Il consigliere Massici durante la votazione: “Ci asteniamo, fiduciosi del lavoro fatto”.

Quello presentato il 30 luglio è il primo bilancio nell’anno che ha stravolto la contabilità. Il comune diventa come un’azienda privata, non si ragiona in termini di capitoli e residui ma come cassa. Con il riaccertamento straordinario dei residui, operazione molto difficile, il Comune ha ripianato in 30 anni i residui ed è stato il punto di partenza per questo bilancio.

“Il bilancio a gennaio ci sembrava quasi impossibile da chiudere in pareggio – continua D’Angelo – ma ci siamo messi a lavorare a testa bassa”. Inoltre per ciò che concerne le risorse, la politica degli enti locali degli ultimi governi non è stata adeguata e il bilancio dello Stato si è letteralmente ripianato sugli enti locali stessi, che hanno subito tanti tagli. Offida è passata in 6 anni – dal 2009 a oggi – da 1 milione di euro a 117 mila euro. Poi è arrivata quello che il Consiglio comunale all’unisono ha dichiarato “uno scandalo”: l’Imu Agricola. “Posso essere d’accordo o meno sulla tassazione della rendita – spiega l’assessore – ma non sulla tassazione dello strumento del lavoro. Soprattutto se non si tiene conto se questo sia o meno uno strumento porta reddito”.

Il governo ha fatto sì che il Fondo di Solidarietà comunale si alimenti sulla trattenuta dell’Imu agricola. Offida non ha mancato di mettere in campo lo spending review e tanti sono stati i tagli alla spesa dell’ente ma è riuscita a far rimanere invariati la Tasi e l’aliquota Imu. “Il Bilancio non ha toccato il Sociale – continua D’Angelo – che mantiene Offida una città virtuosa”.

Soddisfatto il sindaco Valerio Lucciarini che lo ha definito “un Bilancio che corrisponde a una declinazione che guarda una prospettiva virtuosa” ma manda una sferzata alle opposizioni che pur avendo 27 giorni da quando ha ricevuto il Bilancio, non hanno presentato alcun emendamento indispensabile per un confronto in Consiglio.

 

(Per un maggior approfondimento andare ai punti all’ordine del giorno 5,6,7,8)


– Ecco il resoconto, punto per punto –

 

 

Punto 1 – Approvazione verbali precedenti sedute consiliari

Approvato in maggioranza: 12 favorevoli e un astenuto, Mandozzi

 

Punto 2 – Mozione del M5S – protocollo 3714

Mandozzi: Richiesta di spegnere l’illuminazione in certi momenti per garantire il risparmio energetico. Già proposto a Energie Offida. Vorremo sentire il parere del Consiglio in merito”

 

Interventi

 

Roberto D’Angelo: “La mozione ci trova favorevoli, ma bisogna alzare il tiro. L’obiettivo del risparmio energetico è anche nostro ma imprescindibile è il passaggio. Abbiamo cominciato a trattare varie ditte per raggiungere l’obiettivo ma ancora non conosciamo la strategia migliore da seguire. Il gruppo accetta la mozione ma dobbiamo modificarla in base a quello a cui stiamo lavorando”.

 

Piero Antimiani: “In merito all’eventuale riutilizzo del risparmio presentato dal M5S occorre apportare delle modifiche, a parte il bonus luce e gas di cui gli utenti giù beneficiano, proponiamo che in caso di necessità si possano riutilizzare parte o tutti i soldi risparmiati nell’ambito sociale”.

 

Dichiarazione di voto

 

Mandozzi: “Gli emendamenti proposti li consideriamo come correttivi e li accogliamo volentieri”

 

Mariani: “Favorevoli alla proposta. Un ambito da considerare è anche quello della sicurezza, visto che l’illuminazione è un deterrente di solito”.

 

Sibillini: “Favorevoli ad accogliere la mozione che riteniamo opportuna con gli emendamenti al punto numero 1 e 2”

 

Votazione

Votati singolarmente tutti gli emendamenti proposti dalla maggioranza e passati in Consiglio all’unanimità.

