dalla Regione Marche

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2015-08-07

ADOTTATO DALLA GIUNTA IL RENDICONTO PER IL 2014

Il punto fermo che emerge dal Rendiconto di esercizio per l’anno 2014, approvato questa mattina dall’esecutivo regionale, è la solidità del bilancio, nonostante la situazione di grande difficoltà che deriva dai tagli nei trasferimenti dal livello centrale, dai tagli al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (ex FAS) e al Fondo Sanitario. “L’approvazione del rendiconto da parte della Giunta – spiega l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti – ci consegna tra l’altro la certezza che in sede di assestamento saranno reperite, con le opportune variazioni, le risorse necessarie a soddisfare tutti i reali fabbisogni della comunità marchigiana per quanto riguarda i servizi sociali”.  Soddisfazione in sede di approvazione del rendiconto è stata dunque espressa da parte del presidente Ceriscioli che su questo tema si era speso in campagna elettorale. “Abbiamo approvato un importante atto che sancisce l’equilibrio di bilancio e i conti in ordine dell’ente. Noi oggi siamo in grado di dire che sul sociale possiamo rispondere ai bisogni dei marchigiani con risorse reperite attraverso il recupero di fondi non spesi negli anni passati e che permetteranno ai Comuni di vivere con tranquillità questa parte finale dell’anno, soprattutto con riguardo alle categorie più deboli”. Nella seduta odierna, sempre in tema di servizi sociali, la Giunta ha approvato un’altra delibera, che mette immediatamente a disposizione della comunità regionale risorse per 11,5 milioni, stanziati dallo Stato, da destinare alla non autosufficienza. Dopo l’approvazione di questa mattina e previo giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti, il Rendiconto Generale della Regione per l’anno 2014 sarà trasmesso alla Assemblea Legislativa per l’approvazione.  “Pur in un quadro di equilibrio, si rafforza la consapevolezza della necessità di una gestione finanziaria virtuosa e di un efficientamento della macchina organizzativa”, spiega l’assessore Fabrizio Cesetti. “La gestione delle risorse finanziarie regionali nel corso del 2014 – entra nello specifico Cesetti – ha registrato un andamento in linea con le previsioni del bilancio iniziale e, pur in un contesto nazionale ed internazionale ulteriormente aggravatosi, consegna all’esercizio 2015 una situazione di consolidamento degli equilibri finanziari, economici e patrimoniali.

È proseguita la riduzione del debito regionale: l’ammontare del debito complessivo si è ulteriormente contratto di 100,2 milioni di euro, scendendo da 1.154,8 a 1.054,5 milioni di euro (-8,7%); tale risultanza complessiva è la conseguenza della diminuzione sia del debito stipulato, sceso da 761,0 a 700,6 milioni, che del debito autorizzato ma non contratto, sceso da 393,8 a 353,9 milioni. La sanità, come noto la voce predominante del bilancio regionale, “è passata da problema a risorsa – aggiunge Cesetti – La situazione finanziaria del Servizio Sanitario Regionale evolve da un deficit di 154 milioni di euro nel 2004 ad un risultato positivo di esercizio pari a 49,2 milioni nel 2013 e a 62,3 nel 2014. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, soprattutto in un quadro nazionale che invece vede diverse Regioni alle prese con profonde problematiche. La Regione ha rispettato, anche per l’anno 2014, il Patto di stabilità interno ed ha attuato i cosiddetti patti di solidarietà, trasferendo agli enti locali marchigiani, mediante il patto di stabilità regionale verticale e verticale incentivato, uno spazio finanziario complessivo pari a 49,5 milioni di euro, che è stato utilizzato per realizzare investimenti e pagare i fornitori. Negli ultimi anni – prosegue l’assessore – si è approfondito il divario fra le risorse disponibili e le esigenze del territorio e delle comunità, in quanto si sono fatti sempre più incisivi i tagli nei trasferimenti delle risorse da parte dello Stato centrale. Inoltre, alcune delle principali entrate tributarie regionali (ad esempio l’IRAP e l’addizionale IRPEF) sono connesse all’andamento del reddito e quindi anch’esse risentono di una fase critica: il gettito complessivo accertato delle entrate tributarie a libera destinazione (tributi disponibili ed entrate da manovra fiscale regionale) è diminuito di circa 29,6 milioni di euro (pari ad una variazione del -7,16%) rispetto al 2013. Tuttavia si conferma la parziale compensazione derivante del recupero dell’evasione. Nel 2014 la lotta all’evasione dei tributi propri regionali ha permesso di incassare 50,9 milioni di euro. Da sottolineare come la pressione fiscale da manovra tributaria regionale si sia contratta di circa il 45% fra il 2002 ed il 2014. È migliorato il saldo finanziario, passato da -131,2 a -122,2 milioni di euro, mentre il valore del patrimonio netto si attesta a -151,1 milioni di euro; si sono mantenute elevate la “capacità di realizzo” (85,0% di accertamenti sul totale degli stanziamenti finali di entrata) e la “capacità di impegno” (78,2% di impegni sugli stanziamenti finali di spesa). La copertura dei residui perenti nel 2014 si è attestata al 70% del totale dei residui perenti dell’anno 2013. Non sono state contratte anticipazioni di tesoreria.  Le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch, nei più recenti dei periodici comunicati emessi, hanno evidenziato tra i punti di forza della Regione Marche la solida gestione finanziaria, i risultati di bilancio stabili e la sostenibilità del debito, la robusta situazione di liquidità. È innegabile che a causa dei consistenti tagli da parte del livello centrale si sono ridotti fortemente gli spazi di manovra discrezionali, fra spese fisse ed obbligatorie da un lato, entrate vincolate o comunque non destinabili liberamente dall’altro. Tanto che – conclude Cesetti – dal Rendiconto emerge un quadro del bilancio regionale sempre più concentrato sulle priorità della spesa sanitaria, del trasporto pubblico locale e dei servizi sociali”. 

