Mof, Micheli: “Strada in salita, se state con noi ce la faremo”

Mof, Micheli: “Strada in salita, se state con noi ce la faremo”

Il direttore artistico parla dei tagli del Fus, dopo una buona stagione che nell’ultimo fine settimana punta a due sold out

 

Macerata 9 agosto 2015. «Siamo sulla buona strada, è in salita, ma se state con noi ce la faremo». Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, saluta il pubblico degli Aperitivi Culturali, nell’incontro che segna la conclusione della rassegna e anticipa la recita di chiusura. Lo Sferisterio chiude una buona edizione con le ultime tre recite quasi da record: La Bohème di venerdì ha fatto registrare il sold out (presente anche il soprano Cecilia Gasdia, la Mimì nella storica opera di Ken Russell, nel 1984), Cavalleria rusticana e Pagliacci ha visto la presenza di oltre 2250 spettatori e si spera di fare il pienone anche stasera con Rigoletto.

Il botteghino viaggia ampiamente oltre il milione di euro, ma è un Francesco Micheli amareggiato quello che prende la parola. Deluso dal fatto che un lavoro di alta qualità, come quello che da quattro anni a questa parte si sta svolgendo a Macerata, non venga ricompensato a dovere.
Micheli non ci sta ad accettare che per l’ennesima volta vengano tagliati i fondi al festival, a causa della modifica di alcuni parametri che il Fus, Fondo unico dello Spettacolo, ha attuato ultimamente. Lo Sferisterio si trova nel secondo gruppo della classifica nazionale, dove minori sono le sovvenzioni e maggiori i teatri con cui doverseli ripartire, nonostante superi il punteggio per qualità artistica di chi fa parte del primo.

«Se il riconoscimento per tutto questo – dichiara Micheli – è tagliarci un decimo del contribuito una volta speso, la cosa mi preoccupa». E ancora «Ci siamo distinti in questi quattro anni per qualità e proposta artistica, c’è una crescita oggettiva di pubblico, i maggiori critici nazionali sono interessati alla nostra stagione, raccogliamo più fondi privati, ma questo non sembra contare. E arriva un ulteriore taglio. I nostri allestimenti costano circa 70mila euro, meno di un decimo degli anni d’oro».

Ma non sono solo parole di delusione quelle che il direttore artistico offre al pubblico. Micheli lancia il messaggio di necessità di collaborazione da parte dei cittadini e degli imprenditori della zona, elementi basilari per poter continuare il percorso intrapreso dal 2012. Cammino che sta portando risultati eccellenti.

L’incontro si conclude con l’annuncio del tema della stagione 2016, Mediterraneo, e in attesa di un terzo titolo vengono intanto svelate le prime due opere che ne saranno protagoniste: la Norma di Vincenzo Bellini e l’Otello di Giuseppe Verdi.

 

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