dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

01 ott 2015
ANNA CASINI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI ITACA.

Un altro risultato importante per la nostra regione nell’ambito della Conferenza stato regioni. Anna Casini è il nuovo Presidente di ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale), designata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel corso dell’ultima seduta del 24 settembre 2015. Casini è attuale Vicepresidente della Regione Marche con delega ai lavori pubblici, governo del territorio, urbanistica, edilizia, edilizia residenziale pubblica, infrastrutture, porti e aeroporti, agricoltura, alimentazione e piste ciclabili. “Sono onorata – commenta la Presidente Casini – di essere stata scelta per coordinare un Istituto che ha come obiettivo prioritario la trasparenza, l’aggiornamento e la certificazione degli appalti e l’impegno alla sostenibilità ambientale e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta di tematiche di grande attualità, sulle quali, la nostra attenzione di amministratori deve essere sempre alta per garantire ai cittadini un’efficace azione di controllo. Sono convinta che con la collaborazione ed il sostegno delle Regioni e delle Province autonome e in raccordo con le istituzioni, gli enti locali e gli operatori del settore potremo proseguire il lavoro già iniziato e portare il nostro contributo in termini di nuove idee e progetti per lo sviluppo e alla promozione della trasparenza e della legalità”. Anna Casini subentra a Massimo Giorgetti della Regione Veneto, già Presidente Itaca facente funzioni dal 16 luglio 2014.

POMPEI CONFERMATO DIRETTORE GENERALE DELL’ARPAM, VITALETTI ALL’ERAP MARCHE.

L’ingegner Mario Pompei, è stato confermato direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM). Lo ha comunicato nel corso della giunta il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. La scelta è caduta sul dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e dell’integrazione funzionale delle attività. Infatti in base al comma 5 bis della Legge 60/1997 l’incarico di direttore generale può essere conferito ad un dirigente della giunta regionale e, in tal caso, al medesimo dirigente è attribuito ad interim un incarico di struttura dirigenziale senza riconoscimento di retribuzione aggiuntiva. L’incarico, già ricoperto da Pompei nel precedente mandato scaduto ieri 30 settembre, durerà tre anni. L’ARPAM svolge le attività tecnico-scientifiche e fornisce prestazioni e servizi per la prevenzione, controllo e vigilanza in materia di igiene e salvaguardia dell’ambiente e di verifica della salubrità degli ambienti di vita a supporto di Regione, Enti locali, ASUR, ma anche di imprese e privati cittadini, ai fini della elaborazione di programmi di intervento. Nella stessa seduta di giunta e sempre nel rispetto dei criteri di spending review, l’ingegner Sauro Vitaletti è stato prorogato alla direzione dell’Erap Marche (Ente regionale per l’abitazione pubblica) e dei cinque presidi territoriali fino al 31 marzo 2016 in attesa del riordino dell’organizzazione dell’ente.

 

Chiuso il bando regionale per l’accesso ai contributi per dotarsi di defibrillatori

DAGLI OPERATORI SPORTIVI 512 DOMANDE PER L’ACQUISTO DI 635 APPARECCHI SALVAVITA, 400 MILA EURO IL FINANZIAMENTO DELLA REGIONE

Passo successivo, la formazione del personale per l’utilizzo dello strumento di sicurezza. Sono 31 i centri accreditati delle Marche. La Giunta regionale riaprirà i termini per assegnare anche i circa 25 mila euro restanti

Saranno quasi 600 gli impianti sportivi delle Marche che a breve saranno dotati di defibrillatori semiautomatici. Sono state infatti 512 le domande di contributo per l’acquisto della strumentazione salvavita giunte alla Regione, per un totale di 635 defibrillatori da assegnare. Il bando per l’accesso al finanziamento, 400 mila euro messi a disposizione da Palazzo Raffaello, si è chiuso giovedì scorso 24 settembre e prevede la possibilità di utilizzare il fondo regionale per la copertura del 60% della spesa che sarà sostenuta dagli operatori sportivi per comprare l’apparecchio sanitario. Sono stati 414 i soggetti tra Federazioni sportive, Discipline associate e Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni ad avanzare le richieste, 69 gli Enti locali, in forma singola o associata, 29 gli Istituti scolastici e le Università delle Marche. E la Giunta regionale sta valutando l’opportunità, che sarà formalizzata a breve, per la riapertura dei termini di presentazione delle domande di contributo, al fine di impegnare anche i circa 25 mila euro restanti alla chiusura del bando. Inizia così nelle Marche la messa a regime delle linee guida del ministero della Salute che prevedono l’obbligo, a carico delle società sportive, a partire dal 3 febbraio 2016, di dotarsi di un defibrillatore, garantendo la disponibilità, oltre che dell’apparecchio, anche di personale autorizzato a utilizzarlo durante allenamenti e gare. E la Regione ha voluto favorire il processo stanziando 400 mila euro per la copertura del 60% della spesa che gli operatori sportivi dovranno sostenere per l’acquisto dell’apparecchio. Alla chiusura della procedura, del fondo regionale rimane un residuo di circa 25 mila euro, per cui, appunto, la Regione disporrà a breve la riapertura dei termini di presentazione delle istanze. Intanto, il Coni Marche, impegnato in prima linea per l’applicazione della nuova norma del decreto Balduzzi, ha reso noti i centri di formazione di ogni provincia a cui rivolgersi per ottenere l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Nelle Marche ci sono 31 centri accreditati. Quattro per la provincia di Ancona, 9 per quella di Ascoli Piceno, 10 per quella di Pesaro e Urbino e 8 per quella di Macerata. Al seguente link, l’elenco completo delle strutture. http://marche.coni.it/marche/marche/notizie/news-marche/11064-centri-formatori-blsd-accreditati.html.Far arrivare pronti gli impianti sportivi marchigiani all’entrata in vigore delle nuove disposizioni ministeriali è stato uno degli impegni congiunti di Regione e Coni Marche, vista la rilevanza del tema. È dimostrato, infatti, che una defibrillazione precoce, per le persone colpite da arresto cardiaco extra-ospedaliero, spesso rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. Particolarmente importante è risultato, quindi, incentivare la disponibilità di defibrillatori nei luoghi dove si pratica attività fisica e sportiva, essendo l’arresto cardiaco più frequente che in altri contesti.

 

 

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