Urbino, la sua Università e suoi libri preziosi a Expo 2015

Urbino, la sua Università e suoi libri preziosi a Expo 2015

– Apre martedì 15 settembre a Palazzo Isimbardi il Padiglione “EXPO BELLE ARTI”, con la Scuola di Restauro e gli antichi volumi dell’Ateneo e della Fondazione Carlo e Marise Bo –

 

 

Urbino, la sua téchne, i suoi tesori d’arte incisoria e i suoi libri antichi più preziosi saranno protagonisti da martedì 15 settembre dell’Expo di Milano.

Urbino – A Palazzo Isimibardi si terrà infatti l’inaugurazione del Padiglione “Expo Belle Arti” dove saranno esposti 14 antichi volumi (elenco allegato) appartenenti al Fondo Antico della Biblioteca e dove la Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino attiverà due laboratori di restauro. Uno controllerà lo stato di conservazione di alcuni dipinti su supporto ligneo della Raccolte d’Arte dell’Ospedale Maggiore “Ca’ Granda” di Milano, tramite indagini non invasive con nuove tecnologie e metodologie innovative e piccoli interventi di manutenzione (in allegato i nomi delle opere e il dettaglio degli interventi).

Il  secondo laboratorio sarà dedicato al restauro del libro e in particolare a due volumi della Fondazione Carlo e Marise Bo: un’edizione di fine’600 dei “Saggi” di Michel de Montaigne” e un’opera di Platone edita nel 1500. Un intervento svolto in collaborazione con la Società Pagnoni Group s.r.l. di Urbino.

 

L’inaugurazione del Padiglione “Expo Belle Arti” si terrà alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dell’Ambasciatore per le Belle Arti di Expo 2015 Vittorio Sgarbi.

Clicca l’allegato

PROGETTO EXPO MILANO Settembre- Novembre 2015

SERVIZIO SISTEMA BIBLIOTECARIO D’ATENEO

UFFICIO FONDO ANTICO

VOLUMI PER L’EXPO 2015

Introduzione

I quattordici titoli in esposizione sono da intendere come un piccolo saggio della preziosità e della rarità del patrimonio di libri antichi conservati presso la Biblioteca Universitaria di Urbino, tra i quali spiccano i due volumi settecenteschi con le riproduzioni delle opere dell’urbinate più illustre, Raffaello Sanzio.

Alcuni titoli documentano la prestigiosa attività della Stamperia della Venerabile Cappella del Santissimo Sacramento, fondata a Urbino nel 1725 per volere del cardinale Annibale Albani, nipote di Clemente XI, presso la quale lavorarono i più importanti stampatori dell’epoca.

Tra questi libri, notevole è il Tasso di Girolamo Mainardi, nel quale, all’inizio di ogni canto del poema, troviamo una calcografia a piena pagina incisa da Arnold van Westerhout (1651–1725) su disegno di Antonio Tempesta (1555–1630), prolifico artista italiano molto popolare ai suoi tempi per le sue immagini di battaglie eroiche e di suggestivi paesaggi.

Le commedie di Terenzio, pubblicate nel 1736, hanno il pregio di avere divulgato, tramite le incisioni di Pier Leone Ghezzi (1674–1755), il patrimonio iconografico del celebre codice della Biblioteca Apostolica Vaticana, chiamato bembino perché appartenuto a Pietro Bembo, che conserva le più antiche illustrazioni conosciute delle maschere teatrali romane.

Nell’ambito del patrimonio librario urbinate risulta altresì testimoniata la presenza di importanti opere di carattere medico ed anatomico, eredità di Giovanni Maria Lancisi, l’archiatra di papa Clemente XI. Tra questi spicca la seconda edizione in folio del Vesalio, un celebre testo anatomico, fondamentale per le conoscenze scientifiche della medicina moderna, illustrato da numerose xilografie, alcune a piena pagina. Si tratta di uno dei più grandi tesori della cultura occidentale, che rappresenta il punto d’inizio della ricerca scientifica moderna e del metodo critico di osservazione.

Bartolomeo Eustachio fu un celebre anatomista nato a San Severino Marche nel 1500 circa, che per qualche tempo restò ad Urbino, alla corte del Duca Guidubaldo II Della Rovere. Nel 1549 si trasferì a Roma ed insegnò Anatomia Umana alla Sapienza, e giunse a descrivere esattamente la tromba uditiva, che da lui ha preso il nome di Eustachio. Le sue Tabulae anatomicae rimasero inedite per oltre un secolo e mezzo, finché nel 1714 vennero pubblicate da Giovanni Maria Lancisi.

Nel suo complesso il materiale esposto costituisce una testimonianza della varietà delle discipline nelle quali l’ateneo urbinate ha profuso il suo impegno di insegnamento e di ricerca, nel corso degli oltre cinquecento anni della sua storia.

A tal proposito, merita una menzione particolare il libro di Guidubaldo Dal Monte, allievo di Federico Commandino, che aveva fondato un’importantissima scuola matematica: esso costituisce una testimonianza fondamentale dell’umanesimo scientifico, che fu una caratteristica peculiare della storia urbinate; Guidubaldo Dal Monte fu tra l’altro maestro di Galileo Galilei, del quale numerose opere sono conservate nel fondo urbinate.

