Vittorio Camaiani, la donna d’Egitto è andata in scena

Vittorio Camaiani, la donna d’Egitto è andata in scena

VITTORIO CAMAIANI

ALTAROMA

11 Luglio St. Regis Hotel

 

Roma – Nelle splendide sale del prestigioso Hotel St. Regis di Roma, è andata in scena la donna d’Egitto di Vittorio Camaiani.

Un’insolita lettura, un paesaggio velato che si ritrova nei tagli astratti e nei colori delle lontane terre sabbiose, nei tramonti e negli smalti di preziosi gioielli del lontano Misr.

Forse Camaiani, in un insolito viaggio d’inverno ha voluto portare nei freddi paesi quella tanto preziosa cultura che ritroviamo in questa calda terra.

L’altalena di contrasti è un uso consueto per la matita di Camaiani.

Allora non ci resta che aspettare l’inverno per vedere una donna vestita di lana dal sapore e dal taglio piramidale.

Un viaggio, un’ispirazione quasi una visione descrivono la collezione AI 2015/16 “Egitto d’Inverno” dello stilista Vittorio Camaiani, una personale e contemporanea reinterpretazione dell’arte, dell’architettura e degli iconici colori dell’Antico Misr il nome che gli Arabi danno alla città del Cairo e allo stesso Egitto.

Le piramidi, come in un viaggio tra il surreale ed una visione geometrica, si specchiano nella collezione, si inseriscono nel fondo dei pantaloni e dei cappotti, aprono la linea delle maniche e proiettano la loro ombra su tessuti con sartoriale costruzione di intarsi a contrasto.

Particolare attenzione e focus stagionale attorno ai capi spalla, con giacche e cappotti dalle scollature che accolgono scenografici collari di plexiglass e cappe che nascono dall’incontro di più tessuti come cachemire e suri alpaca.

Ispirazione al simbolismo e all’iconografia egizia per la sera, dove la collana di Sathathor diventa motivo ricamato, l’occhio di Horus viene dipinto a mano con tecnica batik su tute doppiate ad abiti di chiffon e le piramidi si rincorrono in giochi di luci ed ombre in lunghi abiti di georgette.

Un viaggio e un incontro di tessuti e tonalità tra lane, cachemire, suri alpaca e sete nei colori blu royal grigio nero bluette e turchese. Ancora nel giorno il tono sabbia si scalda fino all’ombroso testa di moro trasformandosi a sera nelle nuance marroni, ocra, verdi. Poi lino e seta stampato in oro, duchesse grigio, bluette e nero.

“Anche se per gli antichi egizi la lana era considerata impura, mi emoziona l’idea di vedere la terra dei faraoni nella stagione invernale. Pensare al mio Egitto oltre il lino ed immaginarlo protagonista, in una strada di una capitale moderna e internazionale come Roma o New York. È in questa conoscenza e scambio di usi, colori e costumi il mio “dialogo” attraverso la moda con quelle terre lontane che ci guardano con speranza e a volte con diffidenza”.

Nei cappelli, realizzati dal cappellificio Jommi Demetrio, effetti scenografici incontrano la maestria artigianale nella costruzione di piramidi surrealiste con gioco di chiaro/scuro o scomposte nei toni del sabbia.

Nelle calzature, realizzate da Lella Baldi, le linearità piramidali emergono nelle proposte giorno-sera grazie ad accostamenti e contrasti di colori, pellami, tessuti, texture e cuciture.

I bijoux della stagione, realizzati da Cecilia Rosati, interpretano i toni e le icone egizie con un incontro tra metalli, plexiglass, smalti e lavorazioni artigianali: richiamo agli alti bracciali rigidi degli egizi, geometrici e scenografici collari in plexiglass trasparente e smalto, l’occhio di Horus e giochi sovrapposizione di ombre di piramidi.

A chiudere gli accessori ed il “total mood” di questa collezione Autunno-Inverno dell’Atelier Vittorio Camaiani la “bag Piramide”, dal design minimalista e contemporaneo, nuova borsa iconica della stagione.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com