Largo Palmaroli, torna alla luce un vecchio selciato

Largo Palmaroli, torna alla luce un vecchio selciato

Nel corso del lavoro di indagine del sottosuolo ordinato dalla Soprintendenza archeologica

 

Grottammare – I resti di un vecchio selciato sono emersi ieri pomeriggio dallo scavo archeologico in corso di esecuzione all’ingresso del paese alto. Ieri mattina, è iniziato il lavoro di indagine disposto dall’archeologo Filippo Demma della Soprintendenza ai Beni architettonici delle Marche, dopo il sopralluogo di giovedì pomeriggio.

La scorsa settimana, infatti, a pochi giorni dalla partenza del secondo stralcio della riqualificazione dell’accesso al centro storico, è stato necessario sospendere l’attività del cantiere per permettere la verifica più puntuale di quanto era emerso dall’eliminazione del manto di asfalto.

Lo scavo è stato affidato a una impresa specializzata in lavori di natura archeologica accreditata presso la Soprintendenza, la ditta Idrea Coop di Offida, composta da Sara Capriotti, Marco Menchini (archeologi) e Andrea Mora (geologo), che si è messa immediatamente al lavoro e ieri, a poche ore dall’inizio dell’opera, gli archeologi avevano già restituito alla luce una porzione di pavimentazione in acciottolato con ricorsi di mattoni.

Le misure e il disegno del ritrovamento suggeriscono anche l’idea della sua ampiezza: quel tratto di strada era di circa 4 metri e connotato da forte pendenza. I resti sono comunque “impigliati” nella rete dei sottoservizi, realizzati nel corso del tempo, e appoggiati, per quanto riguarda il lato ovest, a un basamento di presumibili fondazioni.

 

Il lavoro di scavo si concluderà nel corso della settimana ed è finanziato con risorse di bilancio per un importo tra i 3500 e i 5500 €, variabile a seconda del tipo di rinvenimento.

Sulla base di quanto emergerà, la Soprintendenza ai Beni archeologici per le Marche esprimerà le proprie considerazioni e darà indicazioni al Comune su come procedere.

 

“Abbiamo due priorità – precisa il sindaco Enrico Piergallini – la prima è di divenire al più presto consapevoli della quantità e qualità del materiale rinvenuto e questo potremmo già conoscerlo entro questa settimana o al massimo la prossima; la seconda è di stringere il più possibile i tempi per la ripartenza del cantiere di riqualificazione della piazza, dopo aver eventualmente rivisto il progetto in base ai rinvenimenti in divenire”.

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