dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

2015-09-29

NUOVE PROCEDURE PER GLI ATTESTATI DI PRESTAZIONE ENERGETICA EDIFICI

 

Il primo ottobre entrano in vigore i tre decreti interministeriali del 26 giugno 2015 in materia di efficienza energetica negli edifici  e le Marche sono tra le prime Regioni ad attivare, nei termini stabiliti, il sistema informatico di acquisizione dati. Un sistema realizzato interamente con risorse professionali dell’Ente stesso. I primi quindici giorni serviranno per mettere a punto il nuovo sistema con il contributo dei professionisti utilizzatori. L’ufficio Rete Elettrica Regionale, Autorizzazioni Energetiche, Gas e Idrocarburi e l’ufficio Sistemi Informativi e Telematici, competenti, rispettivamente, sulla gestione degli APE (Attestati di Prestazione Energetica degli edifici) e sull’infrastruttura tecnologica informatica, hanno, infatti, sviluppato il nuovo sistema informatico che recepisce le modifiche apportate dalla nuova normativa. Il nuovo sistema, accessibile dalla pagina web http://ape.regione.marche.it/, dovrà essere utilizzato per la trasmissione degli APE a partire dal primo ottobre 2015. È possibile l’invio degli APE, redatti entro il 30 settembre, al sito http://ace.regione.marche.it/ fino al 15 ottobre 2015. Nello specifico il decreto “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” definisce le nuove regole per la redazione dell’APE e il nuovo modello di APE. La nuova normativa prevede la consegna dell’APE al richiedente entro i quindici giorni successivi alla trasmissione del certificato alla Regione; i dati acquisiti, tramite portale web, saranno, successivamente, trasmessi a una banca dati nazionale, denominata SIAPE.

La Regione Marche, nel 2013, ha sviluppato un applicativo informatico per l’invio telematico degli APE, firmati digitalmente dai certificatori e per l’inserimento dei dati in essi contenuti; con DGR n. 382 del 19/03/2013 ha stabilito, inoltre,  che, dal primo aprile 2013, gli Attestati devono essere trasmessi alla Regione esclusivamente per via telematica, utilizzando il sistema web http://ace.regione.marche.it/.

Per informazioni rivolgersi all’ing. Raffaela Fontana, P.O. “Fonti rinnovabili e efficienza energetica” raffaela.fontana@regione.marche.it.

 

#marchesummer15, le foto più belle che hanno vinto il challenge

 

 

Marche SummerMarche Summer

Sui social network 5000 fotografie che raccontano l’estate marchigiana

 

 

Ancona – Sono evocative, coinvolgenti e colorate le fotografie vincitrici del challenge #marchesummer15, lanciato dal Social Media Team Marche della Fondazione Marche Cinema Multimedia insieme all’Associazione Riviera del ConeroPiceno DMOAssociazione Marca FermanaConsorzio Turistico Esino e Frasassi e Consorzio Turistico Urbino e il Montefeltro. Il challenge (come viene definita la sfida fotografica sui social network), si è concluso lo scorso 15 settembre con un incredibile successo e la partecipazione di tantissimi utenti che hanno condiviso i migliori momenti della loro vacanza marchigiana attraverso i principali canali social della rete: in soli 45 giorni sono state raccolte e selezionate più di 5.000 immagini e video postate con l’hashtag #marchesummer15, una vera soddisfazione per un territorio che si dimostra sempre più social e che coinvolge interattivamente turisti e marchigiani. L’evento di premiazione degli scatti più belli è previsto per giovedì 1 Ottobre alle ore 17.45 presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana ad Ancona nel corso di Like Tourism, l’evento di formazione e business nelle Marche per gli operatori del settore turistico.