Anche la Mozione presentata da Mandozzi passa all’unanimità

 

Punto 3 – Interrogazione Forza Italia prot. 2767 del 4/05/2015 – situazione strade, parcheggi e piazze e relativi interventi di manutenzione.

Lucciarini: “Portiamo oggi in consiglio questo punto perché l’altra volta era assente il consigliere Massicci. Negli ultimi 4 anni di eventi meteorologici con ingenti danni negli anni 2011,2012, 2013 2014, i contributi regionali non coprono tutti i danni e la fase di emergenza è stata fronteggiata adeguatamente.

Anche Energia Offida si sta operando, Tutto ciò che avete riportato l’amministrazione ne è a conoscenza”.

 

Massicci: “Tanti interventi sono iniziati dopo la mia richiesta. Che le cose si muovano è positivo e mi rendo conto che le risorse sono quelle che sono. Il nostro ruolo rimarrà quello di moderare”.

 

 

Punto 4 – Interrogazione M5S protocollo 3715/2015

Mandozzi interroga il consiglio su Marche Centro d’Arte evento che il Comune ha patrocinato e al quale ha contribuito. “Come mai è stato scelto lo show room di Ciù Ciù che è privato per l’esposizione?”

 

Risponde Lucciarini: “Il progetto Marche Centro d’Arte opera nel territorio e mette la cultura al cento dell’attenzione e Offida ha riconosciuto l’alto valore dell’iniziativa anche nella sua attività di promozione grazie alla comunicazione che fa l’associazione, la validità delle visite guidate, e il valore formativo grazie alla partecipazione dei ragazzi delle scuole. Noi abbiamo dato il patrocinio all’evento e il contributo all’associazione che l’ha organizzato dove meglio riteneva”.

 

Mandozzi: “L’amministrazione dovrebbe essere attenta perché è stata l’associazione a scegliere la location ma ritengo che il Comune dovrebbe vincolare i soggetti a svolgere queste iniziative in ambiti pubblici”.

 

Accorpati i punti 5,6,7 e 8, per favorirne la discussione

 

Punto 5 – Addizionale comunale all’Irpef, adozione aliquota e determinazione soglia di esenzione per l’anno 2015.

 

Punto 6 – Determinazione aliquote e detrazioni componente Tasi anno 2015, individuazione dei servizi indivisibili e indicazione analitica dei relativi costi

 

Punto 7 – Imposta municipale propria (Imu) – approvazione aliquote e detrazioni per l’anno 2015


Punto 8 – Approvazione relazione previsionale e programmatica 2015/2017, bilancio di previsione 2015, bilancio pluriennale 2015/2017, bilancio ai sensi del d.lgs n. 118/2011 a fini conoscitivi.

 

L’assessore Roberto D’Angelo: “Questo è il primo bilancio del secondo mandato Lucciarini, nell’anno che ha stravolto la contabilità il comune diventa come un’azienda privata, non si ragiona in termini di capitoli e residui ma come cassa. Con il riaccertamento straordinario dei residui, operazione molto difficile, abbiamo ripianato in 30 anni i residui ed è stato il punto di partenza per questo bilancio. Non nego che le criticità ci hanno messo in estrema difficoltà.

Il bilancio a gennaio ci sembrava quasi impossibile chiuderlo in pareggio, ma ci siamo messi a lavorare a testa bassa. In merito alle risorse la politica degli enti locali degli ultimi governi non è stata adeguata e il bilancio dello stato si è letteralmente ripianato sugli enti locali, che hanno subito tanti tagli. Il governo passa la palla agli enti locali e la prova è l’Imu agricola. Posso essere d’accordo o meno sulla tassazione della rendita, ma non sulla tassazione dello strumento del lavoro. Soprattutto se non si tiene conto se questo strumento porta reddito.

Il governo ha fatto sì che Fondo di solidarietà comunale sia tenuto su dalla trattenuta dell’imu agricola.

Prima del nostro insediamento nel 2009, il comune aveva a disposizione 1 milione di euro, in sei anni, a causa dei tagli, si è passati a 117 mila euro.

