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Antonio Paolucci presenta la biblioteca apostolica vaticana e la Biblioteca dei Duchi di Urbino

di | in: Cultura e Spettacoli

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– Il Direttore dei Musei Vaticani a Urbino venerdì 27 a Palazzo Ducale presenta la Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana

 

Urbino – Venerdì 27 novembre alle 12nella la Sala del Giardino d’inverno del Palazzo Ducale di Urbino verrà presentato da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, il terzo volume dellaStoria della Biblioteca Apostolica Vaticana, curato da Claudia Montuschi. Il corposo volume, di oltre 900 pagine, prende in esame da diverse angolazioni la storia di quella grande istituzione culturale che è la Biblioteca Vaticana negli anni che vanno dal 1590 al 1700. Il Seicento ha segnato per la Vaticana una fase di rilevanti novità: dalla graduale separazione dell’Archivio, alla nuova e definitiva organizzazione dei manoscritti e degli stampati, al considerevole ampliamento delle collezioni, in particolare con l’acquisizione delle tre grandi biblioteche storiche – la Palatina di Heidelberg, la Reginense di Cristina di Svezia, l’Urbinate.

 

Proprio per la presenza dei libri ducali in Vaticana, ciò che crea un forte legame culturale con Urbino, si è decisa la presentazione del volume nella città feltresca e nel medesimo palazzo che ancora oggi conserva la sala della biblioteca dei Montefeltro. 


La presentazione di Urbino rivolge infatti l’attenzione principalmente alle Biblioteche dei Duchi di Urbino in Vaticana. Si tratta dei preziosi libri manoscritti di Federico da Montefeltro e dei Duchi Della Rovere che per volere di papa Alessandro VII sono stati trasferiti presso la Biblioteca Vaticana il 4 dicembre 1657. Alla formazione delle biblioteche ducali a Urbino e a Urbania, alle vicende legate alla loro permanenza a Urbino e al loro trattamento, organizzazione e catalogazione una volte giunte in Vaticana, ha dedicato in questo volume un approfondito saggio Marcella Peruzzi, Coordinatrice presso il Sistema bibliotecario dell’Università di Urbino.

 

 

Costituito da oltre venti saggi redatti da specialisti, il volume è strutturato in cinque sezioni: Il contesto storico-culturale, che introduce il lettore nella storia del Seicento e nella realtà delle biblioteche romane dell’epoca; Il personale, con un’ampia e ragionata panoramica sulle figure che operano in Biblioteca; Le accessioni e la collocazione delle raccolte, in cui vengono presentate la consistenza delle raccolte che arrivano in Vaticana e le modalità con cui vi entrano, il lavoro di organizzazione e di catalogazione, e la graduale separazione, del materiale archivistico fino alla costituzione dell’Archivum Novum; I luoghi, dove sono descritti i nuovi ambienti situati nel braccio perpendicolare al Salone Sistino, dal punto di vista sia architettonico sia storico-artistico; Studiare in Vaticana, che ripercorre i Regolamenti della Biblioteca e dà un’idea di chi la frequentasse e per quale motivo, proponendo infine alcuni profili di personaggi che in Vaticana coniugarono erudizione e scienza.


Chiudono il volume una
Cronologiache ripercorre i principali eventi della Vaticana del Seicento, e gli Indici delle opere citate, dei nomi e dei luoghi, e dei contenuti, oltre alla Galleria dei ritratti dei primi custodi di Filippo Sassòli.

 

Tra i pregi dei contributi del volume è l’indagine di prima mano condotta dagli autori, che consente di affiancare alla sintesi degli studi precedenti una grande quantità di materiale nuovo e di offrire così al lettore alcune piste per comprendere il vasto e articolato panorama della Biblioteca Vaticana nel Seicento, del lavoro che vi si svolgeva, della sua organizzazione e del ruolo che essa rivestiva nel contesto storico-culturale.

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