Considerazioni del Comandante Lo Presti sui due anni trascorsi alla Capitaneria di Porto

Considerazioni del Comandante Lo Presti sui due anni trascorsi alla Capitaneria di Porto

Uno sguardo ai due anni trascorsi dal Comandante Lo Presti alla guida della Capitaneria di Porto e del Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto, 2015-08-20 – Come richiestomi da alcuni giornalisti in occasione dell’ultima conferenza stampa svolta la settimana scorsa, ho indetto questo incontro per esprimere alcune considerazioni circa i quasi due anni trascorsi dal quel 9 settembre 2013, quando assunsi il Comando di questa Capitaneria di Porto e del Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto.

Lo Presti in un momento della conferenza
Lo Presti in un momento della conferenza

Un litorale che si estende per 51 km di costa, che comprende i 10 comuni rivieraschi, ricadenti nelle provincie di Ascoli e Fermo.

Due porti: San Benedetto del Tronto – porto statale ma con una porzione adibita ad approdo turistico in consegna alla Regione Marche – e Porto San Giorgio – di natura, invece, privata e con una piccola porzione adibita all’ormeggio delle unità da pesca.

Due Uffici marittimi dipendenti: il Circomare Porto San Giorgio e Locamare Cupra.

Un contesto marittimo tipicamente adriatico, dove si incardinano e si incrociano i settori della pesca, della cantieristica navale e del diporto-turismo. Questi settori, di fatti, costituiscono il volano socio-economico della realtà marittima di questo litorale.

In questi due anni ho tenuto a mente bene questo concetto nello svolgimento della mia azione di comando, cercando di contemperare le esigenze di questi tre settori e di soddisfare, nel pieno rispetto della legge, le esigenze che mi si sono state poste.

Ho, con fermezza, posto al centro il cluster marittimo, ovvero l’unione dei “portatori di interesse” dei tre settori, affinché ricevesse una risposta dall’Autorità Marittima in aderenza al quadro giuridico di riferimento che disciplina i nostri compiti istituzionali: la tutela della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione, la preservazione e la tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, la cura dell’ordinato svolgimento delle attività turistico-balneari e del settore marittimo.

In tale senso i primi passi sono stati compiuti per conoscere il territorio e prendere atto delle esigenze, successivamente mi sono prodigato – con il supporto del mio personale – ad analizzare gli scenari e studiare le possibili ipotesi risolutive ed infine ad adottare le necessarie decisioni.

L’azione di comando ha interessato i tre contesti tenendo sempre a mente la necessaria armonizzazione e condivisione. Sotto il profilo della normazione sono state emanate una serie di nuove ordinanze finalizzate a rinnovare la disciplina di alcuni settori strategici. Alludo alla sicurezza balneare, al diporto nautico (è vigente, infatti, un nuovo regolamento locale), al porto e il suo ambito (anche in questo caso è vigente un nuovo regolamento) con particolare riferimento alla circolazione stradale.

Ma l’attività amministrativa non si è esclusivamente limitata all’emanazione di nuove ordinanze, ampliandosi fino ad includere tutto ciò che concerne la sicurezza del naviglio professionale e diportistico orbitante nei nostri sorgitori, nonché all’attività gestoria del demanio marittimo che insiste nell’ambito portuale di San Benedetto del Tronto. Tali attività si sono concretizzate attraverso la trattazione/rilascio di documenti di iscrizione e sicurezza, titoli professionali marittimi, patenti nautiche, concessioni demaniali etc etc.

Parallelamente a quella amministrativa, è stata svolta un’intensa attività di polizia volta a tutelare il bene mare a 360° dalla filiera ittica, all’ambiente e al demanio marittimo.

In ultimo, ma di sicuro non meno importante, trattandosi di fatto del compito istituzionale primario della Guardia Costiera: la salvaguardia della vita umana in mare.

Pensando ai due anni trascorsi, accennando alle attività più eclatanti, non posso non ricordare l’importante attività di polizia marittima volta al contrasto della commercializzazione illecita di prodotti ittici eseguita lo scorso 9 marzo, quando il personale della Capitaneria, dopo una mirata attività investigativa, ha rinvenuto e sequestrato circa 3000 kg di merluzzo congelato sottomisura destinato al commercio nell’ambito del territorio piceno. Il prodotto era contenuto in oltre 220 colli e mantenuto all’interno di celle frigorifere a -20 °C. L’attività è risultata molto complessa in relazione agli ingenti quantitativi di prodotto e alle condizioni proibitive dei locali frigo. Altra attività di polizia particolarmente delicata è stata svolta dal personale dipendente nello scorso mese di ottobre. E’ stata, infatti, impedita la commercializzazione di prodotto ittico additivato, tale azione è stata perseguita tramite il sequestro del pesce trattato – direttamente allo sbarco – e il deferimento all’Autorità Giudiziaria dell’armatore e il Comandante del motopesca che impiegava le sostanze chimiche vietate.