Marche Summer

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Ogni vincitore si aggiudica un weekend per due persone offerto dai consorzi organizzatori del challenge, da passare in una splendida struttura selezionata del territorio in cui è stata scattata la foto. Dieci scatti, due per ogni territorio aderente all’iniziativa, sono stati scelti per rappresentare la visione dell’estate marchigiana frizzante, colorata e dinamica. Le motivazioni sono differenti, a partire dalla fotografia di @reno.1987 che lascia con il fiato sospeso immersi nella scenografia perfetta delle Due Sorelle, nella Riviera del Conero, passando per la foto di @sarras15 che coglie il momento della gettata rete in mare da un pescatore sulla spiaggia di Porto Recanati. In ciascuna delle fotografie selezionate, si ritrova un’esperienza dinamica: nello scatto di @michelelucesoli è raffigurato un esploratore che sta per raggiungere il Lago di Pilato; nella foto di @stellefilanti un ragazzo sta in equilibrio sulla natura, tra il lavoro nei campi e l’orizzonte delle colline della provincia di Pesaro e Urbino; nell’istante colto da @pierodom è rappresentato un momento spensierato durante una giornata passata con gli amici al Fiume Burano; un momento di riflessione è immortalato da @sanjeye.silva dove si vede un ragazzo che contempla le montagne del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi; lo sport e l’azione sono stati fotografati da @raccontidimarche nel Parco Avventura di Frasassi. Oltre all’esperienza dinamica della vacanza, l’estate è anche sinonimo di feste paesane e tradizioni che si rinnovano: questo è il caso dello scatto di @nextmiledream che coglie l’instante della festa in piazza ad Offida e della foto di @italiaamoretravels che racchiude l’essenza del paese di Petritoli, dove la tradizione contadina è radicata negli abitanti. Trasognata ed evocativa è la foto di @el_verzaoui che immortala l’attesa di una ricorrenza importante nella città di Fermo. In aggiunta alle foto vincitrici, per la prima volta si è deciso di premiare, con dei gadget offerti dall’Associazione Rivera del Conero, anche un video girato a Marcelli di Numana da @argiacomucci e pubblicato su Instagram, che comunica la spensieratezza dei bambini fra le onde del mare, riportando ognuno di noi indietro nel tempo e facendoci rivivere i momenti più belli della nostra infanzia. Sensazioni, emozioni, ricordi sono l’essenza del challenge #marchesummer15, un racconto condiviso che, scatto dopo scatto, compone il puzzle delle molteplici esperienze dell’estate marchigiana. 

Marche Summer

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Riduzione delle Liste di Attesa in Sanità: il Decalogo

 

 

Liste di Attesa_un momento della conferenza stampa_29 set 2015Liste di Attesa_un momento della conferenza stampa_29 set 2015

Il presidente Luca Ceriscioli illustra il “decalogo” in conferenza stampa

 

Ancona, 2015-09-29 – “Ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e rimettere la giusta esigenza di diagnosi rapida al centro del sistema sanitario. Un obiettivo strategico che implica affrontare un cambiamento di prospettiva e che passa attraverso uno dei temi più sentiti dal cittadino:  la riduzione delle liste di attesa per le prestazioni, tenendo ben presente che occorrerà la collaborazione e la responsabilizzazione di tutti, dai medici, al personale sanitario,  agli stessi cittadini.”  Così ha affermato il presidente della Regione , Luca Ceriscioli in conferenza stampa,  illustrando i contenuti di una delibera approvata in mattinata dalla giunta regionale.

“Un atto complesso – ha proseguito il Presidente –  che agisce su strutture complesse e che rovescia dunque la visione : non il malato che va a cercare la prestazione sanitaria, ma il sistema che lo fa per lui dopo averlo incardinato in un percorso programmato di presa in carico.  Riuscire a recuperare i tempi lunghi di attesa è certamente una missione ambiziosa e difficile ma per il governo regionale  costituiva una priorità essenziale.  Si tratta di un risultato con doppio valore : oltre a ricucire il rapporto tra istituzioni, cittadino e strutture sanitarie, persegue anche il risparmio e l’appropriatezza delle prestazioni. Ringrazio tutti quindi  – ha concluso Ceriscioli –dalla commissione consiliare, al dirigente della Sanità Ciccarelli per il grande impegno  e il forte senso di responsabilità nell’elaborare questo atto così composito , frutto  della volontà precisa di tenere al centro la risposta concreta ai bisogni dei cittadini,  ai quali chiediamo di collaborare, senza penalizzazioni ma avendo consapevolezza che si tratta di risorse pubbliche e che mancare una visita prenotata diventa un costo per tutti. “

