Tutto esaurito per “La poesia infinita”

Tutto esaurito per “La poesia infinita”

Grottammare – L’evento di mercoledì 12 agosto, presso la sala Kursaal delle ore 21,30, “La poesia infinita: Giacomo Leopardi e Pericle Fazzini, omaggio artistico musicale”, presentato dall’Associazione culturale romana “Euterpe e le Altre” per la diffusione della musica, delle arti e delle scienze, ha registrato quasi il tutto esaurito di pubblico presente alla serata.

 

Si prospettava come una manifestazione per così dire “di nicchia”; in realtà il successo ha dimostrato che la cultura con l’”A” maiuscola è sempre vincente, come ha sottolineato anche il consigliere delegato al turismo di Grottammare Simone Splendiani intervenuto durante l’evento.

 

Certamente l’abbinamento tra i due artisti marchigiani ha attirato curiosità come pure questo connubio di arte musica e poesia di gran valore storico-culturale.

 

La Dr.ssa Daniela Colamonico, storica della musica, presidente dell’Associazione e residente estiva a Grottammare da 40 anni, ha catturato il pubblico con accostamenti e confronti tra i musicisti in programma e i due artisti omaggiati, sostenuta da validi attori, quali Damiano Hulman e Catia Guerrieri che hanno recitato poesie di Giacomo Leopardi, Giuseppe Ungaretti e Giovanna Ranzato, scrittrice benemerita della “ Perla dell’Adriatico, e hanno letto brani di prosa di vita vissuta degli stessi Leopardi e Fazzini, di Chopin, di Listz e George Sand, con sottofondo musicale, ora del pianoforte, ora del flauto traverso.

La relazione della storica dell’arte Sara Mansueti è stata leggera pur nella sua complessità, arricchita da immagini di opere fazziniane e dalla lettura di riflessioni di Pericle Fazzini da parte di Damiano Hulman.

 

La famiglia Fazzini ha concesso in visione durante l’evento alcune opere dello scultore.

 

Affiatato il duo formato dal flautista emergente Daniele Zaccari e dal pianista Gabriele Sarandrea che si sono cimentati nella sonatina di H. Dutilleux (nato nel 1913 come il nostro scultore), irta di difficoltà tecniche e interpretative per entrambi gli esecutori come sempre in molta musica del ‘900.

 

Il merito maggiore, però, deve essere attribuito al maestro Gabriele Sarandrea, giovane pianista di Alatri già affermato, il cui recital con musiche di Bach-Busoni, Chopin, Listz, Scriabin ha mandato in visibilio la platea.

 

La sua è stata una esecuzione di grande maturità tecnica e sensibilità interpretativa.

 

Mettendo in risalto che tale genere musicale non è affatto contaminato dai germi della decadenza.

 

Creativa ed artistica è stata anche la torta offerta dalla pasticceria “Blue rose” che rappresentava il frontespizio dei canti di Giacomo Leopardi e la “Resurrezione di Pericle Fazzini!

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