In spiaggia contro le trivellazioni in Adriatico – #Stopseadrilling – NO OIL

In spiaggia contro le trivellazioni in Adriatico – #Stopseadrilling – NO OIL

In occasione dell’iniziativa Ricicla Estate, svoltasi a Grottammare lo scorso 29 luglio, è stato organizzato un sit-in in difesa del Mare Adriatico

 

Legambiente e Amministrazione di Grottammare: “è necessario un impegno comune per il futuro del Mare Adriatico”

Grottammare, 2015-08-02 – Fermare la folle corsa all’oro nero e difendere il mare e le coste dell’Adriatico dall’assalto delle compagnie petrolifere. Questo è l’obiettivo del sit-in che si è tenuto, nella mattina del 29 luglio, a Grottammare per dire NO alle trivellazioni in Adriatico.

Presenti all’appuntamento c’erano l’Assessore all’ambiente di Grottammare Daniele Mariani ed il Presidente del “canoa beach club” Roberto Spinucci.

Un appello promosso da Legambiente Marche e lanciato lo scorso mese insieme alla coalizione ambientalista croata “SOS Adriatico” e numerose altre associazioni, sigle e cittadini. Il manifesto #StopSeadrilling – NO OIL è un impegno comune per il futuro del mare Adriatico che vede cittadini, associazioni, istituzioni, comitati ma anche pescatori e balneatori in prima linea. Le associazioni firmatarie chiedono che sia messa in campo un’azione per la tutela del mare Adriatico, con un impegno su vasta scala, fra tutti i Paesi costieri, con il concorso di tutte le realtà istituzionali, politiche ed economiche delle sue coste, a cominciare dall’istituzione dell’area sensibile nell’alto e medio Adriatico, per dare un quadro di certezza e di norme agli interventi necessari per la tutela e la valorizzazione di questa grande risorsa.

L’Adriatico, per le sue caratteristiche di “mare chiuso”, è un ecosistema molto importante e un ambiente estremamente fragile già messo a dura prova con tutte le concessioni già attive per l’estrazione di gas e petrolio.

Un ritorno alle trivelle è una scelta miope ed insensata – dichiara Sisto Bruni, Presidente del circolo Legambiente di San Benedetto del Tronto-. Non possiamo ignorare la svolta energetica che anche la nostra Regione sta vivendo, un cambiamento che vede protagoniste le energie rinnovabili e il risparmio energetico. Inoltre, siamo convinti che il futuro di questo territorio sia fatto di qualità ambientale per la crescita dell’economia, del turismo, della pesca sostenibile, dell’agricoltura di qualità e delle produzioni tipiche. Per rendere le Marche più competitive e capaci di futuro, la scelta delle trivellazioni non solo è sbagliata ma fortemente dannosa ed è per questo che ci appelliamo al Presidente Regionale e la sua Giunta e a tutti i Sindaci della costa marchigiana, affinché contrastino questa scelta scellerata del Governo che ci riporterebbe troppo indietro rispetto all’innovazione che la nostra Regione sta vivendo”.

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