Il presidente della commissione consiliare Sanità, Fabrizio Volpini  ha parlato di “atto di coraggio “ sia per la complessità della materia , sia per i tempi relativamente brevi  con cui si è arrivati alle linee strategiche. ” Va dato atto  al Presidente Ceriscioli – ha evidenziato –  della determinazione con cui ha voluto affrontare tale questione il cui filo conduttore è l’appropriatezza delle prestazioni a medio termine.  E occorre tenere presente che questo obiettivo è il presupposto di quelli che stanno alla base dei Piani Aziendali delle aree vaste.  Sarà fondamentale ora – ha detto – il coinvolgimento della categoria dei medici di medicina generale che rivestiranno un ruolo chiave per l’operatività del sistema anche in questa prima fase sperimentale.”

La fase sperimentale prevede  il  coinvolgimento dei medici di medicina generale in equipe territoriali – una per provincia – che coprirà un bacino di utenza di  15 mila pazienti .

Il piano riguarda 43 prestazioni sanitarie di diagnostica contenute nei piani Lea.

Le principali azioni correttive da intraprendere, in una breve prospettiva temporale, si riferiscono specificamente al governo della domanda e dell’offerta (correttezza ed appropriatezza delle prescrizioni, completamento dell’apertura delle agende differenziate per le prime visite/esami/accessi e delle agende dedicate per le patologie croniche con maggiore impatto assistenziale, programmazione di prestazioni aggiuntive, attivazione di software avanzati per il recall), all’efficientamento delle strumentazioni di diagnostica strumentale e degli strumenti di monitoraggio (rilevazioni ex ante ed ex post, produzione di reportistica, etc.) ed alla predisposizione ed implementazione di un piano di informazione/comunicazione diretto ai cittadini, attraverso un incremento della trasparenza del sistema e il coinvolgimento diretto dell’utente.

L’obiettivo temporale prevede il rispetto, per almeno il 90%, dei tempi relativi alla diagnostica entro il 30 aprile 2016.

Azioni per raggiungere lobiettivo:

  1. Prescrizione corretta attraverso codici con specifica indicazione della TIPOLOGIA DI ACCESSO “prima visita/esame/accesso” – Indicazione della classe di prioritàper le prime visite

  2. attivazione delle AGENDE DIFFERENZIATE per classi di priorità(U,B,D,P) per prima visita/esame/accesso

  3. PRESA IN CARICO da parte dei medici specialisti ospedalieri di pazienti con patologie croniche; prescrizione e prenotazione della visita specialistica successiva e delle principali indagini che si rendono necessarie contestualmente alla presa in carico. Presa in carico cardiologica, oncologica, diabetologica, nefrologica, (per INRCA neurologica)

  4. UTILIZZO MASSIMALE delle strumentazioni delle attrezzature sanitarie per almeno 12 ore giornaliere per la diagnostica strumentale e fino a 18 ore giornaliere per alcune apparecchiature medicali consentendo, oltre all’aumento dell’offerta di prestazioni, anche di offrire una qualità“tecnica”piùelevata delle prestazioni medesime.

  5. Coinvolgimento del Medico di Medicina Generale e del Pediatra, prevedendo la possibilitàdi prenotazione diretta per visite e prestazioni. Sono inoltre da prevedere, all’interno del processo di riorganizzazione dell’Assistenza Territoriale, forme di collaborazione con gli specialisti per la consulenza specialistica e il confronto diretto, anche sotto forma di sperimentazioni locali, definite da Accordi Regionali. La vicinanza al cittadino miglioreràla sicurezza di una presa in carico piùstringente. Nelle Case della Salute o nell’ambito delle Equipe territoriali dovranno essere attivati punti di prenotazione diretti per i cittadini