Abbiamo dovuto mettere in campo una revisione della spesa dell’ente (Spending Review)

come lo spostato il consorzio dei vini piceno, la sospensione aliseo e grazie alle nuove tecnologie che ci permettono di avere internet gratuitamente. Già siamo sotto organico e non abbiamo rimpiazzato due pensionamenti. Inoltre ammortizzeremo i costi della guardia grazie all’Unione dei Comuni della Vallata. Ricordo anche l’Offida Opera Festival che è stato sostituito da un evento della stessa durata ma a costo zero per l’amministrazione. Un altro esempio è la nostra segretaria che andrà in pensione e temporeggeremo per 4 mesi con il vice segretario comunale.

Abbiamo pensato anche ad affidarci a una ditta esterna per accertamenti per trovare le risorse che ci mancano. Il bilancio in uno schema vecchio ma con meccanismi nuovi e viene presentato in due vesti: bilancio del 2014 e quello di previsioni 2015 e 2017 che sarà triennale e dal primo gennaio 2016 potremo lavorare evitando i 12esimi, ovvero gli uffici non potevano spendere più ogni mese più 1/12 di quello preventivato nel bilancio di previsione annuale.

 

Siamo orgogliosi che la spesa verso il sociale rimanga intatta, non abbiamo toccato nulla. Anzi abbiamo aperto il centro ricreativo sia a Borgo Miriam che al centro in via xx settembre.

Se avessimo chiuso il bilancio a gennaio avremmo dovuto fare tagli drastici ma grazie al nostro lavoro abbiamo tenuto in sistema Offida. Rimarrà invariato anche la Tasi e no sono state toccate le aliquote dell’Imu. L’unica scelta dolorosa ma indotta, obbligatoria, è stata l’Imu agricola. Negli anni passati abbiamo sempre cercato di correre, di presentare il Bilancio il prima possibile, quest’anno siamo stati lunghi per capire l’Imu agricola imposta dal governo. Bilancio che non ha toccato il sociale e che mantiene Offida una città virtuosa.

 

 

Discussione

Mandozzi: “La collaborazione porta a qualcosa di positivo e oggi la seduta ha aperto con queste corde. Leggendo la determina rispetto al bilancio e quello di previsione, mi chiedo come mai non esiste una commissione bilancio? D’Angelo ha dovuto spiegare tutto e in tutto questo lavoro manca la parte dell’opposizione. Volevo presentare un documento da allegare agli atti, premesso l’assenza della commissione di bilancio che sottolinea un possibile vizio di forma. Quando l’amministrazione riceve la risposta dal revisore dei conti e da quel momento quali sono le procedure e quali le tempistiche? Abbiamo ricevuto la pec che ci avvertiva del Bilancio il 3 luglio e il 5 luglio il bilancio è stato consegnato al Revisore dei Conti”.

 

Mariani: “All’assessore D’Angelo riconosciamo l’impegno e l’onesta intellettuale. Finito questo discorso mi sono tranquillizzato ci sarà l’equilibrio di bilancio sui fogli, ma non nella realtà. I numeri l’abbiamo sentiti oltre all’impatto vero e sociale, mandare lo sceriffo a casa delle persone (ditta esterna citata da D’Angelo) bisogna vedere il risultato”.

 

Massicci: “Ho condiviso le preoccupazioni dell’Assessore D’angelo. Relativamente all’Imu agricola la definirei scandalosa. La Tasi perché si paga? Non si può misurare ciò di cui si usufruisce. Nell’erogazione di questi servizi bisogna porre equità. Per il Bilancio di previsione vorrei chiedere sulle alienazioni, poi vorrei conoscere gli interessi di mora per eventuali ritardi di fornitura.”

 

Nespeca: “Maggiore sinteticità dell’assessore D’Angelo, di cui apprezzo il lavoro, rispetto all’anno scorso. Si diceva che abbiamo salvato il sociale, tutto sommato sì. Ma sui servizi a domanda individuale, tipo l’asilo nido, il peggioramento della capacità di copertura. Non compaiono in bilancio, ad esempio, la voce dei lavori che devono essere pagati.”

