dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

21 set 2015 
VERTENZA JP, IL PRESIDENTE CERISCIOLI HA INCONTRATO I SINDACATI CONFEDERALI E DI CATEGORIA CGIL, CISL E UIL .

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli questa mattina a Palazzo Raffaello ha incontrato i sindacati confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil in merito alla vertenza JP. Un incontro proficuo per mantenere costante l’attenzione su una vicenda che vede coinvolti 700 lavoratori. Il presidente ha sottolineato l’impegno straordinario del Mise che ha istituito due tavoli tecnici proprio per trovare la soluzione che metta d’accordo impresa e banche e che dia certezze sulla bancabilità del piano industriale preparato da Porcarelli. I sindacati hanno chiesto e ottenuto di mantenere aperto un canale di comunicazione istituzionale tra le parti al fine di monitorare l’evolversi della situazione.

 

Sociale, Ceriscioli incontra sindaci, Unioni dei Comuni e coordinatori d’ambito

 

Recuperare i fondi per tamponare l’emergenza e poi un patto di mandato per il sociale a partire dal 2016. E’ l’impegno della Regione Marche assunto oggi dal presidente Luca Ceriscioli, che ha incontrato a Palazzo Raffaello i coordinatori d’Ambito, i sindaci e le Unioni dei Comuni per fare il punto sul fondo per il sociale.
“Sono già stati recuperati 15 milioni – ha spiegato Ceriscioli – tra socio sanitario e maggiori fondi statali. Nell’assestamento saranno previsti 14 milioni, 7 per il 2015 e 7 per il 2016. Stiamo lavorando, inoltre, con maggiore determinazione sui fondi europei”.
Ma a partire dal 2016 occorrerà uscire dalla logica dell’emergenza cambiando prospettiva: “Il tema è quello di una grande revisione di bilancio, resa necessaria dal fatto che quest’anno operiamo su un totale di 170 milioni, contro i 400 dello scorso anno. Occorrerà – ha detto il presidente – ridisegnare il bilancio fissando la cifra realmente possibile, per mantenerla per tutto il corso del mandato”. Agendo, dunque, con una “logica di responsabilità e programmazione rispetto alla realtà che abbiamo di fronte”.
E la logica della valorizzazione del sociosanitario trova una immediata applicazione in una serie di provvedimenti preannunciati dal direttore del servizio Sanità della Regione Marche Piero Ciccarelli, presente all’incontro insieme con i dirigenti dei Serizi sociali. “La priorità – ha detto Ciccarelli – è mettere in campo nel giro di qualche settimana i finanziamenti aggiuntivi per 400 posti di residenza protetta, riducendo il gap tra gli attuali utilizzati e quelli contrattualizzati, con un preciso calendario per il soddisfacimento totale dell’obiettivo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Nella stessa ottica – ha aggiunto il direttore – sarà strategico far partire le unità operative sociali e sanitarie, dove si realizza concretamente l’integrazione tra responsabile di distretto e responsabile di ambito”.
“Partendo da una dimensione di rincorsa – ha concluso Ceriscioli – cerchiamo di dare stabilità per programmare risorse, progetti e percorsi. So quanto gli ambiti siano stati importanti in questi anni in termini di crescita e servizi e spero che anche in questo momento siano determinanti nella risposta ai bisogni”.

RIORDINO PROVINCE, COSTITUITO IL GRUPPO DI LAVORO

E’ composto da tecnici della Regione, delle Province e dei Comuni.

Prosegue il lavoro della Giunta per il riordino delle funzioni amministrative delle Province: questa mattina, nel corso della seduta settimanale, è stato costituito il gruppo di lavoro incaricato di esaminare la documentazione trasmessa dalle Province alla Regione. E’ composto da tecnici della Regione, delle Province e dei Comuni, designati dall’Osservatorio regionale, e provvederà all’esame dei dati, delle informazioni e dei documenti necessari per i procedimenti pendenti, l’individuazione e il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie.

 

PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 – L’assessore all’Agricoltura Anna Casini ha incontrato sindaci e amministratori dell’Ascolano a Force.

