Poru e dintorni: Benigni chiarisce

Poru e dintorni: Benigni chiarisce

San Benedetto del Tronto – Per chiarire, L’Unione Comunale del PD svoltasi venerdì sera, ha visto l’assessore Paolo Canducci relazionare sul tema dei PORU. Dopodiché sono state formulate delle domande a cui hanno risposto sia l’assessore all’urbanistica che il tecnico comunale Giovanni Ciarrocchi.

Risposte non sempre esaustive perché ovviamente siamo ancora in una fase interlocutoria in cui le proposte progettuali sono dei progetti di massima e poco più.

L’iter procedurale infatti, prevede che una volta che la giunta ha votato l’atto di indirizzo completo delle prescrizioni, gli Uffici invitino i proponenti a presentare il progetto vero e proprio entro i successivi 30 giorni.     Nel caso rispondano (non è affatto scontato vista la situazione economica contingente), e nel caso si siano adeguati ai paletti posti dal Comune, gli Uffici Comunali allora, avendo i progetti in mano, potranno iniziare ad effettuare tutte le valutazioni previste dalla legge (compreso quella socio economica di cui si è parlato ad esempio nell’assemblea di via Mare).     E potranno a seguire convocare le assemblee cittadine previste dalla norma per la effettiva valutazione dei detti progetti corroborati anche dalle “valutazioni tecniche” effettuate.   Gli uffici prevedono che entro dicembre possano approdare al primo passaggio in Consiglio Comunale mentre potrebbero tornarci entro marzo per la seconda e a quel punto definitiva approvazione.
Aperto il dibattito è stato ribadito che lo strumento Urbanistico dei PORU adottato da questa amministrazione circa 4 anni fa è un ottimo strumento perché a differenza del PRG e di altri strumenti visti negli anni trascorsi, è:

# veloce e snello considerati i 2 passaggi in C.C. rispetto alla classica variante;
# riduce notevolmente il consumo del suolo;
# consente di avere un vantaggio pubblico consistente.

Dopodiché, l’esito dell’assemblea di via Mare, riferita dall’assessore Canducci, ha ispirato il resto della serata. 

In definitiva la sensazione è che il PD nell’essere convinto della bontà dello strumento urbanistico in generale (concetto già espresso una settimana fa attraverso la presa di posizione unanime del gruppo consiliare PD allargato ai segretari, agli assessori ed al sindaco) e nello stesso tempo consapevole che ad oggi non esistano adeguate e precise informazioni per fare un esame pertinente sui singoli progetti specifici, comprende benissimo le reazioni dei cittadini le quali dinanzi a delle piantine generiche non potevano che essere quelle che sono state.

Va da sé che laddove gli assessori decidano di licenziare la delibera di indirizzo e qualora i preponenti manifestino l’intenzione di andare avanti, si potrà davvero nei prossimi mesi dare il via alla fase di valutazione e di approfondimento la quale dovrà per forza di cose, essere fatta in stretta collaborazione con la città.

Ma contestualmente ci si sta rendendo conto che la velocità dei PORU (in prima istanza passata come una qualità) mal si sposa con l’esigenza di sviscerare i singoli progetti, al fine di mettere a disposizione dei cittadini, delle segreterie di partito e dei consiglieri comunali che dovranno poi giudicarli, tutti gli strumenti idonei (disegni tecnici, slide, dati e numeri precisi).  In altre parole i tempi stimati dai tecnici rischiano di non essere rispettati, ma questo mi pare un male minore quanto necessario per fare delle cose buone.    E noi questo intendiamo fare.

L’unico dispiacere è quello di aver assistito nei giorni scorsi ad un rincorrersi di informazioni sbagliate, alimentate non si sa da chi, che hanno creato sconcerto nell’opinione pubblica.     Nessun consiglio comunale imminente, nessuna approvazione incombente, nessun vero progetto valutato, nessun tentativo di escludere la cittadinanza, nulla di nulla allo stato attuale…. soltanto tanto fumo.

Nulla di nulla se non la titubanza di alcuni assessori che debbono decidere se andare a vedere per usare un termine utilizzato nel gioco del poker.    Di andare a vedere la consistenza dei veri progetti,di andare a vedere se questi preponenti vanno avanti o meglio se si sono adeguati alle criticità evidenziate dall’Amministrazione. 

In conclusione nessun passo indietro del PD.

Il Partito Democratico è coerente con il percorso fatto fino ad oggi e non potrebbe essere diversamente. Si, ci sono state negli ultimi giorni delle fughe in avanti che hanno generato confusione e panico ma sono solo schermaglie da vigilia elettorale perché l’iter procedurale sará evidentemente piú lungo di quanto si possa immaginare. E ci sarà tutto il tempo per esaminare i progetti insieme ai cittadini, di approvarli o meno ma non si può bocciare un progetto ancor prima che venga analizzato,per l’antipatia del preponente o peggio ancora per il timore di essere giudicati. Nessuno di noi vuole rinnegare la scelta urbanistica fatta a suo tempo o ha qualcosa di cui vergognarsi.

Per quanto concerne il gruppo consiliare PD sarà mia cura riconvocarlo a stretto giro in quanto all’assemblea dell’Unione Comunale non erano tutti presenti ma non credo per i motivi sopra esposti, che possa essere cambiato qualcosa. Con tutti i distinguo possibili, l’assemblea in democrazia ha l’obbligo di arrivare alla sintesi e di assumere le decisioni conseguenti.

 

Il capogruppo PD

Claudio Benigni

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