Legambiente sui Poru: meno cemento e più qualità

Legambiente sui Poru: meno cemento e più qualità

San Benedetto del Tronto – Il circolo Legambiente è seriamente preoccupato per come potrebbero essere gestiti i Piani Operativi di Riqualificazione Urbana (PORU) nella nostra città.

<<I Poru, – afferma Sisto Bruni presidente del circolo – come altri piani di riqualificazione urbana adottati nelle passate amministrazioni, se non ben pianificati, rischiano di creare profonde ferite alla nostra cittadina e danni al nostro territorio>>.

Ad esempio, il progetto presentato per l’area di via Mare a Porto d’Ascoli, secondo Legambiente, non rispetta le finalità previste dalla legge regionale 23 novembre 2011, n^22, articolo 1.

Non viene rispettato il commaa: “promuovere la trasformazione urbana in termini di qualità, riducendo il consumo di suolo”, il progetto prevede la costruzione di un centro commerciale, palazzine ed un parcheggio adiacente e ciò equivale a più cemento e asfalto che è l’esatto contrario dello spirito della legge.

Non viene rispettato il commaf che recita: “aumentare il livello di sicurezza e ridurre il rischio idrogeologico”. Infatti, la cementificazione non contribuisce mai alla riduzione del rischio idrogeologico, ma ne amplifica gli effetti.

Non vengono neanche rispettati i commag e h che recitano: “mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici” e “contribuire alla realizzazione delle reti ecologico-ambientali”. La presenza di un centro commerciale di vaste proporzioni non farebbe altro che veicolare un gran numero di utenze che contribuiscono ad apportare inquinamento acustico e atmosferico con relativo peggioramento della qualità della vita.

E per ultimo, ma non meno importante, non viene rispettato il commae che recita: “definire strategie integrate per il miglioramento dei quartieri degradati, anche attraverso la previsione di servizi e infrastrutture”. Il quartiere Mare non è degradato ed ha già strutture in grado di garantire servizi di qualità. Un eventuale centro commerciale creerebbe un impatto economico senza precedenti alle attività commerciali presenti nel quartiere.

 

<<Alla, luce di ciò, – conclude Sisto Bruni – la nostra associazione chiede a tutti gli amministratori, nessuno escluso, di bloccare il progetto di via Mare e di rivedere tutti i progetti previsti dai PORU nell’ottica di fermare il consumo di suolo e lavorare sulla rigenerazione urbana di edifici e quartieri>>.

 

Il Presidente del circolo

(Sisto Bruni)

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