Può una nave navigare senza equipaggio? Il dirigente dell’Ipsia D’Angelo precisa

Può una nave navigare senza equipaggio? Il dirigente dell’Ipsia D’Angelo precisa

 San Benedetto del Tronto, 2015-11-22 – Riceviamo dal dirigente dell’Ipsia Giovanni D’Angelo e pubblichiamo

 

 

Purtroppo si deve registrare, per l’ennesima volta, che il lettore, che deve pagarsi il quotidiano (alcuni quotidiani in particolare) e fare la fatica della lettura, riceve un’informazione spesso non curata, poco attendibile od addirittura completamente sbagliata: come nel caso di specie nell’articolo pubblicato giovedì 19 novembre 2015…  

Ma questi signori giornalisti non potrebbero attingere direttamente le notizie dalle fonti? …

Scusate la premessa, ma mi sembra doveroso, soprattutto per il cittadino lettore, precisare alcune cose:

a)             la Nave-Scuola “Francesca Palestini”, in dotazione all’IPSIA dai tempi del Preside Antonio Guastaferro (a cui è stato recentemente intitolato l’Istituto), è un peschereccio storico realizzato in quercia che ha formato tantissime professionalità delle “Attività Marinare”; non risponde a verità che attualmente non ci siano più classi di Indirizzo Operatore del Mare che necessitano di tale nave per le loro esercitazioni, le affermazioni del giornalista non sono attendibili;

b)             anche sulla questione dell’Organico si deve rettificare che non si è trattato di “potenziamento”, ma di “mantenimento” del personale, nonostante fosse stato richiesto, su deliberazione della Giunta Esecutiva un incremento di un’unita di Assistente Tecnico Area AR03 Macchine, Off. Meccanica, Macchine Marine e di un’unita di Assistente Tecnico Area AR05 Imbar.Scuola-Imp.Elettrici-Cond.Caldaie a Vapore.

Le attività della “Francesca Palestini” e quelle della motovedetta sono state deliberate dal Consiglio d’Istituto. Scusate se è poco, come va di moda dire adesso, per i gufi.

Ma c’è di più. Il Collegio dei Docenti ha deciso di ridare nuova propulsione alle Attività del Mare, in quanto ha ritenuto che possa essere una ottima occasione per la creazione di posti di lavoro, non solo nel settore della pesca.

Infatti San Benedetto del Tronto, negli anni ‘60, era primo porto in Italia per quantità e qualità di pescato: un primato inesorabilmente perduto.

Anche per questo motivo il Collegio dei docenti ha approfondito la questione della grave crisi economica ed ha ritenuto opportuno che fosse ora di invertire il trend. Le “Attività Marinare” possono tornare ad essere il fiore all’occhiello che ha fatto grande in passato l’economia locale sambenedettese.

Inoltre va aggiunto che la Nave-Scuola “Francesca Palestini” funge da laboratorio per le attività di campionamento delle acque, di ricerca e di studio della fauna ittica, per l’incremento della sensibilità ecologica degli allievi, per lo studio della fisica, della chimica, (esistono molte attrezzature a bordo) dell’orientamento, dei punti cospicui, delle correnti, della geografia, dell’italiano, della storia, delle lingue straniere, ecc. per tutti gli alunni del biennio, come esperienza significativa e coinvolgente.

Tutti gli alunni del biennio dell’IPSIA hanno fatto una o più esperienze in questo inizio di anno scolastico 2015/16 sulla Nave-Scuola; insieme a loro anche gli alunni delle scuole medie del territorio hanno effettuato uscite in mare con l’obiettivo di vivere un’esperienza educativa anche in vista delle loro scelte scolastiche future: anche a questo proposito la notizia è tale da distorcere la realtà.

Un passaggio sulla “Naveterapia”. All’IPSIA come in tanti altri Istituti sono iscritti tantissimi alunni con disabilità, ma soprattutto con Bisogni Educativi Speciali. Sono sempre più numerosi. Così che, se trattati con le giuste “terapie pedagogiche”, possono miracolosamente evitare il baratro della droga, della delinquenza e dell’abbandono scolastico. La dispersione in Italia supera la media delle altre Nazioni.