 

Antimiani: “Aumento non sostanzioso della retta dell’asilo (risponde a Marinai) e comunque al di sotto delle retta di altri comune. Aggiornamento fatto con un aumento proporzionale e forfettario che non tocca le tasche delle famiglie”.

 

 

Replica

 

D’Angelo: “Grazie per gli apprezzamenti manifestati. Il bilancio è un’operazione difficile.

Il mancato rispetto delle procedure, direi proprio di no (risponde a Mandozzi). L’obbligo di legge è di 20 giorni e noi l’abbiamo presentato il giunta il 2 luglio e abbiamo avvisato tutti i consiglieri il 3 luglio, 27 giorni fa. Dopo la giunta nell’arco di 5/6 giorni, il Bilancio ha avuto parere favorevole da parte del Revisore dei Conti. Abbiamo lavorato molto in anticipo per fare nel caso una giunta utile per rivedere le cose. Prorogata la data del 30 luglio per le grandi città, ma non per i piccoli centri.

La ditta di cui si parla (risponde a Mariani) non fa la riscossione ma gli accertamenti, le verifiche. Un lavoro quotidiano con un anno di affiancamento di queste ditta, ci permetterà l’anno prossimo di risparmiare per assumere una persona in più che possa fare internamente il lavoro.

Di Mariani non capisco un quesito. Abbiamo diminuito la somma di entrate Imu e i mutui sono stati accessi per la opere pubbliche utili, come la scuola del complesso Sant’Agostino.

Con Massicci condivido il termine scandaloso. La Tasi, lo ricordo è stata introdotta per mascherare l’Ici sulla prima casa appena abolita. Per quanto riguarda la Commissione bilancio si potrebbe fare un’apertura, ma bisognerebbe lavorare sulla operatività della commissione che dia degli indirizzi nel caso. Il bilancio vero e proprio si compone di solito giorno per giorno tra l’assessore e gli uffici.

 

Lucciarini: “Poter arrivare in un contesto che si valorizza in maniera unanime quando c’è un buon è forse è un’ utopia. In 27 giorni di tempo non ho visto arrivare emendamenti dalla minoranza, e 27 giorni sono tanti, ma se non si ha la voglia di procedere attraverso le prassi normali… C’è una disponibilità assoluta da parte nostra di confrontarci e per cui si può parlare con il sindaco l’assessore e anche il responsabile finanziario, per entrare nella logica di un bilancio di previsione. Si parla di uno strumento diverso da quello di rendicontazione e consuntivo. Proposte sensate sul bilancio di previsione non sono arrivate. Non si è ancora compreso quali siano gli strumenti del consigliere. Bilancio che corrisponde a una declinazione che guarda una prospettiva virtuosa. I mutui di cui si parla hanno portato questa cittadinanza a crescere e abbiamo ancora margini per contrarne altri. I cittadini del comune di Offida hanno votato e dato la responsabilità di governo a una parte e l’opposizione ad altri: la responsabilità del Bilancio è della maggioranza. Poi è chiaro che siamo disponibili a ogni confronto, ma questa è la democrazia rappresentativa.

L’onestà intellettuale ci porta a dire che l’Imu agricola è scandalosa e la politica sugli enti locali non è adeguata. L’oltre 70% di sostentamento del Governo parte dai comuni. Imu agricola ideologicamente da respingere.

 

Dichiarazioni di voto

Massicci: “L’apertura di credito verso questa amministrazione è la nostra astensione. Convinti che sia stato fatto un lavoro di cui i meriti vanno all’assessore D’Angelo. Il Bilancio è lo strumento essenzialmente della maggioranza, ha ragione lei sindaco. Ci asteniamo fiduciosi del lavoro fatto”.

 

Mandozzi: “Chiedo l’intervento del segretario sulla tempistica dell’avviso del Bilancio. Detto questo torno a ribadire che una commissione bilancio potrebbe servire per arrivare tutti insieme a comprendere questo strumento”.