NUOVI SINDACI REVISORI DELLA SVIM: SU INDICAZIONE DELL’ASSESSORA BORA, DIMEZZATI I COMPENSI.

Compensi dimezzati ai componenti del nuovo collegio sindacale della Svim, la società di sviluppo delle Marche interamente controllata dalla Regione. L’assemblea della SpA ha approvato il bilancio 2014 e stabilito, su richiesta dell’assessora all’Internazionalizzazione Manuela Bora, una forte riduzione degli emolumenti corrisposti ai sindaci revisori che resteranno in carica per il prossimo triennio. Con l’assemblea di ieri ha concluso il mandato l’attuale amministratore unico Sergio Bozzi e si è insediato il nuovo collegio (presieduto da Carlo Raccosta di Ancona), individuato dall’Assemblea legislativa l’8 aprile scorso. “Abbiamo operato una scelta di contenimento delle spese, nell’ottica della razionalizzazione dei costi di gestione e di valorizzazione dei fondi destinati ai servizi alla collettività – chiarisce l’assessora Bora – A fronte di una situazione di difficoltà dei bilanci pubblici, tutte le risorse vanno impiegate nell’efficienza delle strutture e nel conseguimento dei risultati, orientati allo sviluppo del territorio, secondo gli indirizzi della programmazione regionale”.

 

Aerdorica, gradimento della Regione all’ingresso di Novaport

 

 

Casini-CeriscioliCasini-Ceriscioli

La vicepresidente Casini ha partecipato all’Assemblea dei soci: “Svolta per l’aeroporto”.

Ceriscioli: “Realtà importante”

 

Ancona, 2015-08-07 – Questa mattina la vicepresidente della Giunta regionale Anna Casini ha partecipato all’Assemblea dei soci di Aerdorica S.p.A, esprimendo, su mandato dell’esecutivo regionale, il gradimento in merito all’ingresso in società di Novaport Italia S.p.A., fatto salvo il perfezionamento delle procedure amministrative di competenza della Regione.

“Il voto all’unanimità dell’assemblea dei soci – spiega Casini – che ha espresso il gradimento sull’ingresso di Novaport S.p.A., rappresenta una svolta importante per la storia dell’aeroporto. Oggi inizia un percorso verso il risanamento e il rilancio della partecipata, per mantenere un’infrastruttura fondamentale per il commercio e per il turismo della nostra regione. Un servizio per i cittadini e gli utenti e le imprese”.
“Uscire da una crisi e creare le premesse per potenziare l’offerta è sicuramente un risultato importante – aggiunge il presidente Ceriscioli – Auspichiamo che prima della fine dell’anno si possa completare questa procedura. Un percorso che da un lato mette in sicurezza i conti di Aerdorica, che sappiamo come abbiano sofferto negli ultimi anni, e dall’altro offre una prospettiva di crescita in termini di servizi e di rapporti. Quella di Novaport è infatti una realtà importante – conclude – che gestisce diversi aeroporti nel mondo”.

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