Come non ricordare, anche, la complessa attività di soccorso in mare, avvenuta nel mese di luglio 2014, in cui i mezzi della Capitaneria di San Benedetto hanno contribuito a mettere in salvo un marittimo colto da malore (un’acuta calcolosi renale) a bordo di un motopesca in navigazione a circa 40 miglia dalla costa. Con una complessa attività di soccorso il marittimo fu condotto poi in salvo presso l’Ospedale di San Benedetto del Tronto.

Tutte attività che sono state svolte sotto il prezioso coordinamento e regia della Direzione Marittima di Ancona e del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di Roma, che mi hanno messo a disposizione un eccellente complesso di risorse strumentali e umane, garantendomi un costante supporto in questi due anni di comando. Risorse strumentali che includono le motovedette – dal mese di luglio del 2014 è operante la CP 731: un moderno mezzo navale che ha positivamente implementato il dispositivo navale dipendente – i mezzi terrestri e gli apparati informatici e quelli per le telecomunicazioni. Tutti strumenti che hanno permesso al personale dipendente – uomini e donne, civili e militari – di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. Personale che ha garantito, con professionalità e rettitudine, un’eccellente capacità di risposta.

Tra le attenzioni maggiormente rilevanti, sicuramente la problematica del dragaggio del porto ha mantenuto un posto di assoluta preminenza. Ho posto tale questione come aspetto prevalente rispetto a tutti gli altri perché ho sempre ritenuto, con fermezza, che la funzionalità del nostro porto dipenda fortemente dalla praticabilità del suo canale di accesso. Sono riuscito a porre sullo stesso tavolo tecnico tutti gli enti che hanno competenza sulla materia del dragaggio, al fine di conseguire le necessarie sinergie mansionali ed economiche. Alludo al Provveditorato Opere Marittime di Ancona, alla Regione Marche ed il Comune di San Benedetto. Sono stati stanziati i primi fondi necessari a: eseguire i sondaggi, avviare la procedura di urgenza e consentire al Comune di incaricare uno studio specialistico – sotto la direzione tecnica del Provveditorato – per la redazione della scheda di bacino portuale. Posso, quindi, confermare che la fase iniziale e propedeutica allo svolgimento del dragaggio strutturale (cioè quello finalizzato a restituire la piena funzionalità al canale d’accesso del porto) è stata avviata. Bisogna solo continuare a dare impulso e mantenere alta l’attenzione su tale questione. Nel frattempo il miglioramento delle portualità sambenedettese procede, in questi giorni, infatti, ho ricevuto una lettera dal Provveditorato Opere Marittime che mi conferma che a settembre saranno, finalmente, avviati i lavori – la cui inderogabilità ho spesso evidenziato – per la sistemazione del muro paraonde, per la manutenzione/rifacimento di parte degli arredi portuali (bitte e anelli di ormeggio, parabordi, cigli banchina ed illuminazione).

Nel complesso devo dare atto e merito che tanto si è fatto anche grazie alla collaborazione e sinergia con tutte Istituzioni e Amministrazioni pubbliche locali. Le Prefetture e le Procure hanno pienamente supportato e riconosciuto il ruolo dell’Autorità Marittima nell’espletamento dei compiti istituzionali. Ma anche le altre Forze di Polizia mi hanno manifestato vicinanza e collaborazione; posizioni positive che ho con stima ricambiato in ogni circostanza. I rapporti sono stati costruttivi e cordiali anche con tutti i comuni rivieraschi, nel pieno rispetto delle diversità di ruoli e funzioni, ed in particolar modo con le amministrazioni di San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra, Pedaso, Porto San Giorgio e Fermo.

In conclusione non posso che esternare tutto il mio orgoglio e soddisfazione per questi due anni stupendi, al Comando di una realtà – la mia, la vostra Capitaneria – costituita da personale motivato ed efficiente con cui abbiamo cercato di fornire il nostro contributo a beneficio di tutta la marittimità della riviera della palme.

Un sentito grazie a tutti voi, rappresentanti e operatori dei mass media locali, che con professionalità e correttezza avete dato risalto e descritto le attività della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto e degli uffici dipendenti.

A corollario di quanto illustrato, si riporta di seguito un prospetto indicante i dati numerici salienti di questi due anni di Comando.

Dati salienti dal settembre 2013 al 20 agosto 2015

numero di persone salvate

43

numero di controlli:

  • ad unità da diporto:

3217

  • ad unità da pesca:

4302

  • agli stabilimenti balneari:

4388

  • per finalità ambientali:

3070

  • per finalità di tutela del demanio marittimo:

2488

numero delle sanzioni penali elevate:

249

numero delle sanzioni amministrative elevate per diporto e sicurezza balneare e altro:

144

numero delle sanzioni amministrative elevate in materia di pesca

155

numero dei sequestri amministrativi eseguiti in materia di pesca:

267

numero di kg. di prodotto ittico sequestrato:

7.600

numero di ordinanze emanate:

274

numero delle concessioni rilasciate/rinnovate:

509

numero patenti nautiche rilasciate/rinnovate:

532

numero annotazioni di sicurezza rilasciate:

107

numero dei titoli professioni marittimi rilasciati:

22

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