Si è già sperimentato con successo che la Naveterapia migliora notevolmente le capacità dell’alunno, risolve i problemi di timidezza, di socializzazione, d’isolamento, incrementa il piacere di stare con gli altri, abitua alla vita di comunità: a bordo ognuno ha un incarico e gli spazi sono molto ristretti.

Il prof. Di Emanuele Gabriele, docente di sostegno, ha già predisposto un organigramma che coinvolge tutti gli alunni, a turno, con Bisogni Educativi Speciali e con disabilità lievi che partirà venerdì 20 novembre con un primo gruppo.

Nell’elaborazione del Piano Di Miglioramento dell’Istituto si è fatta esplicita menzione della Nave-Scuola come risorsa da utilizzare per il recupero di alcune criticità, già segnalate nel Rapporto di Auto Valutazione, essendo un Laboratorio Multidisciplinare che offre più possibilità di studio delle discipline che caratterizzano un istituto professionale quali la meccanica, la meccatronica, l’elettronica, attraverso esercitazioni pratiche con strumenti elettrici ed elettronici di bordo quali: Radar ecoscandaglio, radio, bussola marina, sistema mondiale di soccorso e sicurezza per la salvaguardia delle vite umane in mare, internazionalmente noto con la sigla G.M.D.S.S. (dall’inglese Global Maritime Distress Safety System), ecc. ecc.

Recentemente si è effettuata l’esercitazione per l’installazione del sistema di riscaldamento-condizionamento con Inverter guidata dall’ing. Troiani Giancarlo e dal prof. Verdecchia Luigi che personalmente hanno curato con gli alunni del Settore Termico Idraulico l’esecuzione dei lavori.

Gli informatori, che fortunatamente hanno chiesto l’anonimato (che figura avrebbero fatto a rivelarsi!!!) hanno criticato l’installazione di tali apparecchiature che è in fase di completamento. Si deve precisare che la stessa fa parte di un progetto didattico-laboratoriale, deliberato dagli Organi collegiali, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa, in pratica sono attività obbligatorie previste della Buona Scuola relative all’Alternanza Scuola-Lavoro.

Forse si pretendeva di far uscire la Francesca Palestini con gli alunni a bordo con il freddo inverno in arrivo senza assicurare loro le giuste condizioni ambientali per l’apprendimento. E’ vietato dalle leggi. A voi il giudizio.

Altra attrezzatura utile per la formazione pratica degli allievi del Settore Meccanico è il vecchio motore ANSALDO, lento ma forte che assicura la propulsione alla Nave-Scuola.

Può una nave navigare senza equipaggio?

Ebbene due Assistenti Tecnici sono stati assenti per lunghi periodi a decorrere dal mese di settembre ed anche l’unità del Comandante si è assentata per motivi legittimi.

Forse l’informatore non ha detto che (ma il giornalista ha il dovere etico e deontologico di verificare la notizia) la legge di stabilità del 2015 ha introdotto nuove regole per le supplenze vietando in maniera assoluta di nominare un supplente su un Assistente Tecnico in qualsiasi circostanza di assenza.

Poiché la sicurezza è al primo posto delle nostre considerazioni, la Nave-Scuola è stata impiegata con gli alunni a bordo, ormeggiata in porto o in brevissime uscite per l’assenza dell’equipaggio.

Purtroppo “dura lex, sed lex”!

Gli alunni del corso “Operatore del Mare e delle Acque Interne” durante il viaggio d’istruzione per la visita alla fregata “Maestrale”, ormeggiata nel porto di Ancona, accompagnati anche dal Dirigente Scolastico, dott. D’Angelo Giovanni, hanno concordato durate il ritorno tutte le uscite in mare necessarie alla loro formazione sia teorica che pratica.

Grazie ai lettori per la pazienza, ma è un atto dovuto anche per gli alunni, genitori, i docenti e il personale ATA.

 

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com