Anna Casini
Anna Casini

Seconda tappa della campagna d’ascolto della Regione sul Piano di Sviluppo Rurale a Force. La vicepresidente e assessore all’Agricoltura Anna Casini, insieme ai tecnici del Servizio Agricoltura, ha incontrato sindaci e amministratori dell’Ascolano. Scopo della riunione, raccogliere indicazioni e suggerimenti per rendere i bandi del Programma di Sviluppo Rurale Marche 2014-2020, approvato in Consiglio Regionale lo scorso martedì 15 settembre, più aderenti alle esigenze dei territori in modo da impiegare nel migliore dei modi tutte le risorse a disposizione. “Condivisione e partecipazione nel segno del metodo adottato dal presidente Ceriscioli, saranno i leit motiv di questa legislatura. Abbiamo presentato – spiega la Casini – le misure di maggiore interesse per le imprese agricole che verranno attivate per prime, entro fine ottobre: in particolare la misura a sostegno dell’insediamento dei giovani in agricoltura, quella a sostegno dell’agricoltura biologica e la misura che sostiene gli investimenti aziendali. I tempi record con cui il Psr è stato portato in aula, hanno permesso infatti alle Marche – insieme a Emilia Romagna, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Lombardia, Umbria e Molise – di essere tra le prime regioni ad avere disponibili i fondi Feasr (Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale) per il proprio territorio: si tratta di 538 milioni di risorse da utilizzare entro il 2020. Risorse importanti per la nostra economia, che vogliamo utilizzare tutte. Per gli appuntamenti abbiamo scelto località dell’entroterra (Amandola, Force, Macerata Feltria, San Severino Marche e Monte San Vito) a testimonianza della grande attenzione riservata da questa giunta alle aree interne”. L’incontro è proseguito con un’illustrazione e un confronto sulle possibili strategie di aggregazione cui possono partecipare attivamente gli amministratori degli enti locali quali le filiere e i mercati locali, gli accordi agroambientali per la salvaguardia del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologico su scala territoriale. Per quanto riguarda lo sviluppo economico delle aree rurali (interventi Leader), una peculiarità del programma regionale è l’importanza assegnata alla programmazione effettuata dagli enti locali che potranno attivare, attraverso Progetti integrati locali, azioni nell’ambito del turismo, della cultura, dei beni ambientali, dei servizi, dei prodotti tipici. Infine sono state presentate agli amministratori le azioni di semplificazione amministrativa e procedurale che si intende porre in atto chiedendo, anche in questo caso, proposte e suggerimenti per migliorare, con l’apporto di tutti, l’efficacia dell’intervento pubblico. Per quanto riguarda nello specifico le azioni in favore delle aree interne, il PSR concorre con agli altri fondi comunitari a sostenere gli interventi nelle prime 3 aree pilota individuate dalla giunta regionale con DGR 1126 del 6/10/2014, tra cui l’area interna pilota della provincia di Ascoli Piceno che si estende per 708 km2 ed è costituita da 15 comuni (*). Tra gli interventi finanziabili col PSR investimenti infrastrutturali nei centri storici e nei borghi rurali e gli investimenti nelle energie rinnovabili per la creazione di micro reti di distribuzione di energia da calore generati da biomassa locale. *(Comunanza, Force, Montedinove, Montemonaco, Rotella, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano Roccafluvione, Carassai, Cossignano, Montalto delle Marche, Offida). Il PSR in pillole – Le risorse del PSR Marche sono così distribuite: oltre 211 milioni di euro sono indirizzati alla competitività delle aziende agricole e alle filiere alimentari, quasi 218 milioni di euro alla tutela delle risorse ambientali e degli ecosistemi, a promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, alla prevenzione e la gestione dei rischi, quasi 95 milioni all’inclusione sociale e allo sviluppo economico delle aree rurali. Di particolare rilievo il sostegno al ricambio generazionale, con un premio che va dai 50.000 ai 70.000 euro assegnato ai giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola, cui viene offerta anche l’opportunità di accedere, in via privilegiata, a un “pacchetto” di altre misure. L’agricoltura biologica, attraverso la misura 11, può contare su 80 milioni di euro. Attenzione, nell’ambito della tutela dell’ambiente, è riservata anche alla salvaguardia del suolo e alla prevenzione del dissesto idrogeologico e delle alluvioni, con l’attivazione di interventi integrati su scala territoriale, denominati “accordi agroambientali d’area”. Da segnalare infine le risorse destinate allo sviluppo della banda ultra larga: 22 milioni di euro destinati ai comuni delle aree rurali in digital divide.

 

 

Loretta Bravi
Loretta Bravi

Riunione di Giunta

Collegio Tridente di Urbino, la Regione finanzia l’intero importo per la manutenzione straordinaria

Bravi: “Dagli ex fondi Fas l’ulteriore milione per la copertura dell’intervento”

La Regione Marche finanzia l’intero importo della manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del Collegio Tridente di Urbino, pari a 4,150 milioni di euro. La Giunta regionale ha integrato, oggi, con  1,050 milioni, la precedente somma di 3,1 milioni, stanziata, lo scorso mese di agosto, nell’ambito del piano di recupero dei collegi universitari marchigiani (Buon Pastore, Macerata e Tridente). Le nuove risorse disponibili provengono da economie dell’ex fondo Fas. Consentono di completare i lavori inizialmente previsti, superando una serie di difficoltà amministrative che ostacolavano la realizzazione dell’intervento.

“Ora ci sono tutti i finanziamenti per ultimare l’intervento, garantendo la piena funzionalità alla struttura universitaria”, ha confermato l’assessore al Diritto allo Studio, Loretta Bravi.

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