Alimentazione e attività fisica, un binomio per un corretto stile di vita

Alimentazione e attività fisica, un binomio per un corretto stile di vita

Giovedì 1 ottobre alla data il Workshop del Dipartimento di Scienze Biomolecolari

Urbino – Proseguono alla data di Urbino le iniziative dell’Università

 

Programma

9.30-9.45 Introduzione: Orazio Cantoni

Workshop Scuola di Scienze Motorie

9.45 -10.15 Alimentazione e attività fisica, un binomio per un corretto stile di vita: Sabrina Zeppa

Alimentazione per lo Sport e la Salute: L’energia necessaria per espletare qualsiasi attività muscolare o funzione biologica deriva dalla trasformazione di tre nutrienti, presenti negli alimenti: i carboidrati, le proteine ed i grassi. Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato come una corretta alimentazione possa sensibilmente migliorare il rendimento nell’allenamento, le prestazioni sportive, accelerare il recupero della fatica e prevenire eventuali traumi e danni. Le indicazioni nutrizionali per lo sportivo fanno riferimento a direttive nazionali emanate dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e tendono a sottolineare come una dieta variata e bilanciata garantisca una assunzione ottimale di energia e nutrienti mentre i supplementi e gli integratori alimentari dovrebbero essere utilizzati solo in casi di reale necessità. Sabrina Zeppa

10.1 5- 10.45 La creatina: dall’utilizzo sportivo alle nuove prospettive in campo nutraceutico Piero Sestili

La Creatina è una sostanza naturale che svolge un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare La creatina corporea deriva dall’alimentazione (è contenuta nella carne e nel pesce, ma è assente nei vegetali) e/o dalla sintesi endogena. La creatina rappresenta il supplemento nutrizionale più diffuso negli ambienti sportivi. La sua notorietà deriva dalle evidenze secondo cui il suo consumo incrementerebbe la massa magra, la forza muscolare, lo scatto e la resistenza. Si ritiene unanimemente che il meccanismo alla base di tali effetti risieda nel fisiologico contributo della creatina e della creatina fosfato ai processi energetici. La creatina però sta assumendo crescente importanza anche al di fuori del mondo dello sport. Studi recenti hanno infatti dimostrato che la creatina, attraverso meccanismi anche diversi da quelli tipicamente energetici, risulta utile in una serie di condizioni patologiche e fisiopatologiche, sia in fase terapeutica che preventiva. A solo titolo di esempio, molti studi clinici hanno dimostrato che la supplementazione di creatina è utile in una serie di gravi malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Partendo da questi osservazioni tracceremo le nuove prospettive dell’utilizzo, non solo sportivo, di questa sostanza sempre più interessante dal punto nutrizionale. Piero Sestili

10.45 – 11.00 Pausa caffè

Workshop Scuola di Scienze Biomediche

Sicurezza alimentare

11.00 – 11.30 Gli strumenti per garantire la sicurezza alimentare Giuditta Schiavano

Gli strumenti per garantire la sicurezza alimentare. La sicurezza alimentare è un tema di enorme attualità e importanza sanitaria, sociale ed economica che animerà Expo Milano 2015. Parlare di sicurezza alimentare oggi significa evocare aspetti diversi, quali food security e food safety, uniti da un comune bisogno dell’uomo che da sempre è quello di alimentarsi in modo sufficiente, privo di rischi e nutrizionalmente vantaggioso. I rischi per la salute possono derivare dalla presenza di addittivi, contaminanti, microrganismi patogeni e, più recentemente, batteri antibiotico resistenti. Al fine di salvaguardare la salute dei consumatori è quindi necessario definire e controllare i requisiti necessari di salubrità di ciascun prodotto alimentare, identificando e valutando i potenziali pericoli e rischi. Grazie all’Unione Europea che fornisce una legislazione severa e delinea le responsabilità di produttori e fornitori, i cittadini europei godono di uno dei più elevati standard di qualità e sicurezza alimentare. Tuttavia in campo alimentare il “rischio zero” non esiste e si deve anche tenere in considerazione che neppure la migliore legislazione e i più avanzati sistemi di controllo possono metterci completamente al riparo da contaminazioni. Partendo da queste considerazioni verranno definiti i principali strumenti per mettere in atto per garantire la sicurezza alimentare. Giuditta Schiavano

 

11.30 – 12.00 La conservazione degli alimenti Wally Baffone

La conservazione degli alimenti. Il mutamento delle abitudini alimentari con aumento dei pasti consumati fuori casa, l’incremento di consumo di cibi a lunga conservazione, la globalizzazione dei mercati con arrivo sulle nostre tavole di alimenti non sempre di origine e controllo certi, rappresentano un serio problema di sanità pubblica. Infatti gli alimenti, oltre a rappresentare un ottimo substrato di crescita di microrganismi saprofiti responsabili di alterazioni degli alimenti, possono essere un facile veicolo di microrganismi, responsabili di tossinfezioni alimentari, che si manifestano prevalentemente con carattere epidemico. Pertanto, al fine di impedire la diffusione di microrganismi patogeni attraverso alimenti contaminati, un aspetto importante assume l’impiego di adeguati metodi di conservazione che tengano in considerazione i fattori che influenzano la crescita microbica negli alimenti.

La conservazione può essere attuata con procedimenti fisici (impiego di basse e alte temperature, disidratazione, irradiazione), con mezzi chimici (acidi, basi, alcool) o facendo ricorso a fenomeni di antagonismo tra i microrganismi. Wally Baffone

 

12.00 – 12.15 Conclusioni

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