 

Nespeca: “Vedo dei punti che non riteniamo virtuosi. Il nostro sarà un voto contrario”

 

Peroni: “Scandalosa Imu, il mio voto sul punto sul punto 7 non può essere a favore. Un’imposizione per gli enti locali di prevedere un aliquota troppo alta per non subire un taglio. Crediamo che non sia giusto, di conseguenza il mio voto è contrario il punto 7. Al contrario lo considero un bilancio ben fatto che non ha tagliato le risorse in settori come il sociale. Il mio voto è assolutamente favorevole per gli altri punti”.

 

Sibilini: “La mancanza di questi anni di federalismo fiscale e autonomia ha privato gli enti locali del proprio ruolo e della propria capacità di dare capacità in termini di sviluppo e servizi. Un continuo taglio dello stato centrale agli enti. Condividiamo il bilancio di previsione perché è stato messo in campo tutto il possibile e a tenuta del sistema sociale e di sviluppo. Il modello è ormai consolidato ed è quello dei tavoli programmatici, riunitisi a gennaio, in cui abbiamo definito le principali linee guida. Welfare efficiente, il migliore della regione Marche a mio avviso. Accordo firmato con i sindacati, e il Comune di Offida è da seguire come esempio. Irpef e Imu rimaste invariate, e puntiamo su Green economy, Cultura e Turismo. Nella consapevolezza che, a prescindere dai vari schieramenti coinvolti a livello centrale, ci debba essere una significativa inversione di marcia da parte del Governo centrale perché il welfare del paese deve passare per gli enti locali. Concludo rivolgendomi all’opposizione, con una nota di polemica, rispetto al bilancio di previsione che è l’atto più importante di un Comune, sia sotto il profilo politico. Al di là delle posizioni sterili del consigliere Mandozzi e Nespeca, oggi di fatto non è stato presentato alcun emendamento. Oltre a questo il dal 3 luglio il bilancio era a disposizione da ben 27 gorni, ma è stato ritirato qualche giorno fa. Senza emendamento non possiamo confrontarci oggi e discutere in maniera seria.

 

Votazione

Punto 5 – 9 favorevoli e 3 contrario (Mandozzi Mariani e Nespeca) astenuto massicci

esecutività: 9 favorevoli

Punto 6 – 9 favorevoli e 3 contrario (Mandozzi Mariani e Nespeca) astenuto massicci

esecutività: idem

 

Punto 7 – 8 favorevoli e 5 contrario (Mandozzi Mariani Mespeca Massicci + Peroni)

esecutività: 10 favorevoli 3 contrari

 

Punto 8 – 9 favorevoli e 3 contrario (Mandozzi Mariani e Nespeca) astenuto massicci

Esecutività: Idem

 

Bilancio di previsione approvato a maggioranza

 

 

Punto 9 – Area di proprietà per 7/8 della provincia di Ap e 1/8 del comune di Offida sita nel comune di Ascoli Piceno località Villa Sant’Antonio: alienazione a favore della ditta Adriatica costruzioni srl di Colli del Tronto.

Butteri: “Il privato ci chiede di poter acquistare un terreno sede dell’ex ferrovia, 15 metri quadri (frustolo di terreno). La Provincia si espressa già in maniera favorevole. Valore complessivo di 1050 euro e nelle casse del comune entreranno 130 euro.

 

Votazione 10 favorevoli e 3 astenuti

Esecutività: idem

 

 

 

Punto 10 – Istanza della ditta Di Paolo Fabio, Di Paolo Emanuele, Di Paolo Florindo e Lelii Valeria per la costituzione di una servitù di passaggio con realizzazione di opere edilizie su area comunale destinata a zona residenziale “progetto norma d.1.1” secondo il vigente p.r.g. in località borgo miriam.

Butteri: la ditta in qualità di proprietari di una corte annessa chiede una servitù di passaggio per rendere indipendente un loro stabile. Tutte le spese saranno a carico dei richiedenti.

 

Discussione

 

Mariani: “Alla fine della discussione in commissione abbiamo dato parere favorevole e unanime rispetto a questa attività. E non mi tiro indietro. Non era più praticabile un discorso di creare un’impostazione siamo un po’ interdetti sul fatto che la zona potrebbe avere uno sviluppo”.

