dalla Regione Marche

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2015-11-26

IL PRESIDENTE CERISCIOLI SUL RIPARTO DEL FONDO SANITARIO NAZIONALE

“L’intesa sul riparto del fondo sanitario nazionale 2015 è una soluzione equilibrata. Nessuna Regione avrà una riduzione sul comparto, rispetto all’anno precedente, superiore al cinque per mille”, afferma il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Un accordo realizzato con lo sforzo di tutti – aggiunge – valorizza la solidarietà istituzionale tra gli enti mantenendo la titolarità delle decisioni in capo alle Regioni. Le Marche, su un budget complessivo di tre miliardi relativo alla sanità, avrà una quota ridotta di 15 milioni dovuta in parte alla riduzione della popolazione e in parte relativo al taglio del finanziamento nazionale rispetto al 2014. Un taglio che non imporrà nessuna manovra da parte del nostro servizio perché preventivamente quelle risorse erano state accantonate fin dall’inizio del 2015 in via cautelativa. L’accordo complessivo tra le Regioni ha consentito di sbloccare il ripiano di sfondamento della farmaceutica relativo agli anni 2013-2014, che per la Regione Marche comporta il sostanziale recupero della quota tagliata. Il nostro sistema sanitario si conferma per quanto riguarda la gestione complessiva delle risorse tra le Regioni di riferimento”.

PARTE IL BUY BACK DEI BOND PER 6 REGIONI. RISULTATI PREVISTI IL 10 DICEMBRE

È stata lanciata oggi l’operazione di riacquisto dei bond regionali prevista dall’articolo 45 del Decreto n. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modifiche nella Legge n. 89 del 23 giugno 2014. Sei le regioni coinvolte: Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Puglia, che operano per il tramite degli intermediari finanziari incaricati che sono Barclays, BNP Paribas, Citigroup e Deutsche Bank. Gli investitori potranno aderire all’offerta di riacquisto fino al prossimo 9 dicembre e i risultati verranno comunicati al mercato il giorno successivo, come previsto dai documenti dell’offerta. Il riacquisto riguarderà fino a un massimo di circa 5,6 miliardi di euro di titoli in circolazione. L’operazione, con il coordinamento e la supervisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, punta a ridurre gli oneri finanziari del debito regionale e a semplificarne la struttura. Per il riacquisto dei bond le Regioni, come previsto dalla norma, si finanzieranno attraverso un mutuo trentennale con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’operazione non avrà impatti negativi sul debito della P.A.

IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO, UN CONVEGNO REGIONALE DOMANI AL RIDOTTO DELLE MUSE, PER FARE IL PUNTO A DUE DALL’AVVIO.

A due anni di distanza dall’avvio del Distretto Culturale Evoluto (DCE), la Regione Marche fa il punto sulla sua attuazione, con il contributo di testimonianze e riflessioni di giovani, esperti, professionisti, imprese e istituzioni che fanno muovere la macchina organizzativa dei diciassette progetti già in corso di realizzazione, tredici di interesse regionale e quattro ad iniziativa e regia regionale per un investimento complessivo 5 milioni di euro. E lo fa in un convegno dal titolo “Il Distretto Culturale Evoluto delle Marche – Stato dell’arte e prospettive europee”, domani venerdì 27 novembre ad Ancona al Ridotto delle Muse a partire dalle 14.30 . Il programma dei lavori prevede l’apertura dell’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni e dell’assessora regionale alle Attività produttive e Politiche comunitarie, Manuela Bora. Seguiranno le relazioni introduttive del dirigente del Servizio Cultura, Turismo e Internazionalizzazione Raimondo Orsetti e della responsabile del progetto DCE Marche, Simona Teoldi. Spazio anche ai diretti protagonisti dei progetti con la presentazione di esperienze da parte di giovani e imprese impegnate nei progetti. Altro momento di confronto e riflessione in una conversazione condotta dal giornalista Martino Martellini con Iginio Straffi, Francesca Merloni, Fabio Renzi, Aldo Bonomi. Infine, le conclusioni del Presidente della Regione Marche , Luca Ceriscioli. Se, come evidenzia il Rapporto Symbola 2015 sull’Industria culturale e creativa, le Marche si posizionano in testa alle classifiche delle Regioni con il 51,1% ( 37,3% la media nazionale) di quota di spesa turistica attribuibile all’attivazione culturale e due province – Pesaro-Urbino e Macerata – tra le prime italiane per incidenza di valore aggiunto e occupazione culturale – il Distretto Culturale Evoluto delle Marche è diventato il traino operativo tanto da occupare un capitolo a parte nello stesso Rapporto che lo definisce un modello per sinergia tra cultura e impresa locale. Una sfida, dunque, che promette di ridisegnare il panorama della cultura regionale nei prossimi anni ma anche dell’economia regionale. Oltre 400 partner pubblici e privati hanno infatti deciso di aderire alla sperimentazione con almeno 150 azioni disseminate sull’intero territorio regionale che vanno dalla valorizzazione di beni culturali , allo sviluppo turistico alle applicazioni tecnologiche al sostegno alle start-up. Enti pubblici, Università, Centri di innovazione e trasferimento tecnologico, e per almeno la metà aziende profit e non profit fanno parte del partenariato con una progressiva e crescente propensione all’aggregazione di nuove imprese anche a fronte di collaborazioni non direttamente remunerate dal contributo, quanto piuttosto dalla possibilità di essere in rete e di fare sistema. Altri numeri del DCE : la Rete di Partenariato Comuni: 89 partecipazioni; Province e C.M.: 25 partecipazioni; Comunità Montane, Enti Parco e Riserve Naturali Regionali: 15 partecipazioni;Camere di Commercio: 7 partecipazioni; Università ed Istituti Superiori: 20 partecipazioni; Imprese: 129 partecipazioni; Associazioni: 90 partecipazioni.
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