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Cupra Marittima riscopre se stessa

di | in: Cultura e Spettacoli

Cupra

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Due mostre presso il Centro Polifunzionale – Lungomare Romita – Cupra Marittima
Mercoledì 5 agosto, alle ore 18,30, presso il Centro polifunzionale di Cupra Marittima Lungomare Romita, sarà inaugurata la mostra fotografica “La civiltà marinara a Cupra: pesca e villeggiatura del Novecento”.

 

Si tratta di una pur sommaria ricostruzione di uno dei maggiori aspetti economici e sociali del paese che fonda il suo sviluppo, fin dagli inizi dell’altro secolo, proprio sul mare e da questo trae notevole vantaggio anche come località turistica.

 

La Pro Loco e l’Archeoclub di Cupra Marittima, organizzatori della mostra,d’intesa con la locale Amministrazione comunale, sono ben lieti di aver portato all’attenzione dei visitatori oltre alle foto anche gli scritti su Cupra nel Novecento di autori vari.

 

Le foto, esposte fino al 12 agosto, fanno parte dell’Archivio Fotografico Cuprense, curato dal locale Archeoclub e sono state realizzate tra gli inizi del primo Novecento e il 1970 da fotografi dilettanti e professionisti. Tra questi ultimi, ricordiamo e apprezziamo ancora oggi, Sigismondo Taffetani chiamato Dino, amico di Gino Cimini, oggi ricordato dal figlio Marco, nell’attigua mostra da lui curata dal titolo:” Gino Cimini fotografo a Cupra”

Entrambe le mostre sono corredate da relativo catalogo.



Una mostra fotografica racconta la vita quotidiana e balneare di Cupra tra il 1920 e il 1950
(dal 5  al 12 agosto al Centro Polifunzionale, Lungomare Romita)

Cupra Marittima – Una nuova immagine della vita cuprense nella prima metà del secolo scorso riemerge attraverso le foto esposte nella mostra “Gino Cimini fotografo a Cupra”,  in programma  dal 5 al 12 agosto nel Centro Polifunzionale Lungomare Romita, una rassegna di immagini raffinate e suggestive che  come tasselli di un mosaico ci rimandano uno spaccato ricompongono,  la vita quotidiana di una popolazione composta da residenti e turisti, mescolati nelle occupazioni cittadine e nello svago, o fissati nelle attività lavorative dei primi e in quelle della “villeggiatura” dei secondi.

 

Quaranta le foto esposte, circa novanta quelle raccolte nel catalogo, tutte di grande qualità e pregio estetico, in una mostra che racconta non solo uno scontato “come eravamo”, ma aggiunge un tassello importante alla storia sociale e culturale della cittadina.

 

Molti sono i motivi di interesse e molte le curiosità: dalle foto di famiglia dei primi turisti, che trovavano nella “pinetina” un set fotografico naturale, alla splendida foto della stazione ferroviaria pullulante di turisti in attesa del treno di ritorno in città, mentre nella sezione dedicata al lavoro, particolarmente belle sono le immagini dedicate alla pesca delle vongole e alla sciabica, indimenticabile il mezzadro, con la famiglia, tutti a piedi scalzi, in  posa insieme  alle  “padrone” davanti alla casa colonica.

 

A fare la parte del leone è però la saga dei villeggianti, con le famiglie, i bambini, le coppie e soprattutto tante giovani bagnanti, disinvolte e allegre davanti all’obiettivo, felici di mettersi in posa e di essere riprese. Il tutto ci rimanda una visione forse inedita della vita balneare e della società che frequentava Cupra negli anni ’30 e ’40.

 

Interessante anche l’origine della mostra: l’autore delle foto, Gino Cimini, classe 1900, era un professore di tecnologia fotografica, sanbenedettese di nascita ma cuprense di adozione, sebbene abbia poi vissuto quasi tutta la sua vita a Roma. A Cupra però suo padre era stato maestro elementare nel 1890 e a Cupra Gino trascorse lunghi periodi nell’infanzia e tutte le estati fino all’inizio degli anni cinquanta, coltivandovi la sua grande passione per le attività marinare (il nuoto, la vela, la voga) e quella per la fotografia.

 

Il figlio Marco, a quasi cinquanta anni dalla morte, ha ora selezionato dal suo vasto archivio fotografico questa raccolta di immagini e le propone in un mostra da non mancare, inserita all’interno della più ampia iniziativa espositiva “Civiltà marinara” organizzata dalla Pro Loco e dall’Archeoclub di Cupra Marittima.

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1 Agosto 2015 alle 20:05 | Scrivi all'autore | | |

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