 

Peroni: “Commissione fatta solo per questo, per la servitù”

 

D’Angelo: “Non è possibile aspettare la futura viabilità per decidere”

 

Butteri : “E comunque, in futuro la servitù si adeguerà alla progettazione di quell’area”

 

Votazione : 12 favorevoli, astenuto Mandozzi

Esecutività: idem

 

 

 

Punto 11 – Approvazione piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art. 1 co. 612 legge 190/2014)

 

 

Lucciarini: “Per legge non devono più esistere società partecipate che svolgono mansioni analoghe e similiari rispetto altre società o enti. Abbiamo ceduto giù da tempo Eco offida fondendolo con Picenambiente. Rimarrà invece Energia Offida che non rientra nel piano operativo. Per Offida gas i due dipendenti si sono dimessi e abbiamo individuato lo strumento delle cessione. Messo in liquidazione il programma casa, stiamo attivando il rapporto con l’Erap e insieme alla Provincia abbiamo verificato la possibilità di mettere in vendita quegli edifici locati frutto di finanziamento di edilizia agevolata. Inoltre Asteria fallita”.

 

Dichiarazione di voto

 

Massicci: “Amministrazione ha gestito in maniera autoritaria, passatemi il termine, la branchia delle partecipate. Quindi come per il bilancio, questa è un’attività della maggioranza, che però visti i risultati, non si può definire di grande successo.”

 

Votazione

Favorevoli 9, astenuti minoranza.

Esecutività 13

 

 

Punto 12 – Approvazione schema di convenzione per la costituzione delle assemblee di ambito territoriale ottimale. (d.g.r.441/2015)

D’Angelo: “Più un formalismo, l’Ato ascoli piceno è stato istituito anni fa ma oggi cambia per la separazione delle province Ascoli e Fermo.

 

Discussione

Presentazione di un documento da parte di Mandozzi e rinvio del punto al prossimo consiglio comunale.

 

 

Punto 13 – Adesione territorio Gal Piceno leader

 

Votazione 12 favorevoli 1 astenuto Mandozzi

 

 

Punto 14 – Approvazione proposta transazione Domizi Sandro/ Comune di Offida

Punto ritirato e rinviato al prossimo Consiglio comunale

 

Punto 15 – Concessione in uso immobile denominato “Ex convento di San Francesco” per la gestione dell’Enoteca regionale. Approvazione dello schema di convenzione

D’Angelo: “Punto da diverso tempo nei nostri cassetti, abbiamo temporeggiato per avere la certezza della Regione dell’enoteca regionale rimasta l’unica nelle Marche. La gestione spetta a una società che non ha scopo di lucro mentre la titolarietà del bene rimane pubblico. Riconfermata per questo la Vinea, una cooperativa virtuosa dalla quale escono cose come l’Offida docg e proposte per la Regione. Prima in uso gratuito e da ora ci sarà un corrispettivo economico che utilizzeremo per la manutenzione straordinaria dell’immobile, insieme al contributo del Gal piceno”.

 

Interventi

Massicci: “Non

Mariani “Quando i locali del convento vengono utilizzati per eventi da privati, come i matrimoni chi viene pagato?”

 

 

Nespeca. “L’importo che pagava al comune il dopo lavoro è più meno lo stesso che si richiede alla Vinea per l’intero stabile. Spazio del primo piano, dedicato agli uffici, e lo spazio vino potrebbero essere sufficienti. Proprio per fare scelte virtuose, penso che se lo spazio al piano terra, chiostro e navata interna, venisse messo con un bando di gare per le cerimonie, potrebbe rendere al comune di più”.

 

Replica

 

D’Angelo “Il concetto del canone ridotto perché i costi di un’enoteca regionale sarebbero insostenibili per l’ente. Inoltre è l’associazione ristoratori, che grazie a un accordo fatto in passato con noi, in cambio dei matrimoni fatti si è impegnata a rinnovare la cucina e gli interni della chiesa e a svolgere la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

 

Dichiarazioni di voto

Mandozzi: “Sono contrario per il canone basso”

 

Votazioni : 9 favorevoli, minoranza contraria

Esecutività: idem

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31 Luglio 2015 alle 13:07 | Scrivi all'autore | | |
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