  6. INCREMENTO DELL’OFFERTA e ricorso a progettualitàattraverso risorse provenienti dall’utilizzo del 5% dell’attivitàlibero professionale intramuraria prevista dal decreto Balduzzi. In particolare le risorse saranno finalizzate alla produzione di prestazioni ambulatoriali cliniche e diagnostiche aggiuntive rispetto a quelle giàofferte dal servizio sanitario regionale, organizzate in specifiche agende differenziate rispetto a quelle istituzionali per la prima visita/esame/accesso e classe di priorità, scelte tra le 43 prestazioni individuate come particolarmente critiche in termini di tempi di attesa, selezionate tra quelle con attesa media maggiore di 100 giorni. L’incremento di produzione correlato con l’utilizzo del “fondo Balduzzi” potràessere raggiunto anche attraverso l’acquisizione di personale, il cui costo non saràcomunque considerato ai fini del rispetto dei tetti di costo specifici previsti dalla normativa vigente.

  7. Programmazione delle prestazioni offerte dal PRIVATO ACCREDITATO attraverso il Cup . Le prestazioni di specialistica ambulatoriale giàfornite dal privato accreditato dovranno essere riorientate a favore delle richieste di prima visita/esame/accesso con classe di priorità, nel rispetto della appropriatezza prescrittiva, per i cittadini marchigiani.

  8. Programmazione delle prestazioni offerte a TARIFFE CALMIERATE nel privato. L’appetibilitàdi queste tariffe si realizza se la prestazione viene erogata a costi che il cittadino, che si rivolge a strutture di altre regioni, giàsostiene, vale a dire il costo del ticket (€36,20), della quota fissa di €10 e il costo del trasferimento fuori regione. Ad un costo sovrapponibile il cittadino puòscegliere di effettuare tali prestazioni vicino al proprio domicilio, con analoga tempestivitàrispetto alle sedi extra regionali, traendone vantaggio.

  9. Gestione del recall: recupero delle prestazioni che non vengono erogate per mancata presentazione del richiedente e mancato annullamento in tempo utile per poter far posto ad un altro paziente.

  1. Coinvolgimento dei cittadini I pazienti attraverso i rappresentanti dei cittadini collaboreranno al miglioramento della domanda attraverso il supporto per una comunicazione efficace e corretta affinché si riducano le richieste improprie. Il luogo privilegiato in cui potranno essere programmate e realizzate queste azioni è rappresentato dai Comitati di Partecipazione Aziendali e di Area Vasta.

Partecipazione delle forze socialiLe aziende/aree vaste attivano i tavoli di confronto e monitoraggio previsti dalla DGR 149/2014 per valutare l’andamento dei tempi di attesa in relazione alle azioni previste dalla presente deliberazione. Analogo tavolo è istituito a livello regionale.

Comunicazione istituzione di un gruppo operativo regionale dei tempi di attesa per il monitoraggio e la misurazione degli obiettivi (presieduto dal direttore ARS e costituito da un rappresentante per ciascuna Azienda ed Ente del servizio sanitario regionale, un medico di medicina generale e i tecnici regionali).

 

 

DELIBERA

  1. di istituire il Gruppo Operativo Regionale (GOR) dei Tempi di Attesa (TdA) come specificato nell’Allegato A, che saràcostituito con successivo decreto del Dirigente del Servizio Sanità, che lo presiede;

Il GOR-TdA coadiuva il Dirigente del Servizio Sanità nel verificare tecnicamente l’applicazione della presente DGR, la coerenza dei Piani attuativi di Azienda/AV, le azioni specifiche attivate a livello territoriale, l’analisi dei dati disponibili a livello regionale. vigilerà sul rispetto di quanto sarà stabilito nell’emanando Decreto ministeriale previsto dal DL n. 78 del 19 giugno 2015, convertito nella legge n. 125 del 6 agosto2015, all’art. 9 quater, comma 1 circa le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva di assistenza specialistica ambulatoriale, nonché sull’effettuazione da parte delle Aziende dei controlli relativi al rispetto dei volumi di attivitàistituzionale e Libero Professionale effettuati ai sensi della DGR n. 106 del 23/2/2015.

  1. di stabilire che il presente atto costituisce direttiva vincolante, ai sensi dell’art. 3 comma 2 della L.R. 13/2013, per i Direttori degli Enti del SSR che dovranno rispettare il cronoprogramma di cui agli allegati A e A1

 

 

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