 

Elenco dei libri

  1. Tasso, Torquato < 1544 – 1595 >, La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso Con la Vita del medesimo … argomenti incisi ne’ rami del Tempesta … e con le Annotazioni di Scipione Gentili e di Giulio Guastavini, Urbino, nella Stampería della Venerabile Cappella del SS. Sagramento per Girolamo Mainardi Stampator Camerale a sue proprie spese. Si vendono dal medesimo in Roma nella sua Libraría all’insegna di S. Crescentino, e nella Stampería Camerale, 1735, [22], 316 p., ill., in folio (segnatura di collocazione B V 109).

  2. Terentius Afer, Publius, Pub. Terentii Comoediae nunc primum Italicis versibus redditae Cum Personarum figuris aeri accurate incisis ex ms. codice Bibliothecae Vaticanae, Urbini, Sumptibus Hieronymi Mainardi, 1736, XXIV, 324 p., ill., in folio (segnatura di collocazione B V 120).

  3. Pontificale Romanum Summorum Pontificum jussu editum a Benedicto XIV. Pont. Max. Recognitum et castigatum opus ampla forma nunc primum impressum … Pars prima [ – quarta], Urbini, excudit Vincentius Guerrinius suo ac Mariani de Romanis bibliop. romani aere collato, 1818 – 1819, 4 parti legate in 1 volume, ill., in folio (segnatura di collocazione B V 114).

  4. Vesalius, Andreas, De humani corporis fabrica libri septem, Basileae, per Ioannem Oporinum, 1555, [12], 504 p., 505 – 506 c., 507 – 824 [i.e. 826, 48] p., ill., in folio (segnatura di collocazione E XIV 25).

  5. Eustachi, Bartolomeo, Tabulæ anatomicæ clarissimi viri Bartholomaei Eustachii quas è tenebris tandem vindicatas … Præfatione, notisque illustravit … Jo. Maria Lancisius, Romæ, ex officina typographica Francisci Gonzagæ in via Lata, 1714 (D XXXIII 56).

  6. Memorie concernenti la città di Urbino, Roma, Giovanni Maria Salvioni, 1724 (B VII 138).

  7. Raffaello Sanzio, Picturae Raphaelis Sanctij Urbinatis ex aula et conclavibus palatij Vaticani ad pubblicum terrarum orbis ornamentum in aereas tabulas nunc primum deductae explicationibus illustratae typisque editae sub auspicijs ter magnis et felicissimis Innocentij XIII P.O.M. … Romae, typis ac sumptibus Dominici de Rossi Io. Iacobi filii ad templum S. Mariae de Pace, 1722, 19 c. di tav., in folio (D XIV 73).

  8. Raffaello Sanzio, Teste scelte di personaggi illustri in lettere, e in armi cavate gia dall’antico, o dall’originale, e dipinte nel Vaticano da Raffaello d’Urbino ora esattamente disegnate, incise in rame secondo la loro grandezza, e divise in due tomi da Paolo Fidanza, tomo primo, In Roma, 1757 (D XIV 48).

  9. Dal Monte, Guidobaldo, Guidiubaldi e marchionibus Montis Mechanicorum liber, Pisauri, apud Hieronymum Concordiam, 1577 [8], 130, [2] c., ill., in folio (F XIV 87).

  10. Salviani, Ippolito (1514 – 1572), Aquatilium animalium historiae, liber primus, Romae, apud eundem Hippolitum Saluianum, mense Ianuario 1558, [8], 256 c., ill., in folio (F XIII 125).

  11. Il Vignola, Regola delli cinque ordini d’architettura di m. Iacomo Barozzio da Vignola. In Roma, apresso Giouanni Orlandi, 1602, XXXXIIII, [2] c. in gran parte ill., in folio. Pubblicazione completamente calcogr. Ritr. dell’A. sul front. Il v. delle c. bianco (D XIII 207).

  12. Mercuriale, Girolamo, Hieronymi Mercurialis De arte gymnastica libri sex, in quibus exercitationum omnium vetustarum genera, loca, modi, facultates, & quidquid deniq. ad corporis humani exercitationes pertinet, diligenter explicatur. Secunda editione aucti, & multis figuris ornati … Venetiis, apud Iuntas, 1573, [12], 308 [i.e. 312, 28] p., ill., in quarto. Le incisioni sono di Pirro Ligorio, basate su disegni di Cristoforo Coriolani (D XXVIII 33).

  13. Agustín, Antonio < 1517 – 1586 >, Discorsi del s. don Antonio Agostini sopra le medaglie et altre anticaglie diuisi in XI dialoghi. Tradotti dalla lingua spagnuola nell’italiana con l’aggiunta di molti ritratti di belle, et rare medaglie … In Roma, presso Ascanio, et Girolamo Donangeli, 1592, [4], 239, [17] p., ill., in quarto (D IX 110).

  14. Geiger, Malachias, Microcosmus hypochondriacus, siue De melancholia hypochondriaca tractatus in quo non solum physice, des etiam practice, de illius essentia & natura, omnia, pro vt moderno tempore & seculo … significantur. Curatio huius affectus, in quantum sanabilis et curabilis est … Quibus emblemata varia, tam Galenica, quam Hermetica, ornatus et vtilitatis gratia … Concinnatus a Malachia Geigero … Monachii, apud Lucam Straub, 1652, [38], 524, [12] p., ill., in 4° (F III 112).

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